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Depressione in adolescenza: come riconoscerla e sconfiggerla

depressione in adolescenza
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La depressione in adolescenza è un problema sempre più diffuso nella nostra società, e per comprenderne meglio le sfaccettature, ci siamo rivolti a Gerry Grassi, figura emblematica nel panorama della psicologia e della comunicazione in Italia. 

Con la sua presenza in programmi televisivi di spicco come “Matrimonio a Prima Vista Italia” su SKY UNO e “Detto Fatto” su RAI DUE, unita agli studi con i massimi esponenti della psicoterapia, delle scienze del cambiamento e dell’ipnosi mondiale, Gerry ha dimostrato una capacità unica di collegare la sua solida formazione clinica con le sfide contemporanee della società. 

  • Ciao Gerry, grazie per aver accettato questa intervista. Partendo dalla tua esperienza, cosa significa realmente “depressione” nell’adolescenza?

Oggi, ci accompagnerà in un viaggio di scoperta su uno dei problemi più pressanti della nostra epoca: la depressione tra i giovani.

La depressione nell’adolescenza è una condizione psicologica caratterizzata da un persistente stato di tristezza, disinteresse, bassa autostima e perdita di interesse per le attività quotidiane. Deve persistere per almeno due settimane per essere diagnosticata. È importante sottolineare che la depressione può manifestarsi in modi diversi negli adolescenti rispetto agli adulti, con atteggiamenti come irritabilità, comportamenti autolesionisti o cambiamenti nell’interesse per le attività quotidiane.

Ho recentemente seguito il caso di un ragazzo di 16 anni di nome Luca, a cui è stata diagnosticata una depressione adolescenziale.

Quando Luca è arrivato nel mio studio, aveva iniziato a mostrare segni di depressione, come apatia, isolamento sociale e una marcata caduta delle sue prestazioni scolastiche. Raccontava di sentirsi costantemente triste e senza interesse per le attività che un tempo lo entusiasmavano. Inoltre, aveva cambiato i suoi modelli di sonno ed alimentazione.

Era evidente fin dall’inizio che Luca aveva attraversato una serie di eventi stressanti, tra cui la perdita di un caro amico e problemi interpersonali nella sua scuola. Inoltre, c’era una storia di depressione nella sua famiglia, il che ha sollevato preoccupazioni su una certa predisposizione  alla depressione o a dei “modo” depressivi.

Abbiamo deciso di adottare un approccio ipnostrategico per Luca. Questo significava che avremmo combinato la Terapia Strategica, la Terapia Familiare e il Supporto Scolastico per affrontare tutte le sfaccettature del suo disagio.

Terapia Strategica: Luca ha iniziato una terapia individuale per esplorare e cambiare i suoi schemi di pensiero negativi. Abbiamo lavorato insieme per aiutarlo a sviluppare strategie per gestire le sue emozioni in modo più sano.

Terapia Familiare: Coinvolgere i genitori di Luca nel processo terapeutico è stato fondamentale. La terapia familiare ci ha permesso di migliorare la comunicazione all’interno della famiglia e ha dato a Luca un sistema di supporto solido a casa.

Supporto Scolastico: Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con la scuola di Luca coinvolgendo i genitori per assicurarci che avesse l’assistenza necessaria per gestire le sue esigenze educative e per ridurre la pressione derivante dagli impegni scolastici.

Nel corso del trattamento, Luca ha mostrato un notevole miglioramento. Ha cominciato a partecipare di nuovo alle attività sociali, a mostrare interesse per la scuola e a comunicare apertamente con la sua famiglia. I suoi punteggi sulla scala di depressione sono notevolmente diminuiti, il che è stato un segno positivo.

Questo caso clinico dimostra che un approccio terapeutico personalizzato e integrato può davvero fare la differenza nel trattamento della depressione adolescenziale. 

  • Quali sono i principali segnali che possono suggerire che un adolescente potrebbe stare attraversando un periodo di depressione?

Ecco 10 segnali di possibile depressione nell’adolescenza:

1- Cambiamenti emotivi: Un adolescente potrebbe diventare improvvisamente triste, irritabile o emotivamente distante. Possono sembrare privi di gioia o interesse per le attività che un tempo apprezzavano.

2 – Variazioni del sonno: Problemi di sonno possono essere un indicatore, come l’insonnia o il dormire eccessivamente. Le variazioni del ritmo sonno-veglia possono diventare evidenti.

3 – Mancanza di energia: Una notevole perdita di energia può manifestarsi come stanchezza costante, affaticamento e mancanza di motivazione per partecipare a qualsiasi attività.

4 – Cambiamenti nell’appetito o peso: Gli adolescenti con depressione possono avere un aumento o una diminuzione significativa dell’appetito, portando a variazioni di peso notevoli in un breve periodo.

