BANNER-time-management-nuovo.png
banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png

Guida ai Fondi Europei: Come funzionano e come accedere (con esempio di progetto)

fondi europei

I fondi europei rappresentano una risorsa fondamentale per sostenere la crescita economica, lo sviluppo regionale, l’innovazione e la coesione sociale all’interno dell’Unione Europea (UE). Questi fondi sono strumenti finanziari messi a disposizione dalla Commissione Europea per promuovere vari progetti e iniziative nei paesi membri.

Ne parlo con Salvatore Pipitone, consulente di finanza agevolata, che ci aiuta a fare chiarezza e a capire quali opportunità ci sono per le PMI italiane.

I fondi europei offrono opportunità significative per gli imprenditori che desiderano finanziare progetti innovativi e di sviluppo. Comprendere le dinamiche di accesso ai fondi diretti e indiretti è cruciale per massimizzare le possibilità di successo nella candidatura e nell’implementazione dei progetti.

Fondi Europei diretti e indiretti

Esistono due principali categorie di fondi europei: i fondi diretti e i fondi indiretti o strutturali. Vediamo come funzionano e come è possibile accedervi.

FONDI DIRETTI

I fondi diretti sono gestiti direttamente dalla Commissione Europea o da agenzie esecutive dell’UE. Questi fondi sono solitamente assegnati tramite bandi di gara pubblici a cui possono partecipare enti con personalità giuridica stabiliti negli Stati membri dell’UE (imprese, associazioni no profit, enti di formazione, centri di ricerca, comuni, provincie, regioni, enti del terzo settore, università, associazioni di categoria, camere di commercio, fondazioni). 

I bandi vengono pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) o sui siti web delle rispettive Direzioni Generali della Commissione.

I progetti proposti in risposta ai bandi devono possedere queste due caratteristiche, ovvero elevato valore innovativo e valore aggiunto europeo (scambi di esperienze, migliori pratiche, organizzazione di convegni, seminari e studi). Ciò significa che i progetti devono proporre soluzioni valide non solo per il proprio Stato, ma anche per più Stati membri dell’Unione Europea. infatti uno dei requisiti fondamentali richiesti dai bandi europei è la transnazionalità, ovvero la costituzione di un partenariato internazionale che presuppone il coinvolgimento di almeno 3 stati europei e di aziende con sede negli stati coinvolti.

La ricerca di potenziali partner può essere effettuata attraverso numerosi portali, particolarmente utili sono gli strumenti di ricerca dell’Executive Agency for Smes (EASME), ed il motore di ricerca dell’Agency for the promotion of European Research (APRE).

La ricerca dei partner in un progetto europeo si può orientare dovunque, è utile avere relazioni con associazioni e organizzazioni del proprio settore in modo da attivare una rete di contatti che, anche attraverso anche l’uso dei social, può facilitare l’incontro tra più soggetti, anche di altri paesi europei

I fondi europei gestiti direttamente dalla Commissione europea non sono destinati a finanziare direttamente le singole attività imprenditoriali. Tutti i fondi diretti non finanziano mai il 100% dei costi del progetto. Quindi, i candidati per partecipare dovranno dimostrare di possedere una capacità economica sufficiente per poter sostenere le spese che saranno a loro carico.

Esempi di Fondi Diretti:

Come Accedere ai Fondi Diretti:

Ora che abbiamo fatto una panoramica sulle tipologie di fondo, vediamo come accedere ai finanziamenti europei. La proposta di progetto si presenta direttamente alle Direzione generale della Commissione europea o alle Agenzie esecutive da essa delegate.

I fondi europei diretti sono erogati sotto forma di:

  1. Sovvenzioni (dette grants), ossia contributi economici destinati a specifici progetti collegati alle politiche dell’UE, di solito a seguito di un “invito a presentare proposte”, o “call for proposal“.
  2. Appalti (contracts) conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere, necessari per le loro attività, per esempio studi specifici, corsi di formazione, organizzazione di eventi o conferenze, o la fornitura di nuove attrezzature informatiche. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara (call for tenders).

Di seguito una indicazione sull’iter da seguire:

  1. Ricerca delle Opportunità: Monitorare i siti web ufficiali della Commissione Europea e delle agenzie esecutive per trovare bandi di gara pertinenti.

