In un contesto in cui il costo dell’energia incide sempre di più sulla gestione aziendale, migliorare la gestione energetica è diventato un obiettivo strategico per le piccole e medie imprese. Ridurre gli sprechi, ottimizzare i consumi e adottare soluzioni innovative per risparmiare energia non è solo una questione di sostenibilità, ma anche di competitività.
Ne parliamo con Luca Vial, specialista esperto in gestione dell’energia che affianca le aziende per aiutarle a monitorare, gestire e ottimizzare i loro consumi energetici. Attraverso un protocollo di analisi di sua ideazione (Protocollo Energia Profittevole 80/20), composto da consulenze in sede e analisi con strumenti avanzati, fino ad arrivare alla telegestione e telecontrollo, Luca analizza l’utilizzo dell’energia per individuare inefficienze (come i consumi non produttivi) e proporre soluzioni concrete. L’obiettivo è chiaro: ottenere migliori risultati utilizzando meno energia, aumentando la redditività delle imprese e riducendo i costi in bolletta, con un risparmio che può arrivare fino al 6%.
Il suo approccio si basa su tre pilastri fondamentali:
– Verifica del corretto funzionamento dei macchinari, per eliminare o ridurre gli sprechi.
– Analisi della linea di fornitura dell’energia elettrica, per individuare e correggere picchi anomali.
– Educazione del personale, per aumentare la consapevolezza sui consumi e migliorare le abitudini aziendali.
Se sei un imprenditore e vuoi capire come tagliare i costi energetici, migliorare l’efficienza della tua azienda e adottare strategie pratiche per una gestione più sostenibile e intelligente dell’energia, questa intervista ti darà spunti utili e concreti.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Ho iniziato il mio percorso imprenditoriale quasi per caso, venendo da un mondo completamente diverso. Per anni ho lavorato come tecnico dello spettacolo, ho iniziato con l’illuminazione per poi specializzarmi nell’audio e successivamente toccare anche altri aspetti come il video, le traduzioni simultanee e la direzione di produzione di eventi internazionali.
Ad un certo punto, per poter svolgere il mio lavoro in maniera più autonoma, ho aperto la partita IVA e, piano piano, sono passato da libero professionista ad artigiano, fino ad avviare una vera e propria società specializzata in organizzazione di eventi.
Col tempo, ho iniziato a sentire il bisogno di un cambiamento, sia per alcune problematiche fisiche – dato che l’udito è un elemento fondamentale nel mio settore – sia perché cercavo una nuova sfida. Il passaggio al mondo della consulenza energetica è nato quasi per caso, parlando con alcuni amici che lavoravano nel settore. L’idea ha iniziato a maturare dentro di me, finché ho deciso di approfondire il tema e strutturare un progetto concreto che ha dato vita al Protocollo Energia Profittevole 80/20.
All’inizio non è stato semplice: quando parlavo di gestione energetica applicata alle PMI, molti mi guardavano con scetticismo. Ma col tempo, grazie anche a una maggiore consapevolezza sul tema, oggi vedo un’apertura diversa e più interesse da parte delle imprese.
Adesso sono in una fase di crescita: sto ancora operando come ditta individuale in regime forfettario, ma stiamo valutando la creazione di una società per strutturare al meglio il servizio e portare i benefici dell’ottimizzazione energetica anche alle piccole e medie imprese, che spesso non hanno accesso a queste opportunità riservate alle grandi aziende.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
Le azioni vincenti che ho messo in atto per far crescere il mio business sono state, prima di tutto, la formazione personale. Ho dovuto imparare a gestire un’impresa, perché senza queste competenze si rischia di andare incontro a ostacoli senza nemmeno rendersene conto. Avere competenze tecniche nel mio settore è importante, ma sapere come amministrare un’attività, gestire i numeri e prendere decisioni strategiche fa davvero la differenza.
Un altro aspetto cruciale è stato il marketing. Devo farmi conoscere, altrimenti, anche se offro un servizio valido, rischio di rimanere invisibile. Sto lavorando per migliorare la mia presenza e comunicare in modo chiaro cosa faccio e perché le aziende possono trarne beneficio.
Un altro punto fondamentale è stato trovare il modo giusto per spiegare il mio valore. Spesso gli imprenditori non sanno di avere un problema energetico o non capiscono esattamente come posso aiutarli. Se non riesco a far passare il mio messaggio nel modo corretto, rischio di perdere opportunità preziose.
E infine credo sia molto importante il valore delle relazioni a tutto tondo, con collaboratori, clienti e fornitori.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
La sfida più grande che ho dovuto affrontare nel mio percorso imprenditoriale è stata rendermi conto che il vero ostacolo non era all’esterno, nel mercato o nella concorrenza, ma dentro di me. Nessuno mi aveva mai insegnato a gestire un’impresa, a prendere decisioni strategiche o a sviluppare una mentalità imprenditoriale.
La difficoltà più grande è stata proprio questa: vincere me stesso. Spesso il primo limite nel business non è il contesto, ma il modo in cui lo affronti. Ho dovuto lavorare molto sul mio mindset, superare convinzioni limitanti e smettere di cercare alibi.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?
Se posso dare un solo consiglio agli imprenditori, direi senza dubbio: formarsi. La formazione è la base di tutto, perché da lì viene ogni altra competenza necessaria per far crescere un’impresa.
Investire in un buon percorso di formazione, sia a livello umano che aziendale, fa davvero la differenza. Un altro aspetto fondamentale è non avere paura dei numeri. Spesso gli imprenditori si concentrano solo sul prodotto o sul servizio che offrono, ma senza una corretta gestione economica e finanziaria, il rischio di commettere errori è altissimo.
Quindi, il mio consiglio è: formatevi, approfondite la gestione aziendale e imparate a leggere e interpretare i numeri del vostro business. Da qui parte tutto il resto.



