Ci sono persone che non si accontentano di costruire una sola azienda e Gianluigi Augurale è uno di questi: un imprenditore seriale che ha fondato e gestisce diverse imprese, tutte con un filo conduttore comune – l’abilità di delegare e costruire team forti, capaci di portare avanti la visione che lui stesso ha tracciato.
Con una passione che spazia dalla termoidraulica, alle consulenza imprenditoriale e allo sviluppo immobiliare, Gianluigi ha imparato, non senza fatica, che il segreto del successo sta nell’individuare e coltivare il talento nelle persone che ti circondano.
In questa intervista, ci racconta il percorso che lo ha portato a diventare un imprenditore seriale, le difficoltà che ha affrontato e le lezioni che ha appreso lungo la strada. Condividerà anche i suoi consigli su come bilanciare più aziende, restando fedele ai propri valori e alla propria visione. Se la sua storia dimostra qualcosa, è che con la giusta combinazione di determinazione, delega e una chiara direzione, non esistono limiti a ciò che si può costruire.
Cosa ti ha spinto ad avviare diverse aziende e come sei riuscito a mettere in atto la delega?
Quello che mi ha spinto a fondare diverse aziende è stata la mia curiosità e la voglia di esplorare settori diversi. Ho sempre avuto il desiderio di diversificare, di non limitarmi a una sola area ma di ampliare la mia presenza in vari ambiti. Quando ho iniziato a conoscere il metodo di OSM, ho capito l’importanza della delega e ho cominciato a introdurre questo approccio gradualmente nelle mie aziende. Non è stato un processo immediato, ma negli ultimi quattro anni mi sono impegnato sempre di più a creare una struttura in cui io non fossi l’unico punto di riferimento.
Il mio obiettivo finale è costruire un sistema di gestione sostenibile in cui ogni azienda possa andare avanti anche senza il mio intervento diretto. TermoTech Italia S.r.l., per esempio, è ormai ben avviata e non richiede la mia supervisione quotidiana. Con le altre attività, come Edison Point, che è collegata a Termotech, OSM Partner Ragusa e AMG SRL, dove metto a rendita i miei immobili, ho iniziato a individuare il mio due, ovvero un socio con cui condividere visione e obiettivi a lungo termine.
L’azione vincente, per me, è proprio questa: individuare le persone giuste che possano scrivere insieme a te il futuro dell’azienda. Ho diversi progetti che richiedono correttivi e aggiustamenti costanti, come la mia ditta individuale Tiriprendo, che uso per le iniziative più creative. Ma per tutte le mie aziende, il segreto è stabilire una linea chiara e trovare persone che possano portarla avanti in modo autonomo.
Quali sono gli errori più comuni che hai imparato a evitare lungo il percorso da imprenditore seriale?
Uno degli errori più comuni che ho imparato a evitare è quello di non agire tempestivamente quando ci sono delle questioni che richiedono attenzione. È facile cadere nella trappola di concentrarsi solo su ciò che funziona bene in un momento particolare, trascurando problemi che sembrano minori. Ma quei piccoli problemi, se ignorati, possono crescere e diventare emergenze.
Inoltre, ho imparato che ogni azienda deve essere costruita su una base etica e deontologica solida e coerente. Non importa quanti settori esploro o quante aziende avvio, tutte devono seguire una linea comune in termini di valori e visione.
Un’altra lezione importante riguarda il ruolo del leader e del manager. Io come leader devo dare la direzione e tracciare la visione, mentre il mio ‘numero due’ – il manager – si occupa di mettere in atto questa visione. Tuttavia, il fatto di delegare non significa smettere di controllare: il leader deve rimanere sempre presente, monitorando il progresso e intervenendo quando necessario.
Infine, la programmazione e la disciplina sono fondamentali. Sto lavorando molto su questo, perché a volte è facile cadere nella tentazione di rimandare compiti meno piacevoli. Ma ogni volta che lo faccio, mi trovo a dover affrontare le conseguenze. È importante allenarsi continuamente a fare ciò che è necessario, non solo ciò che è comodo, e a mantenere sempre un approccio operativo e costruttivo.
Come riesci a bilanciare il tempo e le risorse tra le varie aziende senza perdere di vista la visione d’insieme?
Il bilanciamento tra tempo e risorse dipende molto dalla fase di sviluppo in cui si trova ciascuna azienda.
Quando un’azienda è più grande e strutturata, la gestione si basa principalmente su controlli e direttive. In questi casi, organizzo riunioni regolari, come quelle di inizio e metà mese, per monitorare statistiche e indicatori di performance. Questo mi permette di assicurarmi che i manager seguano la linea strategica e che la squadra sia allineata con gli obiettivi.
Le aziende più piccole o in fase di startup richiedono un approccio diverso. Lì è fondamentale un coinvolgimento diretto, magari per sviluppare nuovi progetti o trovare le giuste figure da inserire. Paradossalmente, queste realtà iniziali possono richiedere ancora più tempo, proprio perché hanno bisogno di una struttura solida per crescere.
Per mantenere una visione d’insieme, programmo ogni passo verso il risultato finale. Ad esempio, se ho l’obiettivo di aprire 20 punti di presenza sul territorio nei prossimi 10 anni, mi impegno a definire una strategia chiara su come raggiungere questo traguardo, e mi assicuro che ciascuna azienda sia ben inserita in questa visione globale. Collaborando con OSM, immagino un futuro in cui le mie aziende non solo raggiungono questi traguardi, ma aiutano anche altri imprenditori a fare lo stesso attraverso eventi e academy.
Insomma, il segreto sta nell’essere focalizzati: definire obiettivi ambiziosi, ma con un piano strutturato e realistico per ogni fase. Se sogni in grande e sei organizzato, tutto è possibile.
Quali consigli daresti a chi vuole seguire un percorso simile al tuo?
Per chi vuole seguire un percorso simile al mio, il primo consiglio è di avere una visione chiara e credere fermamente negli obiettivi che vuoi raggiungere. È fondamentale non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà che, inevitabilmente, si incontrano. Ogni azienda, anche quelle già consolidate, attraversa momenti complessi, e questo fa parte della normalità aziendale.
In secondo luogo, è importante circondarsi di persone che condividano la tua visione e siano pronte a lottare insieme a te per realizzarla. Non è solo una questione di competenze tecniche, ma di allineamento ai valori e all’etica su cui costruisci le tue imprese. Quando tutto il team è orientato verso lo stesso obiettivo e lavora con determinazione, anche gli ostacoli più grandi diventano affrontabili.
Infine, non perdere mai di vista i tuoi valori e le azioni vincenti che ti hanno portato al successo. In ogni fase, riportare tutto a questi principi ti aiuterà a rimanere fedele a te stesso e a costruire aziende che riflettano ciò in cui credi. Questo non solo ti guiderà nei momenti difficili, ma ti permetterà di costruire qualcosa di duraturo e significativo.
Sito web TermoTech Italia S.r.l.
Leggi le altre interviste di Gianluigi Augurale
Contatta Gianluigi per saperne di più!



