Sei un imprenditore o un libero professionista e ti senti perso nel mondo dei social media? Ti sembra che tutti intorno a te stiano sfruttando queste piattaforme per far crescere il loro business, mentre tu non sai nemmeno da dove iniziare? Tranquillo, non sei solo.
In questa intervista, Mirco Fantoni, un giovane che a soli 21 anni ha trasformato la sua passione per i social media in un lavoro, ci racconta come utilizzare i social per il business.
Se ti sei mai chiesto come rendere i tuoi social media uno strumento di crescita per la tua attività, questo articolo fa per te. Mirco condividerà il suo percorso e ti guiderà passo dopo passo: dagli errori da evitare alle strategie più efficaci, fino ai consigli pratici per iniziare, anche se pensi di essere “incapace” con queste piattaforme.
Non lasciare che l’incertezza o la paura ti blocchino: scoprire i segreti di chi ha già fatto il salto potrebbe cambiare il futuro della tua attività. Ma ora diamo spazio a Mirco e alla sua intervista!
Mirco, raccontaci un po’ del tuo percorso: come sei diventato esperto nella gestione dei social e del marketing per le aziende?
Ho 21 anni, ma il mio percorso nel mondo dei social e del marketing è iniziato quando avevo appena 16 anni. Venivo da una situazione economica difficile, dove le rinunce erano all’ordine del giorno. Stanco di questa realtà, ho deciso di rimboccarmi le maniche e fare qualcosa per cambiare il mio futuro. Così ho iniziato a cercare un modo per guadagnare da solo.
Dopo molte ricerche, ho avuto l’idea di creare un profilo Instagram nella nicchia della motivazione. Pensavo potesse essere utile a me in primis, ma anche un modo per vendere progetti e consulenze su come gestire i social e guadagnare online. All’inizio, il mio unico obiettivo era quello di “fare soldi”. Non avevo idea di cosa significasse realmente vendere o creare valore per gli altri, ma, nonostante questa mia mancanza di chiarezza, il profilo iniziò a crescere rapidamente. Eppure dentro di me qualcosa continuava a bloccarmi.
Ho sempre avuto una passione per i numeri e mi ritrovavo quindi spesso a monitorare ossessivamente like, visualizzazioni, follower. Quei numeri erano diventati tutto per me, al punto che, quando calavano, mi sentivo a pezzi. Quel periodo è stato per me una sveglia: mi sono reso conto che così non sarei andato da nessuna parte e che dovevo cambiare prospettiva.
Un amico mi aiutò a rimettere a fuoco il mio progetto. Ho smesso di pensare solo ai soldi e mi sono concentrato su come offrire contenuti di valore. È stato allora che il profilo ha preso il volo: in pochi mesi sono passato da 15.000 a oltre 60.000 follower. Parlavo di crescita personale e marketing e tutto quello che pubblicavo era il risultato di tentativi, errori e lezioni che avevo imparato sul campo. Ho capito quali contenuti funzionavano meglio, come scrivere descrizioni che catturassero l’attenzione e come creare storie che stimolassero interazioni.
Con la crescita del profilo sono arrivate anche le prime collaborazioni. Ricordo una società di investimenti che mi chiese di promuovere il loro percorso formativo sui social. Ogni esperienza mi insegnava qualcosa di nuovo e questo mi spingeva a migliorare.
Tra il 2022 e il 2024, ho iniziato poi a vendere consulenze. Aiutavo professionisti e imprenditori a sfruttare i social per comunicare meglio, vendere e costruire relazioni con il pubblico. Sebbene questo lavoro fosse gratificante e mi piacesse molto, ho sentito il bisogno di esplorare nuove strade. Ad oggi, sono tornato a fare quello che amo, ma con una prospettiva diversa. Ora,infatti, mi occupo di gestire il marketing per alcuni parchi avventura e collaboro con un’agenzia che lavora con oltre 100 terapisti in Italia.
Il mio percorso, tra alti e bassi, mi ha insegnato l’importanza di sapersi adattare, ascoltare se stessi e non avere paura di cambiare strada quando necessario.
