Nel panorama della ristorazione italiana, la storia di Filippo Ligotti è un esempio unico di come si possa unire l’arte del costruire a una visione moderna e lungimirante del business. Con una formazione in architettura e paesaggistica, Filippo si è avvicinato al mondo della ristorazione nel 2017, quando, inizialmente coinvolto come consulente architettonico per un locale, ha deciso di fare il grande passo e acquistarlo. Da questa vicenda nasce El Galet – Trattoria moderna a Milano.
Questo passaggio ha segnato l’inizio di una trasformazione profonda, che ha portato Filippo a diventare un imprenditore di successo, capace di gestire un’attività complessa con più di 100 posti auto, 4 sale e un team di 26 collaboratori.
Ma cosa rende El Galet un luogo di lavoro straordinario, tanto da meritare il titolo di “Best Place to Work”? È la sua capacità di costruire non solo un’impresa solida, ma anche un ambiente di lavoro sano e piacevole per i suoi dipendenti.
Vediamo insieme quali sono gli elementi che la rendono così speciale!
- Possibilità di crescita rapida di guadagno e carriera
- Bel clima
- Formazione offerta
- Caratteristiche specifiche distintive
Possibilità di crescita rapida, di guadagno e carriera
Uno dei pilastri fondamentali della filosofia di Filippo è la possibilità di crescere rapidamente all’interno dell’azienda, in modo da garantire ai dipendenti non solo un lavoro soddisfacente, ma anche tutti i benefici che ne derivano. “Ho sempre visto i miei collaboratori come l’asset principale su cui costruire una strategia di lungo periodo” spiega.
Da subito, Filippo ha capito l’importanza di delegare la gestione operativa ai collaboratori, per potersi dedicare alla propria formazione e allo sviluppo dell’attività. Questa strategia ha permesso non solo a lui di crescere come imprenditore, ha oltretutto “obbligato” i dipendenti a migliorare le loro competenze e, di conseguenza, le loro prospettive di carriera e guadagno.
La formazione non è solo teorica, ma avviene sul campo, con un affiancamento pratico che accompagna i dipendenti dalla loro fase iniziale fino a diventare veri esperti del settore.
Il clima che si respira
“La serenità è fondamentale”, afferma il titolare. Per garantire che il clima in azienda rimanga sempre positivo, ha messo in atto una serie di iniziative che vanno ben oltre la semplice retribuzione. Oltre a offrire stipendi che sono il 10% sopra la media di mercato, ha implementato un sistema di welfare aziendale che prevede un 30% di compensi in busta paga attraverso tessere a circuito Mastercard (il che rende più facile l’utilizzo del bonus). Questo sistema permette ai dipendenti di avere accesso a servizi aggiuntivi che migliorano la loro vita fuori dal lavoro, riducendo lo stress e aumentando il benessere complessivo.
Questo approccio ha avuto un impatto significativo sul clima aziendale, azzerando il turnover e mantenendo alta la motivazione dei collaboratori.
Per non parlar poi di un altro aspetto molto importante che assegna a El Galet il titolo di Best Place to Work. I dipendenti, spesso giovani o nuovi nel settore, hanno a disposizione uno sportello gratuito al quale rivolgersi per chiedere aiuto e consiglio su temi particolari come il mutuo, la scelta di una casa e molto altro. Succede infatti che, con poca esperienza nella realtà milanese, si trovino in difficoltà e colmi di preoccupazioni, che possono tuttavia sciogliere grazie al sostegno offerto dalla direzione.
Una pensata unica! Tutto ciò permette infatti ai dipendenti di lavorare con molta più serenità, consapevoli che hanno sempre qualcuno al quale riferirsi e col quale confrontarsi.
“La gestione delle pressioni è fondamentale”, afferma Filippo. “Le persone danno il meglio di sé quando sono messe nelle condizioni di esprimere tutto il loro potenziale, senza essere schiacciate dalle difficoltà”.
Formazione offerta
Filippo ha una visione moderna del ruolo del datore di lavoro. “Oggi, la retribuzione non è più l’unica moneta di scambio. Dobbiamo interessarci alla vita delle persone che lavorano con noi” spiega. Con questa filosofia, ha creato un ambiente in cui i collaboratori non solo si sentono sostenuti dal punto di vista lavorativo, ma anche personale. Ha messo a disposizione degli strumenti per aiutare i dipendenti a gestire le difficoltà della vita quotidiana, dalle questioni finanziarie alle relazioni personali.
Questo approccio ha trasformato l’azienda in un luogo dove i collaboratori sentono di far parte di una vera comunità. L’azzeramento del turnover ne è la prova tangibile: i dipendenti non solo restano, ma crescono e si sviluppano all’interno dell’azienda.
Caratteristiche
Attualmente, l’imprenditore sta lavorando ad un piano di incentivi che includa una formazione più strutturata per i suoi dipendenti, un vero e proprio progetto di academy interna. L’obiettivo è quello di fornire ai collaboratori non solo competenze tecniche legate alla ristorazione, ma anche strumenti per la gestione dello stress e delle pressioni quotidiane.
L’impatto sull’attività
Filippo Ligotti non si limita a gestire la sua azienda. Forse la sua formazione da architetto ha influito in questo, permettendogli di farsi domande diverse, tese più a creare qualcosa che duri per generazioni, un po’ come i grandi e famosi edifici che diventano icone di una civiltà.
Ci crede profondamente. È convinto che un’azienda debba essere come una piramide, una struttura solida e duratura, capace di resistere al tempo e alle difficoltà. E per farlo, ha capito che deve lavorare continuamente su sé stesso, crescere come persona e leader, ma soprattutto di lavorare per far star bene anche le persone che son vicine. Se le persone stanno bene, l’attività la rispecchierà. Raconta infatti: “L’azienda è lo specchio del suo fondatore, se io cresco, lei cresce con me”.
I consigli di Filippo per gli altri imprenditori
Il consiglio di Filippo Ligotti per gli altri imprenditori è chiaro: “Mettetevi in discussione”. Per lui, il vero successo di un’azienda non si misura solo dai profitti, ma dalla capacità di aiutare i propri dipendenti a realizzare i loro sogni. “Vi siete mai chiesti che vita fanno le persone che lavorano per voi?”, chiede. “Si stanno realizzando? Riusciranno a comprarsi una casa grazie al lavoro con voi?”.
Questa è la grande domanda che un datore di lavoro dovrebbe farsi. Il futuro delle aziende di successo è legato alla capacità di creare valore duraturo nelle relazioni tra azienda e clienti, ma prima ancora tra imprenditore e collaboratori. Ciò è possibile solo prestando attenzione ai bisogni di chi abbiamo davanti e occupandosi non solo dei numeri – dei quali ribadiamo l’importanza – ma anche dello stato emotivo e mentale di chi lavora con noi, ricordandoci che felicità chiama abbondanza!
Non basta dunque costruire qualcosa di effimero e superficiale. Bisogna pensare a lungo termine, investendo nelle persone e nelle relazioni, e solo così si può garantire la solidità dell’impresa.



