Gestire un’azienda come una famiglia: il segreto per trattenere i talenti di Pietro Vitiello

trattenere i talenti

Oggi più che mai, trattenere i talenti all’interno dell’azienda è una delle sfide più grandi per un imprenditore. Ma cosa significa davvero creare un ambiente che possa attrarre e mantenere i migliori? 

Ne parliamo con Pietro Vitiello, un imprenditore che ha saputo trasformare la sua azienda in un luogo dove le persone non solo lavorano, ma crescono e si sentono parte di una famiglia.

“La nostra azienda ha avuto una crescita vertiginosa: nel 2013 abbiamo chiuso il primo bilancio completo e oggi fatturiamo 30 milioni di euro. È stato un percorso rapido e intenso, e spesso abbiamo dovuto prendere decisioni al volo, proprio come cambiare una ruota mentre l’auto è in corsa. Crescere velocemente significa che non sempre la struttura riesce a stare al passo con l’espansione, ma la cosa fondamentale è avere la volontà e la determinazione di fare le cose per bene.” – Pietro Vitiello

Continua a leggere questa intervista, scoprirai come la valorizzazione delle persone e la creazione di un ambiente di lavoro stimolante siano fondamentali per il successo aziendale. 

Pietro, raccontaci un po’ di te e delle tue aziende.

Certo! Il nostro gruppo è composto da diverse realtà che operano nel settore della logistica, del noleggio e dell’automazione industriale. La capogruppo è LogCenter, ma all’interno del nostro ecosistema abbiamo diversi brand specializzati, ognuno con una propria identità e un focus specifico:

  • Logsolution: si occupa di automazione industriale, magazzini automatici, robotica e tutto ciò che supporta la logistica.
  • Longrent: è specialista nel noleggio macchine e attrezzature per l’edilizia.
  • Italnolo: è un noleggio generalista, che offre un’ampia gamma di prodotti, dai macchinari edili fino a tavoli, sedie e persino attrezzature per eventi. È pensato per coprire tutte quelle esigenze che non rientrano in una nicchia specifica.
  • Rentalsi premium: gestisce il noleggio di auto a breve e lungo termine.
  • Capuana Associati: è lo studio di consulenza fiscale e finanziaria guidato da mia moglie, che supporta le aziende nella gestione della finanza ordinaria e agevolata.

Tutte queste realtà lavorano in sinergia, creando un ecosistema solido e interconnesso. Spesso i clienti iniziano con un nostro servizio e poi si affidano a noi anche per altre necessità, grazie alla nostra capacità di offrire soluzioni integrate.

Qual è il tuo approccio nella gestione del team?

Credo fortemente nella responsabilità e nell’autonomia delle persone. Ho la fortuna di avere collaboratori validi, e per me la crescita dell’azienda passa attraverso la loro crescita personale e professionale. Per questo, ogni responsabile ha un piano di carriera chiaro, con l’obiettivo finale di farli diventare soci dell’azienda. Il successo del gruppo è il successo di chi ne fa parte, e voglio che chi lavora con noi abbia una prospettiva di crescita solida e concreta.

Siamo circa 80 persone, e negli anni abbiamo strutturato il business verticalizzando i servizi. Siamo partiti con la vendita di carrelli elevatori e poi, rispondendo alle esigenze del mercato, ci siamo specializzati in automazione, logistica e noleggio. Ora stiamo lavorando per trasformare il tutto in una holding, così da rendere ancora più chiara la distinzione tra i diversi brand e ottimizzare la gestione aziendale. È un passaggio importante, che ci permetterà di consolidare ulteriormente il nostro posizionamento e continuare a crescere.

Perché secondo noi è una Best Place To Work?

Turnover: Abbiamo un normale tasso di turnover, ma siamo consapevoli che oggi il mercato del lavoro è cambiato. Molti imprenditori sono ancora legati ai vecchi meccanismi, quando la domanda di lavoro era superiore all’offerta. Oggi, invece, la situazione è invertita: c’è una sovrabbondanza di offerta e le aziende devono diventare autorevoli, sia come brand che come ambiente di lavoro. Anche i collaboratori devono sentirsi valorizzati, perché oggi il vero problema è trattenere le migliori risorse umane.

Noi crediamo fortemente che chi lavora con noi debba stare bene, sentirsi motivato e coinvolto. Ecco perché investiamo molto nella crescita del nostro team e nella costruzione di un ambiente lavorativo stimolante.

Clima: Abbiamo una figura dedicata alla gestione delle risorse umane, Michele Manfredi, un professionista con sani valori e obiettivi chiari. Michele è entrato in azienda come mio assistente, accettando persino una riduzione dello stipendio pur di lavorare con noi. Questo dimostra la sua determinazione e voglia di crescere, valori che cerchiamo di promuovere in tutta l’azienda.

