Come imprenditori commettiamo spesso degli errori. Questi, di solito, ci costano alcune migliaia di euro e ci permettono di apprendere una lezione che nel futuro ci renderà più forti ed esperti.
Ci sono però alcuni errori che, quando li commetti, possono costarti l’intera azienda. Nella mia esperienza trentennale ne ho individuati dodici che possono rivelarsi fatali:
- TAX PLANNING SBAGLIATO: sbagliare l’impostazione fiscale dell’azienda, scegliendo una forma societaria inadeguata, o molto costosa sotto il piano fiscale, non conoscere e non utilizzare le strategie completamente legali per ridurre il carico fiscale o ridurre l’imposizione contributiva, portano a costi decisamente elevati che, in molti casi, consumano tutto il margine dell’azienda e anche di più. L’imprenditore finirà ad essere pesantemente indebitato con il fisco, pur – e qui la beffa – non avendo mai fatto davvero utile…
Per ovviare a questa mancanza a volte l’imprenditore potrebbe ricorrere a soluzioni illegali che sono anche peggiori del problema – per esempio fatturazione falsa, uso eccessivo dell’extra contabile, aprire e chiudere società – che, quando individuate dall’Ufficio dell’Entrate, avranno ulteriori pesanti strascichi.
- SCEGLIERE IL COMMERCIALISTA SBAGLIATO: un professionista sbagliato si limiterà a preparare gli F24 senza mai costruire una strategia efficace di Pianificazione Fiscale con l’imprenditore e senza aiutarlo/a a comprendere questa importante materia. Risultato: il carico fiscale sull’azienda e sull’imprenditore potrebbe aumentare fino al doppio.
- SCEGLIERE IL COSPIRATORE SBAGLIATO: il “cospiratore” è colui con cui lavoriamo strettamente per costruire l’azienda. Ogni azienda di successo è costruita da un gruppo di due persone al vertice che cospira e si dà potere per raggiungere un grande obiettivo. Sia esso/a un socio o un manager, quando scegliamo il “cospiratore” sbagliato, l’azienda si incarta completamente e smette di crescere. Non solo: tu perdi tutta l’energia positiva e inizi a commettere un errore dopo l’altro. Assicurati che il tuo “numero due” sia motivato/a e carico/a come te, altrimenti prendi provvedimenti. Se non lo fai fallisci.
- POCA ATTENZIONE A VENDITE E MARKETING: c’è così tanta offerta in ogni mercato che anche il prodotto o servizio più bello del mondo va venduto. Anche il ristorante con la miglior esperienza in assoluto va promosso, altrimenti dopo l’entusiasmo iniziale per la novità rimarrà vuoto. Chi sta al vertice dell’azienda non deve dedicarsi solo al prodotto, prodotto, prodotto, ma deve dedicare altrettanta, se non di più, attenzione alla commercializzazione. Diventa un bravo venditore tu o abbi degli eccellenti venditori (e esperti di marketing) nella squadra. Muovi il culo e vai a vendere!
- NON AFFRONTARE PERSONE CRITICHE O OSTICHE INTERNE ALL’AZIENDA MA “SPERARE” CHE LA COSA SI SISTEMI DA SÉ: a nessuno piace andare a prendere dritto lo “scollaboratore” o il socio che si è seduto e non fa più un cavolo. Preferiamo dare attenzione alle persone positive e ignoriamo queste altre persone. Però sono proprio queste che ti faranno fallire, se non le affronti. Molto meglio sperimentare un po’ di dolore (e qualche costo in più) oggi che una sciagura domani. Questo è proprio quello che accadrà se non affronti lo scollaboratore o il socio sbagliato.
- NON MISURARE GLI UTILI TUTTI I MESI/ NON AVERE UN SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE: se vuoi fare utili, li devi misurare. Tutti i mesi! Non è sufficiente fatturare tanto per guadagnare soldi ma devi misurare regolarmente i costi e quanti utili fai. Se non hai un sistema di controllo di gestione che misuri queste cose in tempo quasi reale, ben presto la tua azienda inizierà a spendere molto di più di quello che guadagna e andrai sotto.
