Nel mondo dell’imprenditoria femminile, ogni storia di crescita è unica e ricca di insegnamenti.
Oggi esploriamo il percorso di grande ispirazione di Giorgia Corte Metto, una donna che ha trasformato le sfide della sua giovinezza in opportunità di grande successo. La sua esperienza ci offre preziosi spunti su come concentrare le proprie risorse e mantenere il focus sui propri obiettivi, nonostante le difficoltà.
Seguiamo quindi il percorso di Giorgia, un viaggio che dimostra come la visione e la forza di volontà possano superare ogni ostacolo e portare a realizzare grandi sogni.
La storia
Ero ancora alle medie quando ho cominciato a tingermi i capelli, delusa dai parrucchieri del paese che mi facevano sembrare una signora di 80 anni. Un giorno, stanca di uscire sempre insoddisfatta dal salone, sono andata al supermercato, ho comprato dei colori e ho iniziato a sperimentare da sola.
Io sono nata e cresciuta ad Auronzo di Cadore, un piccolo paesino in provincia di Belluno. Fin da quando ero ragazzina, sentivo il bisogno di scappare, di allontanarmi da tutto e da tutti. A 13 anni, ho capito che dovevo andare via. Mia madre, che ha sempre capito le mie esigenze, mi ha aiutata e mi ha mandata in un convitto per tre anni. Lì ho iniziato a studiare per diventare parrucchiera.
Dopo la scuola, ho trovato lavoro in un’azienda di parrucchieri chiamata Texhair con varie sedi nel Veneto e che era già all’avanguardia per quei tempi. In Texhair ho scoperto un modo di lavorare diverso, basato sul lavoro di squadra e su un concetto di salone più grande rispetto alla solita bottega. Mi sono innamorata di quell’ambiente e a 16-17 anni ho iniziato a fare avanti e indietro in corriera tra Auronzo e Belluno. Poi, a 18 anni, ho deciso di trasferirmi definitivamente a Belluno, convinta che quello fosse il mio posto.
Il mio titolare dell’epoca, un uomo molto lungimirante, mi disse che avevo talento e che nel giro di due anni sarei diventata fortissima. Mi chiese di prendere un impegno con lui, e quando quel tempo passò, mantenne la promessa. A 25 anni ho comprato il salone Texhair di Belluno. Per riuscirci, ho dovuto chiedere tutti i soldi alla banca e mia madre ha dovuto ipotecare tutto quello che aveva. È stata dura, ma alla fine ho raggiunto il mio sogno: diventare titolare di quel salone.
Nonostante il sogno realizzato, mi sono ritrovata ingabbiata in una routine soffocante. Lavoravo tantissime ore al giorno, facevo tutto da sola e gestivo ogni aspetto dell’attività. Quando mi sono resa conto di questa situazione, è arrivato il Covid e per fortuna mi ha fatto riflettere. Sapevo fare benissimo il mio lavoro, ma non stavo gestendo un’azienda come si deve. Avevo 14 poltrone a disposizione, ma eravamo solo in tre e tutto passava sotto le mie mani. È stato un campanello d’allarme: dovevo formarmi in modo diverso.
Così ho iniziato a frequentare corsi e percorsi, finché nel 2021 sono arrivata in OSM – Open Source Management. Finalmente mi sono sentita capita, ho trovato persone che la pensavano come me e ho deciso di seguire questa strada. Ho scritto i miei obiettivi, uno dei quali era di ampliare l’organico e lavorare con altre sei persone. Avevo anche scritto che il 1° ottobre 2023 avrei aperto un secondo salone. All’epoca ho scritto Milano, così, senza pensarci troppo. E invece, incredibilmente, quel sogno si è avverato, non a Milano ma a Cortina. Sono diventata proprietaria di un salone a Cortina, senza neanche cercarlo, un’opportunità che si è presentata da sola.
Oggi, però, non ho più voglia di stare dentro un salone otto ore al giorno. Ho delegato la gestione di Belluno prima di Cortina e adesso mi sto dedicando alla formazione del personale. Mi sto preparando a lasciare definitivamente il lavoro operativo entro gennaio 2025. Amo le persone, amo vederle crescere e amo fare formazione. Ora mi sto dedicando anche a percorsi spirituali, che sto portando all’interno delle mie aziende.