Quali sono i primi passi che un imprenditore dovrebbe compiere per iniziare a utilizzare i social media per il proprio business?
Per rispondere, ti porterò un esempio concreto: il lavoro di marketing che sto facendo con il parco avventura. Quando ho iniziato, il mio ruolo non era direttamente legato al marketing, ma lavoravo all’interno della struttura. Questo mi ha permesso di conoscere il business dall’interno, capire le dinamiche operative e, soprattutto, costruire un rapporto con il team.
Il parco aveva avuto, in passato, brutte esperienze con agenzie di marketing esterne. Queste agenzie, pur offrendo servizi professionali, non avevano mai lavorato a stretto contatto con il progetto. Questo ha portato a strategie non efficaci e non allineate con le esigenze del parco.
Queste esperienze negative avevano lasciato i responsabili del parco “scottati” nei confronti dei social media, al punto da convincersi che i social non potessero servirgli per il loro business. Il mio primo obiettivo è stato quindi quello di cambiare questa loro percezione. Ho mostrato loro, con degli esempi pratici, quanto i social potessero valorizzare una realtà come la loro già avviata, ma che ancora non sfruttava appieno il proprio potenziale.
A quel punto è stato fondamentale per me capire la situazione del parco da ogni punto di vista. Infatti, se sei un imprenditore e vuoi iniziare a sfruttare i social, la prima cosa che devi fare è conoscere il tuo business a 360 gradi. Prima di comunicare qualcosa agli altri, devi essere certo di avere tutto chiaro tu stesso. Nel mio caso, ho iniziato ponendo domande molto specifiche: Quanti sono i clienti abituali? Quali sono i costi e i ricavi del parco? Come funzionano i biglietti? Ci sono idee o progetti futuri? Sono stati fatti tentativi di marketing in passato? Con quali risultati? Questo approccio ti permette di comprendere davvero cosa vuoi ottenere, perché lo vuoi e come i social media possono aiutarti.
A questo punto ci sono due strade principali:
- Affidarsi a un esperto e delegare: se non hai esperienza con i social, può essere utile assumere qualcuno che sappia gestirli in modo professionale.
- Iniziare da solo: se vuoi muovere i primi passi autonomamente, devi conoscere i principi fondamentali dei social media, più che concentrarti subito sugli aspetti tecnici.
Quali sono i principi fondamentali dei social media?
- Il primo principio fondamentale, a parer mio, riguarda l’attenzione, ovvero che l’attenzione delle persone oggi è limitata. Sui social scrolliamo in continuazione, e la soglia di attenzione è bassissima. Quindi, devi imparare a catturare l’interesse nel minor tempo possibile. Come? Utilizzando ganci efficaci all’inizio dei tuoi contenuti, ad esempio: “Ecco come sono passato da X a Y”, “I 3 errori che ti impediscono di [obiettivo]”, “Come ottenere [risultato] in [tempo breve]”
Questi ganci variano in base al settore, quindi analizza il tuo mercato: osserva cosa fanno gli altri, cosa pubblicano, quali contenuti funzionano meglio e prendi spunto.
- Conosci il tuo pubblico. Capisci a chi ti rivolgi e crea contenuti che possano interessare i tuoi potenziali clienti o follower. È importante partire da ciò che sei e da ciò che la tua attività rappresenta.
- Mettici la faccia. Consiglio sempre di mettere la propria faccia nei contenuti. All’inizio può sembrare difficile o imbarazzante, ma fa una grande differenza: le persone si fidano di un volto, non solo di un logo. Quando ho iniziato a farlo io, ho notato un miglioramento immediato sia nelle interazioni che nella fidelizzazione del cliente.
- Struttura del profilo: il tuo profilo social è il tuo biglietto da visita. È la prima cosa che le persone vedono. Quindi, la tua immagine profilo deve essere chiara e in linea con ciò che fai. Ad esempio, se sei un personal trainer, non sceglierei una foto sul divano con un panino in mano! Allo stesso modo, la descrizione del profilo deve essere ordinata e coerente. In poche righe dovrai spiegare chi sei, cosa fai e perché qualcuno dovrebbe seguirti. Usa parole semplici e dirette.