Organizziamo eventi aziendali, come feste e viaggi di gruppo, per rafforzare il senso di appartenenza. Creiamo occasioni di aggregazione con tornei interni, come il biliardino, con premi in palio, e diamo riconoscimenti come il “Collaboratore del mese”, votato dal team.

Queste iniziative funzionano bene, ma sappiamo che non tutti hanno la stessa motivazione. Alcuni lavoratori preferiscono solo lo stipendio senza un coinvolgimento attivo. Per questo, abbiamo un sistema incentivante che premia chi davvero si impegna e si distingue. Inoltre, cerchiamo di far crescere chi ha potenziale, distinguendo chi vuole davvero investire nel proprio futuro all’interno dell’azienda.

Uno dei nostri principali obiettivi è gestire al meglio la comunicazione interna. Essendo un’azienda strutturata, ma non gigantesca, capita che i collaboratori vogliano sempre parlare direttamente con me, il titolare. Stiamo lavorando per ottimizzare questo aspetto, creando processi che rendano più efficace la gestione interna senza disperdere energie.

Formazione: Investiamo molto nella formazione del nostro team con un sistema strutturato. La prima linea segue una formazione avanzata con MBS, mentre la seconda linea si forma con la nostra Academy. Abbiamo creato manuali interni specifici per ogni area aziendale, come il Manuale delle Vendite, che aiuta i nuovi collaboratori a integrarsi rapidamente e rispettare i processi aziendali.

Personalmente, do grande valore al marketing strategico, che mi ha permesso di sviluppare una visione chiara della crescita aziendale. Grazie a un sistema ben strutturato e all’uso del CRM, gestiamo in modo efficiente tutte le attività commerciali, assicurandoci che ogni trattativa sia seguita nel modo corretto.

Il nostro obiettivo è creare un’azienda in cui le persone possano crescere, sentirsi valorizzate e lavorare con entusiasmo. Crediamo che un ambiente di lavoro sano e stimolante sia la chiave per il successo di tutti.

In che modo ha impattato il clima aziendale in rapporto alla produttività dei membri del team e la crescita aziendale?

Lo vediamo nei numeri: il fatturato aumenta, le performance migliorano e l’azienda nel complesso funziona meglio. Quando emergono criticità, interveniamo subito per correggerle, analizzando le statistiche e adottando misure per migliorare le aree che mostrano segnali di debolezza.

Il benessere dei collaboratori è un fattore determinante. Una risorsa motivata e soddisfatta può contribuire fino al 30% in più al fatturato rispetto a chi lavora con scarso coinvolgimento. Si percepisce nell’impegno, nella qualità del lavoro e nell’energia con cui si affrontano le sfide quotidiane. Al contrario, quando qualcuno non è allineato, lo si nota subito: dai segnali nel comportamento, dal modo in cui interagisce con il team, fino alle piccole cose della quotidianità lavorativa.

Sappiamo di non essere una grande multinazionale e che le piccole e medie imprese devono affrontare difficoltà diverse rispetto ai colossi del settore. Il nostro competitor potrebbe essere un grande gruppo industriale, un ente pubblico o un’azienda molto più strutturata. Tuttavia, il nostro punto di forza è proprio l’agilità e la capacità di adattarci rapidamente, mantenendo un ambiente di lavoro che stimola la crescita e la produttività. In un panorama in cui il 95% delle aziende italiane è costituito da PMI, creare un modello vincente in questo contesto è una sfida che affrontiamo ogni giorno con determinazione.

Quali sono i tuoi consigli per gli altri imprenditori?

Uno dei consigli più importanti che posso dare è questo: mettetevi nei panni dei vostri collaboratori. Queste persone dedicano gran parte della loro vita al vostro progetto, contribuendo ogni giorno alla sua crescita. Il loro impegno merita rispetto, ascolto e valorizzazione.

Mi piace ricordare una frase del mio direttore commerciale, che mi disse quando l’azienda era ancora agli inizi: “Oggi non hai solo due figli, ne hai sei o sette.” Questo significa che ogni collaboratore va visto come parte della nostra famiglia professionale. Quando faccio un colloquio con un ragazzo di 20 o 25 anni, mi chiedo sempre: “Se dall’altra parte ci fosse mio figlio, cosa vorrei che gli dicesse il suo manager?” Questo è diventato il mio mantra. Voglio trattare i miei collaboratori con lo stesso rispetto, attenzione e guida che vorrei per mio figlio.

Certo, bisogna trovare il giusto equilibrio. Se si è troppo indulgenti, si rischia di perdere autorevolezza. Se si è troppo rigidi, si perde la fiducia del team. L’unico modo per mantenere questo equilibrio è basarsi su dati concreti: monitoriamo costantemente le performance e, se qualcosa non funziona, interveniamo subito per risolverlo.

Il mio consiglio finale è questo: costruite un’azienda in cui le persone vogliono lavorare, dove sentano di poter crescere e fare la differenza. Se mettete il team nelle condizioni di dare il meglio, la crescita dell’azienda sarà una naturale conseguenza.


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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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