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Il giovane imprenditore che sta cambiando il mondo: intervista a Giuseppe Riso

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Oggi ti racconterò la storia di un giovane di 23 anni che ha raggiunto e sta tuttora raggiungendo grandi traguardi. La sua avventura ha avuto inizio quando, all’età di soli 19 anni, ha fondato la sua prima azienda. Ma la sua storia va ben oltre il semplice avvio di un’attività:  è una testimonianza di determinazione, crescita personale e visione a lungo termine. 

Sto parlando di Giuseppe Riso, un ragazzo originario di Reggio Calabria che ha avuto il coraggio di rimboccarsi le maniche da giovanissimo e di intraprendere sfide oltre i confini del suo Paese. Giuseppe ha fatto della sua vita un viaggio costellato da esperienze in Spagna, Portogallo, Florida, Los Angeles e non solo: lo scorso anno, ha preso ben 44 voli. Pazzesco!

La sua storia è un’ispirazione per chiunque cerchi di realizzare i propri sogni e superare i propri limiti. Ti invito ad immergerti nelle parole di Giuseppe, che sprigionano talmente tanta potenza da riuscire a trasmettere la forza necessaria per affrontare qualsiasi sfida.

Raccontaci Giuseppe, di cosa ti occupi?

Sono attivo online da marzo 2021, quando ho iniziato ad aiutare la nicchia dei coach (tra cui life coach, mental coach, fitness coach, language coach, parent coach…) ad acquisire nuovi clienti.

All’inizio, quindi, con la mia attività vendevo pacchetti di consulenza e aiutavo i coach a crescere online. Ora, invece, siamo diventati un gruppo di quattro aziende, l’Indaco World Consulting

Ho creato le prime due aziende all’estero e, con queste, io e il mio team aiutiamo, tramite coaching online, professionisti di ogni settore a raggiungere i propri obiettivi di realizzazione personale e professionale. Successivamente sono diventato business partner di altre due aziende. In queste ultime due mi occupo delle strategie di business e marketing.

Cosa ti ha spinto ad aprire un’attività in così giovane età?

Ho fondato la mia prima azienda a 19 anni, subito dopo aver terminato la scuola. Ho fatto tutto da solo, cercando prima di tutto l’indipendenza. Volevo staccarmi da terra e spiccare il volo il prima possibile. Questo è ciò che mi ha spinto davvero a iniziare.

In realtà, poi, per raggiungere l’indipendenza economica ci ho messo molto meno tempo di quanto pensassi. Per i giovani in ascolto che desiderano costruire la propria economia, viaggiare all’estero senza preoccuparsi dei costi ed essere davvero indipendenti, posso dire che mi sono bastati nove mesi di studio intenso per dar vita alla mia attività e guadagnare da questa. 

Durante l’ultimo anno delle superiori mi sono ripromesso che, una volta diplomato, avrei iniziato subito a studiare marketing, business e vendita. Così ho fatto: sabato 19 giugno mi sono diplomato e già il lunedì successivo ho iniziato a studiare seriamente, cosa che fino a quel momento non avevo mai fatto!

Così ho comprato una serie di libri su marketing, business e vendita e ho studiato incessantemente, a tutte le ore del giorno. Dal 21 giugno (quando ho iniziato a studiare sul serio) ho ottenuto i primi risultati economici già a marzo, nel mio primo mese di attività, con un guadagno netto di 7 mila euro. 

Questo mi ha permesso davvero di staccarmi da terra, spiccare il volo e crescere rapidamente. 

A 20 anni ero residente all’estero e avevo già 7-8 collaboratori sotto di me. Quindi, per tutti i giovani all’ascolto: si può fare! Se volete diventare indipendenti, non è così difficile come sembra. Basta volerlo davvero, avere le idee chiare, i mezzi giusti e metterci tanto impegno. Vedrete che, in questo modo, non ci vorrà assolutamente troppo tempo!

Qual è la tua grande missione e come l’hai capita?

Dopo un anno e mezzo dall’inizio della mia attività, durante il quale scambiavo semplicemente tempo per denaro, ho sentito la necessità di avere un impatto maggiore e di dare di più. Vendere consulenze e coaching mi portava clienti che raggiungevano i loro obiettivi ed erano contenti. Tuttavia, questo non mi appagava a livello personale e quindi ho deciso di cambiare visione. È stato così che ho scoperto la mia missione.