- Contenuti: dipendono sempre dalla realtà in cui ti trovi, però, in linea generale, più pubblichi meglio è. Pubblicare una volta al mese non ha senso. Quello che consiglio è di trovare un proprio equilibrio, quindi non pubblicare troppo fino ad impazzire perché può portarti a esaurire le idee e abbandonare presto, ma neanche una volta ogni sei mesi.
Seguendo questi 5 principi e adattandoli alla tua realtà, puoi iniziare a costruire una buona presenza sui social, senza bisogno di grandi dati tecnici.
È meglio iniziare con i reel o con i caroselli su Instagram? Quali sono i pro e i contro di ciascuno?
Ogni formato su Instagram ha i suoi vantaggi e svantaggi. I reel sono brevi, dinamici e perfetti per catturare l’attenzione rapidamente, grazie a video veloci, animazioni e musica. Però, proprio perché sono così rapidi, non creano un legame profondo con chi li guarda. Non educano il pubblico al tuo messaggio o al tuo brand e trasmettono meno valore in termini di contenuto.
I caroselli, invece, richiedono maggiore attenzione. Sono composti da più slide di testo o immagini e, se ben fatti, offrono informazioni più dettagliate. Pur essendo meno accattivanti per il pubblico in generale, attirano chi è realmente interessato al tuo messaggio e rafforzano il legame con la tua azienda.
Non c’è un giusto o uno sbagliato, la soluzione migliore è bilanciare i due formati. I reel sono ottimi per raggiungere nuovo pubblico e aumentare la visibilità, mentre i caroselli e contenuti più lunghi aiutano a costruire fiducia e interesse nei tuoi follower. Un po’ di entrambi è la soluzione giusta!
Poi ci sono le storie, che, anche se spesso vengono sottovalutate, giocano un ruolo importantissimo. Non sono ideali per farsi conoscere, ma sono fondamentali per fidelizzare il pubblico e hanno un alto tasso di conversione. Con un formato breve che scompare in 24 ore, le storie offrono un tocco umano e informale, permettendo di condividere momenti quotidiani, coinvolgere il pubblico con quiz, sondaggi o box domande, e raccontare il “dietro le quinte” della tua attività.
In più, le storie possono essere salvate in evidenza, creando raccolte utili per presentarti ai nuovi follower che entrano nel tuo profilo. Una buona strategia di storie può fare davvero la differenza!
Quali sono gli errori più comuni che vedi fare dalle aziende nella loro strategia social e come possono evitarli?
Alcuni degli errori più frequenti che vedo sono:
1. Mancanza di conoscenza dei principi base dei social
Molte aziende si lanciano sui social senza conoscere le regole fondamentali. Questo porta a una gestione “a caso” dei contenuti, senza coerenza. Per evitare questo errore, è importante formarsi sui principi chiave dei social (quelli che elencavo prima).
2. Estetica trascurata
L’estetica di un profilo conta, non è il primo fattore a cui prestare attenzione, ma comunque conta molto. Se apro un account e vedo testi con font diversi, colori che non c’entrano nulla con il logo o immagini poco curate, ho subito un’impressione di disordine e poca professionalità. Il profilo dovrebbe essere visivamente armonioso e coerente con il brand per avere emozioni positive anche solo al primo sguardo.
3. Assenza di una strategia chiara
Senza una strategia, i contenuti diventano inefficaci, se non inutili. Se non sai che il primo obiettivo è catturare l’attenzione (come spiegato nei principi fondamentali), rischi di creare post “lenti” e poco coinvolgenti. Una strategia ben definita è davvero importante per dare coerenza ai tuoi sforzi, altrimenti farai tanta fatica per nulla.
4. Contenuti di scarsa qualità
La qualità visiva dei contenuti è importante. Video sfocati o con bassa definizione danno un’impressione negativa. Non serve una costosa videocamera: basta usare la fotocamera esterna del telefono per ottenere buoni risultati. Oltre alla qualità tecnica, è fondamentale che i contenuti siano dinamici, con cambi di clip, musica di sottofondo accattivante e testi che catturino l’attenzione.
