Quando si parla di impresa, di realizzazione personale o professionale, si parla spesso di coraggio. Coraggio di cambiare, di sciogliere compressi, di tuffarsi nel vuoto, di rischiare, di investire ecc. Ma che cosa significa davvero, avere coraggio? E come possiamo noi ogni giorno alimentarlo e farlo vivere al di là di ogni paura e giudizio?
L’etimologia della parola coraggio deriva dal latino coratĭcum o anche cor habeo, aggettivo derivante dalla parola composta cŏr, cŏrdis cioè ’cuore’ e dal verbo habere ossia ‘avere’. L’origine della parola coraggio dunque risiede nell’espressione: avere cuore.
Per comprendere il significato di “coraggio”, dunque, dobbiamo passare attraverso l’esplorazione del nostro cuore.
Le sfumature del cuore
Da un punto di vista fisiologico il cuore è uno degli organi più importanti del nostro organismo insieme al cervello. Un muscolo involontario che ha il compito di far circolare il sangue carico di ossigeno in tutti i distretti e tessuti del nostro corpo ininterrottamente.
Per Aristotele il cuore era anche la sede della memoria. Non è un caso che il termine “ricordare” abbia dentro di sé la parola “cordis” (cuore). Se poi andiamo ad osservare altre lingue indoeuropee come l’inglise e il francese, notiamo che l’espressione “a memoria” si traduce con “by heart” e “de coeur”. Ricordare è infatti un po’ come far ri-vibrare il nostro cuore a certe frequenze. Come se “ricordare” significasse ri-entrare nel cuore. Tornare ad usarlo, tornarci dentro. E quando lo facciamo il coraggio emerge.
Nella teoria dei Chakra, il Chakra del Cuore rappresenta il quarto centro energetico che risiede nel nostro corpo. Esso collega i chakra inferiori a quelli superiori, è sede responsabile delle emozioni, delle relazioni e dell’amore incondizionato.
Connettere ciò che crediamo con ciò che facciamo
Se ci pensi quando accordiamo uno strumento che cosa facciamo? Allineiamo le frequenze sonore affinché possa esserci un’armonia. E se rifletti su quello che accade quando prendi un accordo con qualcuno, ti puoi rendere conto che, in sostanza, fai sì che le vostre volontà vibrino alla stessa frequenza.
Avere coraggio vuol dire quindi connettersi alla sede dell’amore, la forza più grande che esista, quella che supera ogni paura, ogni dolore, ogni giudizio. Significa tornare a vibrare con le proprie frequenze più intime, quelle appunto del cuore, che sanno come connettere ciò in cui crediamo con ciò che facciamo.
Ed è proprio questo che ha fatto Doretta Scutti a un certo della sua vita, quando ha deciso di rifiutare un posto fisso, quando ha deciso di aprire il suo negozio e poi di chiuderlo per rivoluzionare il suo business.
Oltre la vergogna, oltre l’umiliazione, oltre il pregiudizio
“Per molto tempo ho ritenuto che il mio coraggio e la mia capacità di osare fossero un ostacolo. Fossero un difetto, qualcosa di pericoloso per gli altri e per me stessa. Qualcosa che prima o poi mi avrebbe messo nei guai. Ma questa non era la verità. Questo è quello che mi facevano credere coloro che avevano paura, coloro che nella vita avevano deciso di accontentarsi, di non essere davvero felici.
Per capirlo mi c’è voluto un po’. è stato necessario ripristinare una delle mie più grandi passioni: lo studio, la lettura.
Ti potrà infatti sembrare strano, ma per il mio contesto sociale quando andavo a scuola, in parte venivo derisa e additata come la secchiona del gruppo. Quella che si faceva i voli pindarici, la cocca della maestra. Per sopportare questo senso di inadeguatezza in modo anche involontario e inconsapevole ho chiuso i libri. Mi sono negata una delle cose che mi faceva più di tutte stare bene.”
