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Eleonora Entradi: Formazione, valori e perseveranza per crescere nel business

Crescere nel business

Crescere nel business significa saper affrontare sfide e trasformarle in opportunità, ed Eleonora Entradi, general manager di Italstand, ne è un esempio concreto. 

Fondata nel 1983 da Lorenzo Entradi, Italstand ha attraversato momenti di grande sviluppo ma anche sfide impegnative, come la pandemia, che ha messo alla prova tutto il settore. Nel 2015, Eleonora Entradi, figlia del fondatore, è entrata in azienda, portando nuova energia e una visione moderna. In pochi anni, grazie alla sua determinazione e alla capacità di creare fiducia, ha assunto il ruolo di general manager, guidando l’azienda verso nuove prospettive di crescita.


Ogni imprenditore troverà ispirazione nelle parole di Eleonora Entradi, che condivide le sue esperienze di formazione, le strategie per affrontare le sfide del passaggio generazionale e l’importanza di integrare valori etici nella gestione aziendale. 

Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?

Non nasco come imprenditrice. Devo riconoscere il grosso del merito a mio padre: è lui che ha dato impulso all’azienda, avendola avviata più di quarant’anni fa. Quando l’ha fondata, era giovanissimo, aveva appena 24 anni. Penso spesso a quel momento, perché a 24 anni io ero in Erasmus, a godermi la spensieratezza. Lui, invece, aveva già preso in mano la sua vita con una responsabilità enorme. 

Circa 12 anni fa, mi chiese di dargli una mano in azienda. Io, in realtà, avevo seguito un percorso di studi completamente diverso: mi sono laureata a Padova in Scienze Naturali, quindi niente a che fare con ciò che facciamo oggi. Però, col senno di poi, rifarei quella scelta, perché mi ha permesso di coltivare una grande curiosità e di imparare un po’ di tutto, qualità che oggi mi tornano utili.

All’inizio, entrare in azienda per me è stato quasi un ripiego, ma col tempo è diventato qualcosa che sento nel sangue. Ho iniziato facendo la gavetta, prendendomi cura dei reparti che non riuscivano a gestire, e pian piano ho preso confidenza con i diversi aspetti del lavoro. Sono andata in fiera, ho incontrato clienti, prima affiancando mio padre, poi sempre più da sola.

Ho imparato molto rubando con gli occhi, inventando soluzioni e studiando tutto ciò che potevo. Dopo il COVID, ho preso in mano la gestione dell’azienda e finalmente ho potuto orientare le cose come le immaginavo io.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business? 

Direi innanzitutto la formazione. Non parlo solo della formazione tecnica o legata al lavoro, ma di quella personale e strategica. Ho frequentato corsi verticali e programmi come quelli in MBS, che mi hanno aiutato tantissimo a concretizzare le idee e intuizioni che sentivo dentro, ma che non riuscivo a mettere a terra da sola. Ho imparato a gestire il personale, a organizzare meglio l’azienda e a strutturare processi che prima sembravano confusi. Studiare e formarmi è stato, e continua a essere, uno dei pilastri della mia crescita. E credo fermamente che non si debba mai smettere di farlo.

Un’altra azione vincente è stata sicuramente scegliere le persone giuste. Può sembrare scontato, ma fare le scelte corrette nel team è fondamentale: avere al proprio fianco persone valide e allineate alla visione aziendale fa davvero la differenza.

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?

La sfida più grande che ho affrontato nel mio percorso imprenditoriale non è stata legata tanto ai problemi pratici del lavoro, come un cliente insolvente o le difficoltà causate dal COVID. Certo, queste sono situazioni che capitano e fanno parte della quotidianità di chi gestisce un’azienda. Sono problemi da risolvere, che rientrano nella responsabilità del ruolo.

La vera sfida per me è stata più personale che lavorativa, ma strettamente legata al mio percorso: il passaggio generazionale. Non è stato semplice trovare il mio spazio e il mio equilibrio con mio padre, che aveva creato l’azienda e l’aveva guidata per tanti anni. È una dinamica delicata, che richiede intelligenza da entrambe le parti. Per fortuna, mio padre è una persona estremamente aperta e intelligente, e ha saputo farsi da parte al momento giusto. Questo non significa che sia stato facile: da parte mia, ho dovuto dimostrare di avere le capacità e l’autorevolezza per prendere decisioni e portare avanti il lavoro.

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori e alle imprenditrici che ci leggono, quale sarebbe?

Direi: siate integri. Rimanete fedeli ai vostri valori, sempre. Comportatevi in modo tale da poter andare in giro a testa alta, anche quando la strada più facile sembra quella meno etica o più ‘furba’.

Nel breve termine, potrebbe sembrare che chi sceglie scorciatoie o si comporta in modo poco corretto ottenga un vantaggio. Ma alla lunga, sono l’integrità e il rispetto per gli altri a fare davvero la differenza. Il modo in cui trattate le persone, le decisioni che prendete e la coerenza con cui agite vi torneranno indietro, spesso in modi inaspettati.

Quindi, il mio consiglio è: andate avanti per la vostra strada, comportatevi sempre con correttezza e non lasciatevi tentare dalle soluzioni che compromettono i vostri principi. Questo non solo vi farà dormire sonni tranquilli, ma vi costruirà anche una reputazione solida e rispettabile nel lungo periodo.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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