BANNER-utili-patrimonio.png
TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png

Dall’idea alla rete di franchising: Il progetto di Mirko Troviso per la community del fitness

fitness

Il mondo del fitness sta vivendo una trasformazione rapida, e tra i protagonisti di questo cambiamento c’è Mirko Troviso, fondatore di Origin Wellness Starter. Con una visione innovativa e un forte impegno nel migliorare la qualità dei servizi nel settore del benessere, Mirko ha creato un progetto che sta riscuotendo sempre più successo. L’idea di un franchising dedicato alla community del fitness è solo l’inizio di un percorso che punta a trasformare il mercato e a portare nuove opportunità per i professionisti del settore.

In questa intervista, Mirko condivide con noi il suo viaggio imprenditoriale, dall’apertura del primo centro fitness alla creazione di una rete di franchising che mira a unire i professionisti e aziende fitness sotto un’unica bandiera. Scopri come ha superato le sfide e come ha investito sul capitale umano, elemento fondamentale per il suo successo.

Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?

Ho avuto un percorso imprenditoriale piuttosto inusuale, soprattutto dal punto di vista degli studi. Vengo dalle scienze motorie e ho iniziato a lavorare come libero professionista nel settore del fitness. In quel contesto, più lavori e più guadagni, quindi finisci per dedicare anche 12-15 ore al giorno al lavoro. All’inizio sembra un’ottima cosa, perché hai tanta energia e voglia di fare, ma a lungo andare ti rendi conto che è un modello poco sostenibile, sia fisicamente che mentalmente.

Per molti professionisti del fitness, l’obiettivo è aprire un proprio centro. Anche per me è sempre stata una missione chiara, ma il primo tentativo di trasformare la mia attività in un’azienda non è andato come speravo. È stato un fallimento, ma un’esperienza fondamentale.

Nel frattempo, ho avuto la fortuna di conoscere OSM nel 2016, quando avevo 24 anni. Questo mi ha portato a cambiare strategia e a costruire una vera squadra. Così, insieme a un gruppo di amici e colleghi – eravamo in due personal trainer, un ragazzo che ci aiutava con le sostituzioni e un programmatore informatico – abbiamo deciso di fare il salto.

Nel 2019 abbiamo vinto un bando regionale che ci ha permesso di aprire Origin Wellness Starter, un piccolo club di 200 mq a Conversano, in provincia di Bari. Poco dopo, è arrivata la pandemia, che è stata la nostra prima grande sfida. Nonostante tutto, grazie alla squadra giusta e alla determinazione, siamo riusciti ad andare avanti e nel 2021 abbiamo finalmente inaugurato il centro.

Questa è la storia della nascita di Origin Wellness Starter: un percorso fatto di sfide, cambi di rotta e soprattutto di persone giuste al posto giusto.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?

Per la crescita del business, le azioni vincenti sono state diverse, ma tutte hanno avuto un elemento comune: il coraggio di fare il passo successivo, anche quando sembrava impossibile.

La prima svolta è stata la decisione di aprire il secondo centro a soli tre mesi dal primo. È stata una scelta audace, ma ha segnato il punto di svolta. Un’altra azione vincente è stata assumere persone anche quando non c’era ancora abbastanza lavoro da offrirgli, perché avevo individuato persone di valore, veri campioni, che sapevo avrebbero fatto la differenza nel lungo periodo.

Poi c’è stata la scelta di continuare a espandersi, aprendo il terzo e il quarto centro nel giro di tre anni. Ogni volta, la sfida è stata grande, ma la visione e la determinazione sono state più forti delle difficoltà.

Un altro momento chiave è stato andare a Roma per confrontarmi con un grande formatore e cercare di vendere la mia idea, anche quando sembrava un’impresa impossibile. Spesso, quello che fa davvero la differenza è il coraggio di rischiare, di credere nel proprio progetto anche quando tutto sembra remare contro. 

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?

La sfida più grande che abbiamo affrontato è stata sicuramente la fase di startup subito dopo il Covid. Aprire un’attività in quel periodo significava navigare in un contesto di totale incertezza, dove tutto era contro di noi. Ma le sfide non finiscono mai: oggi abbiamo quattro centri in Puglia e viaggiamo in tutta Italia per formare altri centri fitness. E con la crescita dell’azienda, le sfide diventano ancora più grandi e complesse.