Ho sempre sentito che questo mondo mi causava molta sofferenza e delusione, fin dai primi anni di vita. Per comprendere questo ho praticato l’ipnosi, che mi ha aiutato molto a superare traumi e paradigmi depotenzianti, poiché mi ha permesso di dialogare con il mio inconscio, il mio “bambino interiore”. Grazie all’ipnosi, quindi, ho capito che in questo mondo non mi trovo molto a mio agio per vari motivi, tra i quali lo stress, la colpevolizzazione da parte della società, la cattiva comunicazione, la mancanza di vero amore incondizionato, la difficoltà nel parlare di soldi senza suscitare rabbia o litigi…

La mia grande missione è quindi quella di cambiare il mondo e migliorare tutti questi aspetti.

Io mi sono autodiagnosticato indaco e il mio percorso infatti si chiama “Percorso Indaco”. Gli indaco sono delle persone nate con una missione spirituale per contribuire a trasformare il mondo. Molti giovani oggi sono indaco.

Spiegaci meglio Giuseppe, che caratteristiche ha una persona “indaco”?

Grazie all’aiuto della mia amica Elisabetta Zichella di Smart Business Lab, ho scoperto di essere un indaco. 

Gli Indaco sono persone molto sensibili, intuitive, creative e spesso dotate di una forte etica morale. Si crede che abbiano un’intuizione innata, una sensibilità emotiva elevata e una profonda empatia per gli altri. 

Gli Indaco sono spesso descritti come ribelli e non conformisti, con una forte avversione per le regole imposte dalla società.

L’indaco presenta diverse caratteristiche distintive. Ecco alcune domande che potrebbero aiutarti a capire se sei Indaco:

Odi le ingiustizie?

Hai un rapporto speciale con gli animali o le piante?

Rimani facilmente deluso/a?

Odi le bugie?

Sei poco religioso/a ma molto spirituale?

Senti l’esigenza o la responsabilità di cambiare il mondo?

Ti senti spesso incompreso/a?

Provi frequentemente delusione e paranoia? Ti aspetti di più dalle persone e rimani facilmente deluso/a?

Nonostante tu abbia tante persone attorno e tu piaccia a molte persone, tendi comunque all’isolamento nelle relazioni?

Ti infastidiscono i rumori forti?

Ti infastidiscono le luci strane?

Ti danno fastidio i vestiti se hanno un tessuto particolare?

Non sopporti troppi stimoli?

Ti stanchi facilmente?

Hai un forte senso dell’intuito?

Se la risposta è sì, beh, benvenuto nel mondo degli Indaco!

Gli indaco sono estremamente sensibili e spesso sviluppano un legame speciale con gli animali proprio perché questi ultimi non li deludono. 

La mia missione è quella di creare un nuovo mondo. Inizialmente, questo progetto era improntato solo sul settore della consulenza e del coaching, con l’idea di raggiungere un fatturato di 50 milioni in 8-9 anni.

Successivamente, il mio obiettivo è evoluto nell’Indaco World, un progetto che va ben oltre la semplice consulenza o coaching: si tratta di costruire un vero e proprio mondo nuovo. Con Indaco World, il mio obiettivo è di raggiungere un valore di 10 miliardi. 

Per chi non ha un’idea precisa della differenza tra milione e miliardo: 1 milione di secondi corrispondono a circa 2 settimane, mentre 1 miliardo di secondi sono circa 32 anni. Questa è la differenza tra un’azienda milionaria e una miliardaria!

La vision di Indaco World è quella di creare un ambiente in cui le persone Indaco possano sentirsi a proprio agio e vivere in maniera più appagante, serena e felice. Sarà un nuovo mondo che coprirà tutte le componenti della vita di un individuo. Questo include, per esempio, la costruzione di immobili che riducano al minimo gli stimoli esterni, utilizzando colori naturali per evitare stress e garantendo isolamento dai rumori. Gli spazi saranno semplici e confortevoli, per contrastare la sovrastimolazione del mondo attuale, cosa che gli Indaco soffrono particolarmente.

Indaco World offrirà anche esperienze che favoriscono il contatto con la natura, con cibi più salutari e meno processati e attività che ci permettano di connetterci con la nostra interiorità. Insomma, si tratta proprio di costruire un nuovo mondo.

Quindi, se stai leggendo questa intervista, ti senti allineato ai nostri valori e desideri partecipare al progetto, sei il benvenuto!

Cosa ti ha portato a intraprendere questo grande passo di trasferirti e cambiare tutta la tua vita? 

Fin da quando avevo 2 anni ho lottato contro la sensazione di impotenza, una delle sensazioni più terribili che abbia mai provato. Sentirsi impotente, essere inseriti in una società e in una catena di montaggio che non si desidera, è tremendo, e questa sensazione è difficile da eliminare, tanto che ancora la porto nel mio inconscio. 