    La Commissione europea pubblica la maggior parte degli inviti a presentare proposte sul portale per i finanziamenti e gli appalti  “Funding & tender opportunities”. Qui, oltre ai bandi, si può accedere all’area Ricerca Partner e alle fasi successive della creazione dell’account e della registrazione. 

Le call sono pubblicate anche sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea serie C (Informazione e Comunicazione), oppure sulle pagine web delle Direzioni Generali della Commissione europea dedicate ai singoli programmi o sul Portale Funding & tender opportunities.

  1. Preparazione della Proposta: Redigere una proposta progettuale dettagliata che risponda ai requisiti specificati nel bando.
  2. Presentazione della Proposta: Inviare la proposta attraverso i portali dedicati, come il Participant Portal per Horizon Europe.
  3. Valutazione: La Commissione Europea valuterà le proposte sulla base di criteri di eccellenza, impatto e qualità dell’implementazione.
  4. Finanziamento: Se la proposta viene selezionata, verrà stipulato un accordo di finanziamento.

La figura chiave per accedere a questi fondi diretti è quella dell’euro progettista che redige e coordina il progetto dalla stesura alla rendicontazione.  

Per rispondere a un bando europeo, il candidato dovrà:

  • reperire la documentazione di riferimento (testo integrale dell’invito a presentare proposte, formulari, linee guida per i candidati, programma di lavoro)
  • compilare la modulistica necessaria (parte descrittiva del progetto, parte amministrativa, budget)
  • raccogliere i documenti da allegare alla candidatura (statuto, relazione di bilancio dell’ultimo esercizio, cv dei responsabili del progetto)

È importante che la propria proposta venga redatta in lingua inglese o francese, dal momento che verrà esaminata da valutatori della Commissione europea.

Esempio di progetto europeo:

FONDI INDIRETTI O STRUTTURALI

I fondi indiretti, noti anche come fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), sono i fondi la cui gestione è demandata indirettamente agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali (nazionali) e periferiche (regionali o locali). Questi fondi sono destinati principalmente a ridurre le disparità tra le diverse regioni dell’UE, sostenendo progetti che promuovono lo sviluppo regionale e la coesione sociale.

Ogni fondo risponde a specifiche esigenze e segue un iter preciso. Essi servono per sostenere e sviluppare l’economia dei territori: innovazione, ricerca,  sviluppo delle imprese, creazione di nuovi posti di lavoro, servizi sociali, tutela ambientale.  Alcuni fondi sono finalizzati al settore dell’istruzione, alla crescita intelligente fondata sulla conoscenza, innovazione e inclusione. Altri fondi sono destinati allo sviluppo urbano sostenibile delle città metropolitane e finanziano la modernizzazione dei servizi urbani con un’attenzione alla mobilità urbana, oltre che infrastrutture per l’inclusione sociale. 

Esempi di Fondi Indiretti (Fondi strutturali e d’investimento europei):

  • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR): sostiene progetti che promuovono la competitività e l’innovazione nelle regioni.
  • Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+): finanzia iniziative per l’occupazione, l’istruzione e l’inclusione sociale.
  • Fondo di Coesione (FC): destinato ai paesi e alle regioni meno sviluppate per migliorare le infrastrutture e l’ambiente.
  • Fondo per la giusta transizione (JTF)
  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
  • Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura (FEAMPA)

Una volta che la Commissione Europea ha definito gli obiettivi da raggiungere, i singoli Stati Membri creano una strategia che poi si concretizzerà con:

  • Programmi Operativi Nazionali (PON)
  • Programmi Operativi Regionali (POR)

Gli enti pubblici (Stato, Ministeri, Regioni) pubblicano i bandi, alcuni dei quali sono rivolti alle PMI. A differenza dei fondi diretti pensati per progetti di ampio respiro, questi bandi nascono per rispondere alle esigenze del territorio di riferimento.

Tutti i PON – Programmi Operativi Nazionali – sono consultabili all’interno del sito web del MISE e degli altri ministeri. Per quanto riguarda i POR – Programmi operativi regionali – questi sono consultabili sul sito web della propria Regione.

I fondi indiretti vengono gestiti ed erogati dalla autorità regionali o nazionali sotto forma di:

Come Accedere ai Fondi Indiretti:

Attualmente, la principale fonte di accesso a finanziamenti risiede nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato dall’Italia alla Commissione Europea il 30 aprile 2021.

