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Guida pratica su come aprire la partita IVA: i consigli di Cristina Marchesini

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Se stai pensando di aprire la partita IVA e stai cercando di capire come farlo nel modo giusto, questo blog fa al caso tuo!

Aprire la Partita IVA per avviare un’attività professionale o d’impresa richiede una serie di passaggi e può sembrare un compito arduo. 

In questa guida pratica vogliamo spiegarti come farlo in modo semplice e iniziare al meglio il tuo percorso da professionista. Esploreremo insieme i principali punti da considerare durante il processo di apertura, in una guida semplice e completa che ti sarà sicuramente d’aiuto a fare chiarezza.

Iniziamo subito dal tasto dolente, le tasse che dovrai pagare!

Tasse sul reddito e contributi per la pensione

Le imposte sul reddito rappresentano l’obbligo fiscale legato alla generazione di guadagni dalla tua attività professionale. Queste tasse vengono calcolate in base al regime fiscale scelto e possono variare a seconda delle specifiche normative vigenti nel Paese in cui operi. È importante essere consapevoli dei diversi regimi fiscali disponibili, come il regime forfettario o quello ordinario, di cui parliamo meglio sotto, e valutare quale sia il più adatto alle tue esigenze e al tipo di attività che svolgi.

Oltre alle imposte sul reddito, è fondamentale considerare anche i contributi previdenziali. Questi contributi rappresentano una forma di assicurazione per la tua futura pensione e devono essere versati regolarmente durante l’esercizio dell’attività lavorativa. La loro entità dipende dalla tipologia di regime previdenziale a cui sei soggetto, che può variare a seconda della tua attività e del settore in cui operi.

In base al tipo di lavoro che fai, dovrai effettuare la scelta della cassa previdenziale. Se esiste una cassa previdenziale specifica per la tua professione, come per avvocati o commercialisti, dovrai iscriverti a quella e versare i contributi stabiliti dalla cassa stessa. Nel caso in cui non esista una cassa previdenziale specifica, come per i copywriter, dovrai iscriverti alla gestione separata dell’INPS. Se sei un artigiano o commerciante, come un idraulico o un’estetista, dovrai iscriverti alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS.

Regime Forfettario e Regime Normale: Quali sono le differenze?

Attualmente, esistono due tipi di Partita IVA: il Regime Forfettario e il Regime Ordinario. Nel Regime Forfettario (per saperne di più, leggi il nostro blog Regime forfettario: tutto quello che devi sapere), l’imposta viene calcolata in modo semplificato, basandosi su un reddito forfettario determinato in base all’attività svolta. Le tasse vengono calcolate applicando una percentuale del 15% o del 5% per i primi 5 anni sulla base del reddito netto, determinato moltiplicando i tuoi guadagni per il coefficiente di redditività specifico all’attività che svolgi. Nel Regime Ordinario, invece, pagherai l’IRPEF in percentuale dal 23% al 43% sui guadagni al netto delle spese.

Per comprendere meglio le differenze, prendiamo ad esempio un ipotetico ricavo annuo di 25.000 euro. Nel regime forfettario, con un ricavo di 25.000 euro per una attività di consulenza, dopo aver calcolato la percentuale di redditività (sulla base del codice ateco di cui parleremo in seguito) si applicherebbe un’aliquota del 5% con una percentuale di redditività del 78% (975 euro) per il calcolo delle tasse. Inoltre, non c’è l’obbligo di fatturazione elettronica fino alla fine del 2023 (mentre dal 2024, tutti dovranno adottarla utilizzando un programma specifico o farlo tramite un commercialista). 

Nel regime normale, invece, le tasse vengono calcolate sulla differenza tra ricavi e costi, in base alle aliquote progressive dell’IRPEF, che dipendono dal reddito complessivo dell’individuo. Se fosse al minimo 23%, le tasse da pagare sarebbero 5.750€.

La scelta del codice ATECO e i suoi vantaggi

La scelta del codice ATECO (Classificazione delle Attività Economiche) è un passaggio importante durante l’apertura della Partita IVA. Il codice ATECO corrisponde al settore in cui l’attività verrà svolta e può influire sulle agevolazioni fiscali disponibili. 

Prima di selezionare il codice ATECO, valuta bene la natura dell’attività che intendi svolgere. Ad esempio, devi determinare se l’attività rientra nell’ambito, professionale, artigianale o commerciale. Questa distinzione può influire sulle agevolazioni fiscali disponibili e sul regime fiscale più vantaggioso, come il regime forfettario.

Come abbiamo visto il regime forfettario offre tassi fiscali agevolati per i primi anni di attività e il coefficiente di redditività è uno dei fattori determinanti per calcolare l’importo su cui verranno applicate le tasse. Ad esempio, nel caso dell’elaborazione dati, il coefficiente di redditività è del 67% anziché il 78% standard. Questo può portare a un risparmio fiscale significativo.