Studiare per conoscersi
“Ho ripreso in mano lo studio, i libri e la lettura soltanto quando, dopo aver aperto il mio secondo negozio di Flower design e non riuscendo a decollare con il mio business, ho deciso di iniziare la formazione con OSM. Sono così approdata alla Mind Business School.
Lì in una sola giornata ho riprovato quella sensazione di benessere, quella sensazione di completezza e consapevolezza che mi avevano sempre trasferito i libri, la lettura e lo studio. Lì mi sono resa conto quanto avevo tralasciato di me, quanto mi ero allontanata dalla vera me stessa.
Compresi che dovevo tornare a vibrare alle mie frequenze più alte, tornare ad essere me stessa. È così che è emerso con ancora più forza tutto il mio coraggio. Del resto, lo studio, ti porta a trovare le parole giuste per esprimere ciò che provi e ciò che pensi al meglio. Ti porta a conoscerti meglio e a trasferire agli altri il tuo messaggio in un modo sempre più completo e potente”.
Il momento giusto è ora e sempre
“Nonostante i miei due negozi fossero aperti da tantissimi anni e nonostante io fossi diventata un punto di riferimento per tante delle mie clienti, a un certo punto, non molto tempo fa, ho deciso di rivoluzionare tutto. Di chiudere il negozio storico che avevo sempre avuto e trasformarlo in un laboratorio. Dedicarmi sempre di più agli eventi, ai miei workshop.
Per alcune delle mie clienti questo ha rappresentato la possibilità di tornare a sognare. Pur senza immaginarlo sono diventata un esempio del fatto che non è mai troppo tardi, che non c’è un momento giusto o sbagliato di fare ciò che si vuole. Di dar credito al proprio cuore. Una di loro ha cambiato vita, ha preso coraggio e ha cambiato carriera. Per me non c’è soddisfazione più grande.
Ho accettato la trasformazione e il cambiamento come parti integranti di me. Questo mi ha permesso di superare la paura di essere in ritardo, di essere inadeguata, di fallire. Non è un caso che ‘fiorire’ sia un’espressione usata per dire: sviluppare tutto il proprio potenziale”.
Tornare bambine
“Di recente ho voluto incontrare la mia maestra delle elementari. Sono andata da lei con un obiettivo ben preciso, volevo sapere che bambina fossi in passato. Lei mi ha risposto in questo modo: ‘hai gli stessi occhietti vispi di allora e un fiocchetto sulla testa’.
Nel momento in cui temevo di aver perso la mia leggerezza, la mia allegria, la mia spinta creativa e curiosa, tipiche di quando ero bambina, le sue parole mi hanno dato una grande forza. Io ero sempre io, o meglio ero tornata ad essere la bambina di un tempo.
Una rosa inglese, maestosa e appariscente ma anche scomposta e imperfetta, fatta di petali incredibilmente belli ma assemblati in modo caotico e casuale. Un’ anticonformista che insegue il suo senso di libertà, vogliosa di crescere e conoscersi mettendosi alla prova giorno dopo giorno”.
Abbi il coraggio di fiorire in tutta la tua bellezza
Alle donne che ci leggono voglio dire che per quanto possiamo nasconderci dietro a giustificazioni, luoghi comuni o pregiudizi, il nostro cuore continuerà a battere, a pompare involontariamente ossigeno per farci vivere.
I nostri valori, il nostro senso di libertà e voglia di essere felici continueranno quindi a spingere dentro di noi, perché sono questi che permettono di tenerci in vita, di vivere appieno le nostre esistenze.
E allora io vi esorto ad ascoltare ciò che pulsa dentro di voi, ad ascoltare ciò che fa battere i vostri cuori e tornare a vibrare a quelle frequenze, quelle di quando eravamo bambine, quelle di quando tutto era possibile.
Vi auguro di fiorire, di sbocciare e di seguire il sole, proprio come fanno i miei amati fiori, in tutta la vostra bellezza. Di aprire il vostro cuore poiché è lui che conosce la strada. Poiché tu, nel profondo, lo sai bene che cosa ti rende felice.