Il Piano ha l’obiettivo di rilanciare il Paese dopo la crisi connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19, stimolare la transizione ecologica e digitale, favorire un cambiamento strutturale dell’economia, a partire dal contrasto alle diseguaglianze di genere, territoriali e generazionali.

Il PNRR, coerentemente con il Programma Next Generation EU, prevede le seguenti 6 missioni, con priorità trasversali in relazione ai giovani, alla parità di genere e alla riduzione del divario di cittadinanza:  

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile
  • Istruzione e ricerca
  • Inclusione e coesione
  • Salute

Per conoscere le principali opportunità previste dal Piano, i bandi, gli avvisi e le procedure pubbliche per la presentazione e selezione dei progetti PNRR è possibile consultare i siti istituzionali dei seguenti Ministeri:

Per ulteriori informazioni su programmi e sulle pratiche e modalità di accesso ai finanziamenti visita anche il sito di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia.

Riassumendo possiamo identificare 5 step che individuano la procedura di accesso ai Fondi Indiretti

  1. Identificazione delle Priorità: Ogni paese membro elabora un Accordo di Partenariato che stabilisce le priorità e le strategie di investimento.
  2. Programmazione Operativa: Le autorità nazionali e regionali preparano programmi operativi che specificano come verranno utilizzati i fondi.
  3. Partecipazione ai Bandi Locali: Le autorità locali (regionali e nazionali) pubblicano bandi a cui possono partecipare enti pubblici, imprese e altre organizzazioni.
  4. Presentazione della Proposta: Seguire le linee guida specifiche del bando locale per presentare la proposta progettuale.
  5. Selezione e Finanziamento: Le autorità locali valutano le proposte e selezionano quelle che meglio rispondono agli obiettivi del programma operativo.

Esempi di bandi nazionali

  • Fondo per il turismo sostenibile: promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile per minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali (Ministero del Turismo);
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (MIMIT- Ministero delle Imprese e del Made in Italy);
  • “Brevetti+” Bando per il finanziamento di progetti di valorizzazione dei brevetti (MIMIT- Ministero delle Imprese e del Made in Italy);
  • Smart&Start (MIMIT- Ministero delle Imprese e del Made in Italy);

Esempi di bandi regionali

  • Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare” – Sottomisura “ammodernamento dei frantoi oleari (Tutte le Regioni);
  • «Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare» – Sottomisura «Ammodernamento delle macchine agricole» (Tutte le Regioni).

Conclusioni

I fondi europei offrono enormi opportunità per finanziare progetti innovativi e di sviluppo. La chiave per accedervi con successo è comprendere le differenze tra fondi diretti e indiretti, seguire attentamente le procedure di candidatura e preparare proposte solide e ben documentate. Per chi è interessato a partecipare, è consigliabile rimanere aggiornati sulle opportunità disponibili e collaborare con esperti di settore come i Partner d’Impresa per aumentare le probabilità di successo.

banner-mobile-imp.info-nuovo.png

Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

recupero crediti
Risparmio Fiscale

Recupero crediti: il metodo che fa davvero la differenza – con Nina Iacuzzo

Il recupero crediti, se affrontato con metodo, non è solo una questione di incassi: diventa un modo per conoscere meglio i clienti, organizzare meglio il lavoro e proteggere la salute finanziaria dell’azienda.

Continua a leggere
utile
Risparmio Fiscale

L’utile è una scelta – con Alessandro Bergamini 

L’utile si costruisce, si controlla e, soprattutto, si sceglie. L’utile non è un colpo di fortuna, non arriva per caso e non si ottiene sperando che i conti “tornino da soli”. Ne parlo con Alessandro Bergamini.

Continua a leggere
Gestione di impresa Risparmio Fiscale

Il Controllo di Gestione – La Bussola per la tua PMI nel libro di Alessandro Bergamini

Per molti piccoli e medi imprenditori, i numeri sono spesso un “affare da commercialisti” o una serie di dati da guardare a fine anno sperando che sia rimasto qualcosa sul conto. Ma la realtà è diversa: il controllo di gestione non è burocrazia, è lo strumento vitale per guidare l’azienda con consapevolezza. È questo il […]

Continua a leggere