Per 19 anni mi sono sentito impotente, in particolare a scuola. Desideravo ardentemente la libertà e non volevo più avere padroni o insegnanti che non avevano né arte né parte Quando ho potuto lasciare la scuola, infatti, mi sono liberato delle redini e ho finalmente spiccato il volo.

È stata proprio quella sensazione di impotenza, che mi faceva sentire oppresso, a spingermi a voler cambiare tutto. Lì ho capito che potevo fare qualsiasi cosa nella mia vita se lo desideravo davvero, così ho deciso di trasferirmi all’estero e iniziare le mie attività.

Che emozioni hai provato in questa fase di cambiamento?

Il cambiamento è stato molto bello e me lo sono goduto appieno. Guadagnare, avere un team, viaggiare per il mondo e lavorare su un grande progetto all’età di 20 anni sono tutti aspetti positivi. Tuttavia, portano con sé anche una serie di sfide, come paura, ansia, difficoltà e la perdita di amici. 

I grandi cambiamenti non sono mai semplici e possono essere molto pesanti emotivamente, ma senza questi non si va da nessuna parte.

Molti hanno ancora delle convinzioni errate sul mondo del lavoro online, pensando che chiunque lavori in questo settore sia solo un “fuffa-guru” che vuole truffare i suoi clienti. Quindi Giuseppe ti chiedo: cosa ti differenzia dalle altre persone che lavorano online?

I cosiddetti “fuffa guru” sono persone che non hanno capito davvero chi sono nel profondo e che stanno molto male con sé stessi. Posso solo provare compassione per loro. Sono individui che truffano i propri clienti perché non hanno costruito una propria interiorità e non sanno chi sono davvero, perciò cercano di ingannare il prossimo. 

In ogni modo, io credo che non esista una differenza sostanziale tra online e offline in termini di integrità. Dire che offline siamo tutte brave persone e bravi imprenditori è falso. Le truffe esistono sia offline che online! Anzi, io credo che l’online abbia anche il vantaggio delle recensioni e del passaparola: se truffi le persone, la tua reputazione online dura molto poco

Il fenomeno dei “fuffa guru” è in parte alimentato da un retaggio negativo italiano sulla ricchezza, sui soldi e sull’apprendimento. Nessuno direbbe: “Quello è un fuffa-hotel” o “Quello è un fuffa-ristorante” perché non c’è lo stesso pregiudizio negativo che invece esiste per l’online. 

Poi è ovvio che un cliente scontento ogni tanto è normale, capita anche offline e non comporta essere un “fuffa guru”.

Che consigli daresti ad altri giovani come te che vorrebbero avere successo, ma non ci riescono o che non hanno proprio idea di dove iniziare?

Frasi come “conosci te stesso”, “lotta più duro”, “capisci cosa vuoi” e “spingi più forte” sono ormai cliché, niente di nuovo.

Il consiglio che dò ai ragazzi è quello di prendere l’abitudine della meditazione (che si può imparare tranquillamente anche da un video su YouTube) e praticarla ogni giorno. Utilizza la meditazione e l’ascolto del tuo corpo come mezzo per raggiungere il successo. 

La maggior parte dei giovani si concentra molto sull’esterno (studiando intensamente, guardando molti video o corsi, lavorando duramente), ma trascura l’interno.

Non sto dicendo che concentrarsi sull’esterno non sia importante, ma è fondamentale anche che ci sia un equilibrio tra esterno e interno, come lo yin e yang.

Prenditi quindi del tempo per stare con te stesso e con la tua interiorità. Medita, ascoltati e le risposte verranno da sé.

Se qualcosa non sta funzionando, significa che il tuo corpo vuole dirti qualcosa. Ascoltalo e scoprirai come trovare autonomamente la strada per il successo. Sarai sorpreso dai risultati, credimi! 

Giuseppe, con la sua storia, è un grande esempio per tutti i ragazzi.
Ci insegna l’importanza di non arrendersi mai e di affrontare le decisioni con coraggio, specialmente quelle più difficili e che tendiamo a rimandare.
La sua storia è un simbolo di resilienza, determinazione, empatia e cura verso gli altri, una combinazione che gli permette di realizzare grandi cose e di coltivare sogni di dimensioni immense. 

Con il suo grande desiderio di rivoluzionare il mondo, Giuseppe dimostra un coraggio straordinario.

E tu, sei pronto a fare scelte coraggiose o preferisci rimanere nell’ombra?


Alla fine, tutto è una questione di scelte…

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