BANNER-utili-patrimonio.png
banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png

Dal crollo alla consapevolezza: Come ho trasformato me stessa e il mio centro benessere – con Sabrina Belhor

Belhor, centro benessere

Nel mondo moderno, dove spesso si fugge dalle emozioni e si privilegia l’efficienza a scapito della qualità della vita, Sabrina Belhor, consulente di salute olistica specializzata in discipline integrative e titolare del centro benessere Elisir, ci mostra che il vero successo nasce dall’equilibrio tra razionalità e autenticità. 

Lei stessa ha vissuto una profonda rinascita personale e ha poi ideato trattamenti personalizzati e mirati valorizzando ancor di più  la parte olistica del centro benessere.

Questa storia offre ispirazione e lezioni preziose per tutti gli imprenditori, indipendentemente dal settore in cui operano. Sabrina condivide non solo la sua evoluzione professionale, ma anche come ha integrato l’aspetto umano ed emotivo nel business. Leggere la sua storia significa imparare a gestire le sfide del business senza perdere di vista se stessi, e a creare un’impresa che rispecchi profondamente chi siamo.

La storia

Ho iniziato questo percorso dopo un’esperienza che mi ha messa completamente alle corde. Avevo solo 18 anni quando la vita ha deciso di mettermi di fronte a un lutto devastante. In quel momento, mi sono ritrovata a dover gestire troppe responsabilità e ho finito per crollare sotto il loro peso. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico, vivevo costantemente in uno stato di ansia, e il mio corpo ha iniziato a ribellarsi: ero intollerante a tantissimi alimenti, soffrivo di reflusso gastrico e dermatiti.

Eppure, nonostante tutte le visite mediche e gli esami che ho fatto, sembrava che non avessi nulla. Non c’era una spiegazione organica per quello che mi stava succedendo, ma io continuavo a stare male.

Nel frattempo, mia madre aveva iniziato un percorso di specializzazione in trattamenti olistici e naturopatia. Desiderosa di aiutarmi, mi propose di farmi da “cavia” per i suoi nuovi trattamenti. Ammetto che ero molto scettica – io, che ho sempre cercato spiegazioni scientifiche e razionali, mi trovavo ad affrontare un mondo che allora mi sembrava privo di fondamento. Ma alla fine accettai, perché non avevo più nulla da perdere.

Quello che seguì furono i quindici giorni più duri della mia vita. Il mio corpo sembrava voler espellere tutto il veleno che avevo accumulato negli anni. Ho avuto febbre alta, ero esausta, a stento riuscivo ad alzarmi dal letto. Una mattina mi guardai allo specchio e mi resi conto che ero diversa. Ero rinata, non solo nel corpo, ma anche nello spirito. Mi sentivo leggera, come se avessi lasciato andare anni di sofferenza e frustrazione.

Da lì ho iniziato a studiare, a documentarmi e a capire cosa mi fosse realmente accaduto. Ho frequentato corsi, master, e mi sono dedicata completamente a questo mondo, perché ho capito che se io ero riuscita a rinascere, potevo fare lo stesso per altre persone.

Oggi, dopo 18 anni di pratica, gestisco il centro benessere di famiglia con una visione completamente nuova. Ho trasformato il centro estetico in un luogo di benessere olistico, dove non si lavora solo sull’estetica, ma anche sulle cause profonde dei problemi. Quando una persona viene da me per un trattamento estetico, non mi limito a risolvere il sintomo superficiale: vado oltre, cerco di capire cosa c’è dietro, quali blocchi emotivi o energetici stanno contribuendo a quella condizione.

Ogni sintomo ha una storia da raccontare, e il mio lavoro è ascoltarla, aiutare le persone a capire cosa il loro corpo sta cercando di dirgli. È un percorso integrativo, non alternativo alla medicina. Credo profondamente che solo unendo il trattamento fisico a quello emozionale e spirituale possiamo trovare il vero equilibrio.

Il futuro del mio lavoro? 

Sto già lavorando a tecniche a distanza per poter aiutare anche chi non può essere fisicamente con me. Voglio continuare a crescere e portare il benessere olistico ovunque ce ne sia bisogno. Mia madre, che ha intrapreso il massaggio ayurvedico 30 anni fa, mi ha spianato la strada. Ora, è il mio turno di portare avanti questo viaggio, con lo stesso amore e dedizione.