Se c’è un’azione vincente che rifarei milioni di volte, è stato l’investimento nelle persone. Ho sempre creduto che la chiave del successo fosse circondarsi di persone giuste, quelle che condividono i nostri valori e la nostra visione. Ognuno di noi è diverso, ma se c’è un obiettivo comune più grande delle singole ambizioni personali, allora si diventa inarrestabili.

Un altro investimento fondamentale è stato sulla formazione: ho scelto di formare tutti i ragazzi del nostro team e di formarmi io stesso, anche quando economicamente non era la scelta più comoda. Eppure, è stata quella che ha fatto la differenza e che ci ha permesso di essere dove siamo oggi. 

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?

Il consiglio più grande che posso dare agli imprenditori è semplice, ma fondamentale: non arrendersi mai.

Nel mondo del business, e in particolare nel settore del fitness, le difficoltà non mancano. Il mercato si evolve rapidamente, la concorrenza cresce e le sfide sono sempre dietro l’angolo. Ho visto tanti colleghi mollare perché si sono lasciati abbattere dalle difficoltà, ma la verità è che l’unico modo per perdere davvero è smettere di provarci.

Chi non si arrende mai, prima o poi ce la fa. Magari cambierà strategia, magari troverà nuove soluzioni, ma alla fine arriverà all’obiettivo.

Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?

Attualmente, il progetto più grande su cui stiamo lavorando è il franchising. Stiamo sviluppando il progetto in ogni dettaglio e mettendo a regime il progetto pilota, con l’obiettivo di creare una realtà solida e replicabile.

La nostra visione è quella di costruire una community di professionisti e aziende fitness, che condividano una cultura comune, una formazione strutturata e una didattica unificata. Vogliamo creare un ecosistema in cui questi professionisti possano interagire, crescere e supportarsi a vicenda, attingendo a un unico contenitore di conoscenze e best practice.

Tutto questo avverrà sotto il brand del franchising, che prevediamo di lanciare ufficialmente nel 2026. 

Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?

Il mercato del benessere e del fitness sta vivendo una trasformazione rapidissima. Il Covid ha segnato un punto di svolta nella concezione della salute: sempre più persone stanno investendo sulla prevenzione e sul proprio benessere. Tuttavia, rispetto ad altre culture europee o americane, in Italia siamo ancora indietro nella consapevolezza dell’importanza della prevenzione.

Il settore si sta muovendo su due binari distinti:

  1. Il fitness di massa, basato sui grandi numeri, con strutture che puntano a far entrare centinaia di persone all’ora, offrendo servizi standardizzati.
  2. L’alta individualizzazione dell’allenamento, che è il futuro per chi vuole puntare sulla qualità. Questo modello coinvolge professionisti altamente formati, capaci di lavorare in sinergia con medici e strutture sanitarie per offrire un sistema integrato di prevenzione.

Questa seconda direzione richiede uno sforzo maggiore, soprattutto in termini di formazione. Se oggi il settore del fitness è rimasto indietro, è anche responsabilità dei professionisti che per troppo tempo l’hanno trattato in modo superficiale. Il futuro sarà nelle mani di chi saprà elevare il livello di professionalità, studiando il corpo umano non solo dal punto di vista estetico, ma con una visione biomedica e integrata del benessere.

banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png

Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

intenzione
Gestione di impresa

L’intenzione è il primo passo per trasformare ciò che desideriamo in realtà – con Ivan Zorzetto

Cosa significa, concretamente, avere una vera intenzione? E come può un imprenditore trasferirla alle proprie persone trasformandola in azione? 

Lo abbiamo chiesto a Ivan Zorzetto

Continua a leggere
giovani
Gestione di impresa

Giovani e lavoro: è davvero una generazione senza futuro? – con Matteo Frasson

Oggi ascoltiamo la riflessione di Matteo Frasson, imprenditore che dopo aver costruito diverse startup di successo ha scelto di concentrarsi su una delle questioni che considera più importanti per il futuro: i giovani e il talento.

Continua a leggere
Vuoi guidare il tuo gruppo verso grandi traguardi? Diventa il leader che avresti sempre voluto avere!
Gestione di impresa

Come coltivare e far crescere i talenti: la leadership passa dalle persone – Intervista a Giuseppe Arata

Far crescere un’azienda significa, prima di tutto, far crescere le persone che ne fanno parte. Ne parliamo con Giuseppe Arata

Continua a leggere