Proprio per questo ti consigliamo di valutare attentamente le opzioni e consultare un esperto per determinare il codice ATECO più appropriato per la tua attività.

Documenti contabili da raccogliere durante l’anno e consigli pratici

Durante l’anno, è importante raccogliere accuratamente i documenti contabili relativi all’attività. Sebbene con l’introduzione della fatturazione elettronica il commercialista possa estrarre direttamente i documenti dal cassetto fiscale, è fondamentale fornire al professionista tutti i documenti di spesa non elettronici, come le fatture cartacee o le ricevute di spesa.

Inoltre, a seconda del regime fiscale scelto, ci sono differenze nelle modalità di registrazione degli incassi e dei pagamenti. Nel Regime forfettario non c’è obbligo di registrazione dei documenti. Nel Regime Semplificato, ad esempio, non è necessario registrare tali movimenti, (salvo l’utilizzo del regime per cassa) mentre nel Regime Ordinario è richiesta una registrazione più dettagliata degli estratti conto bancari e di tutti i movimenti finanziari. Per questo devi assicurarti di consegnare tutti gli estratti conto al commercialista per garantire una corretta tenuta contabile.

Altri consigli per i neofiti della Partita IVA

Infine, ecco alcuni consigli preziosi che Cristina Marchesini ha per coloro che aprono la loro prima Partita IVA:

  • Semplifica le procedure per i tuoi clienti ed evita burocrazia e costi inutili. Mantieni le tue pratiche amministrative efficienti e trasparenti.
  • Consulta sempre il tuo commercialista prima di intraprendere azioni importanti o prendere decisioni fiscali. Non esitare a inviare un’email o fissare un incontro per ottenere i consigli professionali necessari.
  • Non trascurare l’incontro con il consulente per il calcolo preventivo delle imposte a settembre-ottobre. Inoltre, pianifica un appuntamento di chiusura per la dichiarazione dei redditi, al fine di verificare che tutto sia stato compilato correttamente e senza errori.

Con l’aiuto di Cristina Marchesini, abbiamo esaminato i principali aspetti da considerare: i regimi fiscali, la scelta del codice ATECO, la gestione dei documenti contabili e i consigli finali per una buona gestione finanziaria. 

Ricorda che dedicare del tempo all’amministrazione e alla gestione fiscale è essenziale per aprire la Partita IVA con serenità. Non sottovalutare l’importanza di una corretta gestione finanziaria, poiché ciò può influire direttamente sulle tue finanze personali e sull’attività stessa. Consulta sempre esperti qualificati e segui i consigli di professionisti come i partner d’impresa per assicurarti di prendere decisioni informate e corrette. 

Buona fortuna nel tuo percorso imprenditoriale!

Cristina Marchesini

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Sonia Canal

Sonia Canal è una consulente di lunga esperienza ed è attualmente COO di Partner D'Impresa Srl. Vive a Vittorio Veneto, nella provincia di Treviso, insieme al marito Ivan e ha due figlie. Di recente è diventata nonna di Edoardo. Nel corso della sua carriera, Sonia ha ricoperto incarichi di grande responsabilità in diverse attività commerciali, portandole a incrementi costanti di fatturato. Il suo percorso professionale ha avuto inizio nel 1990 come responsabile presso un’attività commerciale, portandola ad avere incrementi notevoli di fatturato. Dal 2003, quando ha iniziato una collaborazione presso la SPA di famiglia. Qui ha assunto ruoli importanti, come quello di responsabile del personale e di certificazione ISO 9001. Successivamente, dal 2010 al 2012, ha diretto un centro polifunzionale che comprendeva 10 attività commerciali, ristoranti e locali di intrattenimento. Dal 2015, Sonia ha intrapreso una collaborazione come consulente aziendale presso Open Source Management (OSM). Grazie alla sua competenza e dedizione, è diventata capo area e manager all'interno dell'azienda. Nel 2020, ha iniziato a dedicarsi a Partner D'Impresa, una rete di professionisti specializzati in diverse aree, come legale, fiscale, consulenza del lavoro, privacy e sicurezza, e finanza agevolata. Sonia ha raggiunto ottimi risultati con questa iniziativa. Sonia Canal è una persona che crede fermamente nei valori etici e mette in pratica questi principi nel coordinamento dei professionisti all'interno di Partner D'Impresa. L'obiettivo comune è quello di perseguire una missione importante: ottenere la soddisfazione economica e la protezione patrimoniale di 100.000 imprenditori, che abbiano creato aziende leader sul mercato, sostenibili dal punto di vista ambientale e conformi alle normative di legge. Con il suo impegno e la sua competenza, Sonia Canal lavora per aiutare gli imprenditori a realizzare i loro obiettivi, fornendo loro consulenza professionale e supporto, nel rispetto dei valori etici e delle leggi vigenti.

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