Azioni di successo 

Uno dei segni di maggior successo è stato il lavoro che ho fatto su me stessa. Venendo da un contesto in cui ci conosciamo tutti, è stato impossibile non notare il cambiamento radicale che ho vissuto. Ero una ragazza riservata, timida, un po’ chiusa e insicura. Oggi, invece, sono la persona che ha preso le redini dell’attività. Mi sono messa in prima linea e ho dimostrato, attraverso il mio cambiamento sia interiore che esteriore, che ciò che dico funziona davvero. 

Ho anche rivoluzionato tutto ciò che riguarda il centro: dal design degli spazi, ai servizi offerti, fino all’immagine complessiva. Quando entri, lo percepisci subito: non è solo un centro estetico, è un vero e proprio salotto di benessere. E questo è stato un cambiamento che ha fatto una grande differenza nel modo in cui le persone vivono l’esperienza nel nostro centro.

Quali sono le tre caratteristiche principali che ti contraddistinguono come donna e imprenditrice e che oggi credi ti abbiano aiutato a raggiungere le tue mete? 

Tenacia: Sono una persona estremamente determinata. Non importa quanto difficile possa sembrare una sfida, non mi arrendo facilmente. Ho affrontato momenti difficili, ma è proprio la mia tenacia che mi ha permesso di superare gli ostacoli e di trasformarli in opportunità di crescita.

Cuore e autenticità: Metto il cuore in tutto ciò che faccio, che sia nella mia vita personale o nel lavoro. Questa è una qualità che in passato avevo difficoltà a esternare, ma oggi sento che arriva alle persone. Riuscire a trasmettere questa autenticità è uno dei miei successi più grandi, perché è ciò che ti rende umano e affidabile. Le persone percepiscono questa sincerità e si sentono connesse.

Etica e professionalità: Per me, l’etica è alla base di tutto. Ho sempre creduto che fare le cose nel modo giusto, con rispetto e integrità, sia fondamentale. La professionalità è il pilastro su cui costruisco il mio lavoro, ed è ciò che mi permette di mantenere la fiducia delle persone e di continuare a crescere come imprenditrice.

Consigli per gli imprenditori e le imprenditrici

Il primo errore che ho commesso, e che vedo fare a molti, è concentrarsi solo sulla parte razionale del business. Quando decidi di aprire una partita IVA o di intraprendere un percorso imprenditoriale, spesso ti viene inculcato che devi mettere da parte la tua parte emotiva e relazionale, come se non fosse rilevante. Questo, però, non funziona.

In particolare per noi donne, il confronto con il mondo maschile può far emergere una parte di noi autoritaria e di difesa, anziché quella autorevole. Questo genera una crisi interna, una lotta per capire chi siamo davvero, come vogliamo relazionarci e come trovare un equilibrio tra la nostra femminilità e il mondo degli affari, spesso dominato da energie maschili. Percorrere solo la via “maschile” o solo quella “femminile” non è sostenibile. È necessario un equilibrio. 

Quello che ho imparato nel mio centro benessere è che ignorare la parte emotiva e vivere esclusivamente con un approccio razionale crea un vuoto profondo. È essenziale avere una buona comunicazione con te stessa, accettare chi sei e capire come vuoi esprimerti nel mondo. L’emotività non va repressa, ma integrata nel business per renderlo più autentico. Riflettendo sulla razionalità, ho capito che è una componente cruciale nel mettere il cuore in ciò che facciamo. Non è la razionalità a limitarci, ma il pensiero negativo, ciò con cui nutriamo la mente, il cuore e le emozioni. Questi tre aspetti, sono imprescindibili per fare davvero la differenza.

Contatta Sabrina Belhor per saperne di più

TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png

Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

community
Impresa e Donna

Lara Campoli: Una community non è un gruppo di persone, è un progetto che può cambiare il mondo

Sette elementi fondamentali per costruire una community capace di durare nel tempo e diventare parte integrante della crescita di un’impresa.

Continua a leggere
Risorse Umane: perché “sviluppare” è meglio che “gestire”!
Impresa e Donna

Generazione Z in azienda: I giovani non cercano un capo, cercano un mentore – Intervista a Giada Melis

Si parla spesso di Generazione Z e, quasi sempre, il dibattito si concentra su ciò che i giovani non fanno, ma siamo sicuri che il problema siano loro?

Ne parlo con Giada Melis

Continua a leggere
Rossana Malachin
Impresa e Donna

Costruire senza chiedere il permesso: Rossana Malachin e la leadership che non si spiega, si vive

Incontriamo Rossana Malachin per parlare di leadership al femminile, di sensi di colpa e di un condominio interiore piuttosto affollato.

Continua a leggere