5 – Isolamento sociale: Potrebbero ritirarsi dagli amici, dalla famiglia e da attività sociali, preferendo la solitudine o passando molto tempo da soli nella propria stanza.

6 – Problemi di concentrazione: Difficoltà a concentrarsi, prendere decisioni o a mantenere l’attenzione possono diventare evidenti a scuola e nelle attività quotidiane.

7 – Pensieri negativi: Gli adolescenti con depressione possono esprimere pensieri negativi su se stessi, la vita e il futuro. Possono sentirsi inadeguati o inutili.

8 – Comportamenti autodistruttivi: Questi possono includere autolesionismo, abuso di sostanze o comportamenti a rischio.

9 – Cambiamenti nei modelli di sonno: Possono avere difficoltà ad addormentarsi, svegliarsi molto presto al mattino o dormire molto più del solito.

10 -Espressione di disperazione: Possono fare commenti o scrivere messaggi che suggeriscono sentimenti di disperazione, suicidio o l’idea che il mondo sarebbe un posto migliore senza di loro.

  • Come vedi il ruolo della tecnologia e dei social media nella salute mentale degli adolescenti?

Il ruolo della tecnologia e dei social media nella salute mentale degli adolescenti è un tema di crescente importanza nell’era digitale. Come psicologo, vedo questa questione nei suoi effetti sia positivi che negativi.

Ci sono tante cose fantastiche che la tecnologia ha portato ai giovani. Immagina un adolescente che si sente solo, e grazie ai social scopre una community che condivide i suoi stessi interessi. O magari, pensa a chi, sentendosi giù, ha scaricato quella app di meditazione che gli amici consigliavano e ha iniziato a sentirsi meglio. Sono strumenti incredibili, che in passato non avevamo.

Ma d’altro canto, ci sono anche le insidie. Scrolling infiniti su Instagram, vedere tutti ‘perfetti’ mentre magari tu ti senti ‘diverso’. E poi ci sono quei commenti negativi, spesso nascosti dietro ad anonimi. Questi possono davvero mettere alla prova l’autostima di un adolescente (ne abbiamo parlato qui: Affrontare l’impatto dei social media sull’autostima dei nostri figli: intervista ad Andrea Giuliodori di EfficaceMente).

Quindi, cosa possono fare i genitori e gli educatori? 

Innanzitutto concordare dei ‘tempi tecnologici’ – un po’ come i turni per le faccende di casa, ma per l’uso del cellulare. E soprattutto, essere lì per loro, mostrare che ci sono modi diversi per connettersi con gli altri, anche fuori dal mondo virtuale.

  • Quali risorse consiglieresti ai genitori o ai tutori di adolescenti che temono che i loro figli stiano affrontando problemi di depressione?

Se sospetti che tuo figlio o figlia stia attraversando un momento difficile, la cosa più importante è agire e non aspettare. Pensa come ad una malattia – se il tuo ragazzo avesse la febbre alta, non aspetteresti settimane per vedere un dottore, vero?

La prima cosa che potresti fare è parlare con un esperto. Può sembrare una mossa drastica, ma avere una chiacchierata con uno psicologo che conosce il mondo degli adolescenti può fare davvero la differenza. Loro sapranno dire se c’è davvero qualcosa di cui preoccuparsi o se è solo una fase.

Se non ti senti pronto per questo passo, puoi iniziare con il pediatra o il medico di base. Magari noteranno qualcosa che tu non avevi considerato, come un problema fisico che potrebbe avere un impatto sull’umore.

Nei dintorni, ci sono sicuramente centri o gruppi di supporto che potrebbero aiutare. 

Esistono anche organizzazioni online e linee telefoniche dedicate alla salute mentale degli adolescenti e dei loro genitori.

Per essere in grado di supportare efficacemente proprio figlio, è fondamentale per i genitori o i tutori acquisire una buona comprensione della depressione e della salute mentale in generale. Questo include la conoscenza dei segni e dei sintomi della depressione, così come delle diverse opzioni di trattamento disponibili. Se ti interessa approfondire il tema leggi il nostro blog: Come migliorare il rapporto con i figli – intervista a Luca Mazzucchelli.

La depressione nell’adolescenza non è soltanto un sintomo passeggero, è una condizione seria che richiede attenzione, comprensione e intervento. Come Gerry Grassi ha spiegato attraverso le sue parole e la storia di Luca, con il supporto giusto e un approccio personalizzato, è possibile superare questo difficile periodo e ritrovare la luce.

Nella lotta contro la depressione adolescenziale, la conoscenza, la comprensione e l’empatia sono le nostre migliori alleate. E come Gerry Grassi ha evidenziato, con il giusto sostegno, si può non solo riconoscere ma anche sconfiggere la depressione, permettendo agli adolescenti di prosperare e raggiungere il loro pieno potenziale.

Se vuoi approfondire queste tematiche o richiedere informazioni, visita il sito Gerry Grassi – Psicoterapeuta.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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