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Edilizia senza crisi: Come un focus chiaro può espandere il tuo raggio d’azione – con Gianluigi Augurale

Gianluigi Augurale

Nel settore dell’edilizia, la percezione di crisi è spesso più un riflesso di mancanza di specializzazione che di un vero e proprio collasso del mercato.

Gianluigi Augurale, imprenditore specializzato nella termoidraulica evoluta e fondatore di Termotech Italia, offre una prospettiva illuminante su come trasformare questi periodi di incertezza in opportunità.

In questa intervista, Gianluigi ci spiega come un focus chiaro possa ampliare il raggio d’azione di un’impresa edile, anche quando il mercato sembra rallentare.

Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?

Ho iniziato entrando nella piccola officina di elettromeccanica di mio padre, uno spazio di soli 40 mq dove si riparavano vecchi motori. Non c’era organizzazione, tutto era lasciato al caso, com’è tipico delle botteghe artigiane. Mio padre era un artigiano stimato, ma non aveva una mentalità imprenditoriale. Anche io all’inizio non avevo competenze specifiche, ma mi sono lanciato e ho imparato facendo.

Nel 2009 ho capito che era il momento di evolvere: ho chiuso la ditta individuale e fondato la SRL Termotech Italia, ampliando l’attività all’elettrotermoidraulica e ai sistemi di riscaldamento e condizionamento. Da un laboratorio disordinato, siamo passati a un’azienda strutturata che oggi occupa quasi 1000 mq, con un team cresciuto da 1 a 20 persone.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?

Il mio percorso è sempre stato orientato a vedere le sfide come opportunità, senza mai fermarmi a rimuginare sulle difficoltà incontrate. Le ho accettate come tappe necessarie, accumulando esperienze che, inizialmente, sembravano solo fatiche senza senso. 

La svolta è arrivata quando sono entrato in contatto con OSM – Open Source Management: lì ho finalmente trovato risposte a questioni che mi tormentavano da tempo, capendo come migliorare sia a livello imprenditoriale che personale. Non si è trattato solo di far crescere l’azienda, ma di una vera e propria trasformazione interiore, fondata su disciplina e dedizione totale. Da sempre mi sono impegnato senza riserve, lavorando ininterrottamente, con un senso di responsabilità che mi ha guidato ogni giorno.

Gli errori fatti lungo il percorso sono stati tanti e spesso costosi, ma sono state anche le lezioni più importanti. Per questo nel 2022 ho aperto un partner OSM a Ragusa, per offrire supporto ad altri imprenditori e aiutarli a evitare le difficoltà che ho vissuto in prima persona. La mia sfida quotidiana è creare qualcosa di valore per la mia comunità, con passione e dedizione.

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?

La sfida più grande che ho affrontato nel mio percorso imprenditoriale è stata quella di trasformare la mentalità artigianale in una visione più imprenditoriale e strutturata. 

Nell’artigianato, soprattutto in settori come la termoidraulica o l’edilizia, è comune incontrare persone con grandi competenze tecniche, ma spesso queste conoscenze restano “chiuse” in loro stessi. Il problema principale è che molti esperti danno per scontato che ciò che sanno non abbia bisogno di essere sistematizzato o condiviso. Questo approccio limita fortemente la crescita dell’azienda perché, anche se si padroneggiano tante competenze, non si riesce a creare una specializzazione chiara che possa distinguere l’azienda sul mercato.

Ho capito che la chiave per crescere era standardizzare i processi e rendere trasferibili le conoscenze, piuttosto che tenerle solo per me o per pochi collaboratori. Alla fine, il rischio è quello di restare troppo disperso su mille competenze senza essere riconosciuto per una specifica eccellenza.

Questa consapevolezza mi ha spinto a focalizzarmi su ciò in cui possiamo davvero fare la differenza come azienda, e a creare processi standard che permettano anche agli altri membri del team di crescere e specializzarsi. Il passaggio da artigiano a imprenditore è stata soprattutto una sfida mentale: comprendere che il successo deriva non solo dal saper fare, ma dal saper condividere e trasmettere quelle competenze in modo che tutta l’azienda ne benefici e possa crescere insieme.

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?

Il consiglio principale che darei agli imprenditori è di ricordarsi che il loro ruolo è guidare e far crescere l’azienda, quindi che loro non sono operai con partita IVA. Un imprenditore deve investire il suo tempo nel creare un team di persone che siano specializzate nelle loro aree, secondo le loro attitudini e competenze. Questo significa formare collaboratori capaci di gestire al meglio i propri compiti, affinché l’azienda possa funzionare anche senza la tua costante presenza operativa.

Il primo punto chiave è cambiare la propria mentalità: non sei un artigiano qualsiasi, sei un imprenditore. Se continui a gestire tutto da solo e a occuparti personalmente di ogni dettaglio, verrai percepito come uno dei tanti, trattato con superficialità dai clienti. Serve specializzarsi e dare un’identità precisa alla tua azienda, così che tu possa essere riconosciuto come un leader nel tuo settore.

Il secondo aspetto fondamentale è dedicarsi allo sviluppo e all’innovazione. Non puoi aspettare passivamente che un fornitore ti proponga il prossimo prodotto interessante. Devi essere tu ad anticipare le tendenze, cercare attivamente nuove soluzioni e innamorarti delle novità che possono migliorare la tua offerta. Restare indietro significa essere superati dalla concorrenza e perdere rilevanza sul mercato.

Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?

Attualmente, il progetto principale su cui sto lavorando è lo sviluppo di un franchising a livello nazionale. L’obiettivo è standardizzare l’artigianalità, trasformandola in un modello replicabile e organizzato. Stiamo creando un sistema in cui anche un giovane appena uscito dalla scuola possa iniziare a lavorare subito in modo strutturato, seguendo procedure e mansionari chiari che gli permettano di diventare un professionista competente nel minor tempo possibile.

Questa iniziativa mira a superare l’approccio improvvisato che spesso si vede nel settore, dove molti giovani si avventurano senza una formazione adeguata, rischiando di fare errori e di danneggiare la propria crescita professionale. Il franchising che stiamo sviluppando fornirà loro una strada sicura e definita, evitando che diventino “avventurieri” senza una direzione chiara. 

Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?

Nel settore dell’edilizia, la percezione di crisi è spesso legata alla mancanza di specializzazione. Anche se ci sono periodi in cui la costruzione rallenta, il settore in sé non conosce una crisi strutturale. La chiave per superare i momenti di flessione è avere una specializzazione ben definita.

Se l’azienda è focalizzata su un’area specifica e si distingue per competenza e qualità, può ampliare il proprio raggio d’azione e continuare a prosperare anche quando il mercato generale è in difficoltà. Al contrario, se non si ha una chiara specializzazione, è più probabile che si avverta una crisi, poiché la domanda può diminuire e la concorrenza può diventare più agguerrita.

Sito web TermoTech Italia S.r.l.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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