5. Mancanza di storytelling
Un errore comune è concentrarsi solo sul prodotto, senza raccontarne la storia. Le persone vogliono sapere perché scegliere te rispetto ad altri, cosa rende unico il tuo prodotto o servizio e qual è la storia della tua azienda. Questo ti aiuta a distinguerti dalla concorrenza, altrimenti sarai uguale a tutti gli altri!
Io, Francesca, la penso come Mirco. Un’azienda che a mio parere è maestra nello storytelling nell’ultimo periodo è Esselunga: anche dietro un prodotto semplice, riesce a raccontare storie che creano connessione ed emozione. Questo fa sì che si costruisca un legame forte con il pubblico. E lo fa molto anche attraverso i social: io, per esempio, ho scoperto gli spot di Esselunga proprio su TikTok! Se non hai mai visto le pubblicità di cui sto parlando, ti consiglio di farlo!
Puoi darci qualche consiglio su come creare una strategia di marketing efficace sui social media, anche con un budget limitato?
Anche con risorse limitate, è possibile costruire una buona strategia di marketing sui social sfruttando SOLAMENTE il potenziale dell’organico.
Prima di investire in inserzioni a pagamento, infatti, assicurati di padroneggiare le basi del marketing organico. Impara a conoscere la piattaforma, a creare post efficaci e a sviluppare una strategia chiara. Segui i principi fondamentali di cui abbiamo parlato prima, pubblica contenuti regolari e di qualità, utilizza tutti i formati per raggiungere un pubblico più ampio, coinvolgi i follower con storie, sondaggi e domande…
Piuttosto che iniziare subito a spendere in pubblicità, investi tempo (o una piccola parte del budget) per imparare a usare le piattaforme in modo strategico. Acquistare un corso e comprendere i meccanismi di Instagram, Facebook o TikTok ti permetterà di sfruttarli al meglio anche senza budget pubblicitario!
Che consigli daresti agli imprenditori meno pratici sui social media per iniziare a utilizzarli in modo efficace per il loro business?
- Prima di tutto, per ottenere risultati, è fondamentale che qualcuno prenda in mano il progetto. Idealmente, questa persona dovrebbe essere giovane e praticare attivamente i social, ma ciò che conta di più è che abbia la responsabilità di gestire la strategia e i contenuti.
- Dopodiché, come dicevamo in precedenza, prima di iniziare è importante che tu studi cosa fanno gli altri nel tuo settore. Guarda i profili dei competitor: che tipo di contenuti pubblicano? Quanto spesso? Come coinvolgono il pubblico? Prendi nota di ciò che funziona meglio e pensa a come adattarlo alla tua realtà.
- Poi definisci uno stile per la tua comunicazione che sia sempre coerente. Quali argomenti interessano di più ai tuoi clienti? Quali problemi puoi aiutarli a risolvere? Qual è il tono di voce più adatto per rappresentare la tua attività? Tutte queste domande ti aiuteranno a trovare la giusta comunicazione.
- Infine, c’è da dire che anche l’occhio vuole la sua parte. Usa strumenti gratuiti e intuitivi come Canva (per creare grafiche professionali) e CapCut (per montare i video e aggiungere sottotitoli e musica). Se non sai da dove iniziare, ti consiglio di prendere spunto da contenuti che ti colpiscono su altri profili e di provare a ricreare uno di quei contenuti con Canva. Oppure, guarda dei tutorial su YouTube per imparare le basi di Canva o CapCut. Dedica del tempo a sperimentare: più provi, più diventi pratico!
L’approccio migliore è iniziare in piccolo, imparando dai tuoi errori e migliorando passo dopo passo. Con costanza e un po’ di pratica, anche chi è meno pratico può imparare ad utilizzare i social.
Ricorda: molti imprenditori non sfruttano ancora i social per il proprio business, lasciando un enorme vantaggio a chi sa usarli. I social non solo sono uno strumento potente oggi, ma lo diventeranno sempre di più in futuro. Se inizi oggi a familiarizzare con questi, in futuro sarai sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza!



