Google è forse il motore di ricerca più conosciuto al mondo, e per molti, nonostante le valide alternative, anche l’unico. Gigante tecnologico Californiano, attraverso il motore di ricerca di Google passano ogni giorno circa 8.5 miliardi di ricerche.
Da un’analisi svolta da MintPress sui registri del personale e i database di Google, è emerso che in un dipartimento di Google in particolare, Trust & Safety, la stragrande maggioranza delle figure chiave sono ex-agenti CIA. Il ruolo di questo dipartimento, come specificato anche su alcune delle descrizioni su linkedin di questi professionisti, è analizzare i contenuti che vengono prodotti su Google e decidere quali sono quelli che rappresentano “estremismo violento, minacce informatiche, disinformazione, incitamento all’odio, spam, frode, sicurezza e privacy e altro”.
Di fatto, ai vertici del dipartimento che decide quali sono le informazioni disponibili al pubblico c’è, neanche ben mascherato, un organo pubblico: letteralmente, i servizi segreti degli Stati Uniti d’America. Non serve essere giornalisti d’inchiesta per vedere come questa dinamica rientri perfettamente nella categoria della censura.
Il problema non è solo il fatto che degli agenti CIA divengano gli arbitri di cosa è vero e cosa è falso. C’è anche questo dato cardine: la CIA è una delle organizzazioni il cui obiettivo primario è iniettare informazioni false nel pubblico per perseguire gli obiettivi di sicurezza nazionale.
John Stockwell, che era stato a capo di una task force della CIA, ha spiegato di fronte ad una telecamera come la CIA si fosse infiltrata nei media di tutto il mondo, avesse creato giornali falsi, agenzie di stampa false, e avesse prodotto notizie false riguardo ai nemici degli Stati Uniti.
“Ho propagandisti in tutto il mondo”, aveva dichiarato Stockwell alle telecamere.
Questo non riguarda solo il passato, dato che tutt’ora la CIA promuove informazioni di dubbia provenienza come la Sindrome di Havana o come quella secondo cui i russi offrissero denaro ai talebani per uccidere soldati americani in Afghanistan.
Lo stesso ex direttore della CIA, Mike Pompeo, ha detto in un’intervista nel 2019:
“Quando ero un cadetto a West Point (accademia della CIA, ndr), il motto era: non mentirai, non barerai, non ruberai, e non tollererai coloro che lo faranno. Ero il Direttore della CIA. Abbiamo mentito, barato e rubato. Avevamo degli interi percorsi di formazione a riguardo”.
Tutto questo, rende di colpo molto preoccupante il fatto che il dipartimento Trust & Safety di Google, che ha il compito di censurare le informazioni “pericolose” su Google, sia di fatto gestito dalla CIA.
Era forse prevedibile che il più grande motore di ricerca del mondo, Google, finisse sotto il controllo dei servizi segreti degli Stati Uniti, dato il tremendo ammontare di informazioni che vi passano attraverso ogni giorno.
Ancora una volta, questo ci avverte di verificare in modo imparziale le fonti che leggiamo e che scopo svolgono, in modo da avvicinarci il più possibile alle informazioni veritiere.
A questo proposito, vi lascio una lista di motori di ricerca alternativi che si possono utilizzare per accedere alle notizie e alle informazioni che Google oscura.
Per la precisione, per raccogliere le fonti utilizzate per scrivere l’articolo che avete letto, ho utilizzato DuckDuckGo, un motore di ricerca alternativo.
Verificate le fonti, e non fermatevi alla prima versione che ascoltate.