Azioni di successo
La prima è stata sicuramente uscire dal salone, un passo che per me sembrava impossibile. All’inizio, anche solo l’idea di lasciare l’attività senza la mia presenza, anche per due giorni per frequentare i corsi di OSM, mi devastava. Eppure, riuscire a staccarmi dal salone è stato uno dei successi più grandi. Oggi posso dire che sono un esempio di come si può far crescere un’azienda senza dover essere presente fisicamente ogni giorno.
Studiare è stato un altro elemento chiave. Ho capito che la formazione continua è essenziale, indipendentemente dal settore o dall’argomento. Imparare cose nuove è ciò che mi ha permesso di crescere, migliorare e portare avanti la mia attività in modo innovativo.
Un altro successo fondamentale è stato delegare. Ho imparato a prendere una persona, farle credere che può diventare più brava di me e soprattutto crederci io per prima. E quando vedi che questo si realizza in un batter d’occhio, capisci quanto sia potente la delega. Ma per arrivarci, c’è un lavoro enorme dietro, che riguarda la crescita personale. Bisogna lavorare su se stessi, sul proprio io, affrontare l’invidia, l’ego e le paure. Senza questo lavoro interiore, è impossibile raggiungere risultati simili.
Infine, è fondamentale prendersi cura della propria energia. Ho capito che lavorare su me stessa, sul mio benessere e sulla mia energia è altrettanto importante quanto qualsiasi altra competenza tecnica o gestionale. Senza un’energia positiva e ben bilanciata, tutto il resto perde di efficacia.
Quali sono le tre caratteristiche principali che ti contraddistinguono come donna e imprenditrice e che oggi credi ti abbiano aiutato a raggiungere le tue mete?
Le tre caratteristiche principali che mi contraddistinguono come donna e imprenditrice, e che credo mi abbiano aiutato a raggiungere le mie mete, sono:
- Energia: Ho una quantità di energia che mi rende unica. Non è qualcosa di innato, ma una forza che ho sviluppato perché la vita mi ha sempre spinta a tirare fuori tutto ciò che potevo. Anche ora, quando potrei rilassarmi un po’ di più, mi rendo conto di quanto sia indispensabile questa energia.
- Coraggio: Ne ho tantissimo ed è stato fondamentale nel mio percorso. Ho fatto scelte audaci, come chiedere un prestito di 180.000 euro a soli 25 anni, senza avere neanche 100 euro da parte. O aprire un’altra attività a Cortina d’Ampezzo, un passo completamente fuori dalla mia zona di comfort. Il coraggio mi ha permesso di affrontare situazioni difficili e di non tirarmi mai indietro di fronte a nuove sfide.
- Disciplina: Quando sposo un progetto o mi impegno a fare qualcosa, lo faccio fino in fondo. La mia disciplina mi ha sempre portato a raggiungere i miei obiettivi, anche quando le cose si facevano difficili. In passato, questa stessa disciplina mi ha portata a volte a insistere su relazioni o progetti che avrei dovuto lasciare andare, ma con il tempo ho imparato a gestirla meglio.
Consigli per gli Imprenditori
Uno dei consigli più importanti che posso dare agli imprenditori, basato sulla mia esperienza, è questo: cambia il tuo focus mentale. Spesso mi rendo conto, parlando con le persone sui social o nella vita quotidiana, che tutti sanno perfettamente quello che non vogliono. Ma questo atteggiamento non funziona, perché continui a concentrare i tuoi pensieri su ciò che non vuoi, e questo crea un loop devastante. Focalizzarti su ciò che non desideri ti tiene bloccato, impedendoti di prendere la responsabilità e di fare cambiamenti significativi.
Il primo passo, secondo me, è proprio un cambio di mentalità: concentrati su ciò che vuoi veramente. Chiediti cosa desideri per te stesso, per la tua azienda, per la tua vita. Vuoi un’azienda di successo? Vuoi guadagnare 4.000 euro al mese? Chiarisci questi obiettivi, perché solo così potrai iniziare a fare scelte consapevoli e mirate.
Per me, il focus è fondamentale. Devi spostare completamente l’attenzione da ciò che non va e osservare cosa puoi migliorare. Lascia andare ciò che non ti piace e chiediti: “Cosa voglio davvero?”. Questo cambio di prospettiva è essenziale per avanzare e costruire qualcosa di diverso e migliore.