Potresti quindi iniziare a ricorrere al credito in modo eccessivo, indebitandoti per coprire i costi e, alla fine, sperperando molto molto denaro. L’imprenditore che non segue da vicino gli aspetti finanziari, e che ricorre al credito in modo smodato, fa gravissimi errori e sperpera un sacco di soldi.
- CONSUMO DI DROGHE DA PARTE DELL’IMPRENDITORE: la nostra vita come imprenditori o imprenditrici è dura ma, se ricorri a sostanze stupefacenti per farci fronte, o se lo fai per divertimento, ben presto distruggerai tutto. Non ti rimarrà assolutamente nulla, solo debiti e relazioni distrutte. L’imprenditore “sballato” commette errori strategici fuori di testa, che possono costargli anche tutta l’azienda. Pensaci su prima di “sniffare” o di farti quella bella canna.
- LASCIARE CLIENTI SCONTENTI: la maggior parte del tuo business deriverà dal passaparola. Non importa quanto grande sia, oggi un cliente se contento può aprirti le porte del paradiso parlando bene di te a tutti i suoi amici, oppure può aprirti quelle dell’inferno mettendoti una recensione negativa. Tratta i clienti sempre bene, dai scambio in abbondanza e, dove non avesse funzionato, restituisci i soldi. Un’azienda deve produrre clienti entusiasti. Tutti. Senza eccezione.
- ERRORI NELL’INQUADRAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE: un dipendente, o un ex dipendente, che dovesse recarsi all’ufficio del lavoro o al sindacato affermando che il suo inquadramento era sbagliato (per esempio che lui non era part time ma full time o che veniva sottopagato rispetto alla mansione) può portare a sanzioni davvero pesanti. Se questa situazione fosse comune a molte persone della tua azienda, i costi possono essere così elevati che alla fine chiudi.
- COSTI FISSI TROPPO ALTI: i “costi fissi” sono quei costi che sosteniamo regolarmente, a prescindere che la nostra azienda venda o eroghi servizi. L’imprenditore all’inizio della sua azienda deve assicurarsi di tenerli più bassi possibili, ed è anche buona norma dargli una riguardata ogni quattro-cinque mesi quando l’azienda è strutturata, così da limare quelli che non sono più produttivi. Se hai i costi fissi troppo alti riuscire a rendere la tua azienda efficiente potrebbe essere impossibile. Se continui a ignorare la situazione, senza intervenire, sperando solo che arriveranno maggiori vendite, fallirai.
- RELAZIONE SENTIMENTALE CON PERSONA INTERNA MENTRE SI È SPOSATI: gestire l’azienda è dura, ci si potrebbe sentire soli e sviluppare una relazione di complicità con qualche persona interna all’azienda. Finché è complicità va bene, ma se sei sposato/a e diventa qualcosa di più, sappi che, dopo un primo periodo di idillio e di carica positiva, questa relazione potrebbe diventare un incubo al punto che potresti finire a doverla mandare via. Se si tratta di una persona al vertice dell’azienda questo potrebbe creare guerre, disaccordi con i soci, insomma un casino. Se la tua relazione con il coniuge non funziona, sistemala prima di avviare una relazione interna all’azienda.
- PROVARE AD APRIRE UNA SECONDA AZIENDA MENTRE LA PRIMA ANCORA NON FUNZIONA BENE: se non sono bravo a suonare la chitarra elettrica, l’ultima cosa che dovrei fare è acquistare le casse acustiche. Ora anche tutto il vicinato imparerà che non so suonare… Aprire una seconda azienda prima di aver portato l’azienda originale a guadagnare buoni utili in modo regolare ed aver delegato almeno un po’, è un errore perché spesso, per far andare bene la seconda, finiremo per trascurare la prima che adesso perde collaboratori e fatturato. Tante volte si parte con un’azienda che va benino e la seconda in start-up. e si finisce per avere DUE azienda che ora vanno male.
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Secondo voi ci sono altre cause o motivi che ho dimenticato?



