Il mondo immobiliare è fatto di opportunità, sfide e trasformazioni continue. Chi sceglie di intraprendere questa strada sa che il successo non arriva per caso, ma è il risultato di determinazione, formazione e visione a lungo termine.
Ne parlo con Alessandra Pellegrini, agente immobiliare e titolare di Cuore di Casa, che condivide la sua esperienza di crescita in un settore tanto affascinante quanto competitivo.
Se sei un agente immobiliare o un imprenditore del settore, qui troverai spunti concreti su come affrontare le sfide, costruire una rete solida e trasformare un’opportunità in un vero percorso di crescita. Alessandra racconta il suo viaggio, dalle prime esperienze fino alla creazione della sua agenzia, offrendo consigli preziosi su formazione, strategia e il valore della squadra.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Il mio percorso imprenditoriale è iniziato un po’ per caso. Dopo aver terminato un lavoro, mi ero presa un mese di pausa per capire cosa volessi fare di nuovo. In quel periodo, io e quello che sarebbe poi diventato mio marito stavamo cercando casa e, entrando in un’agenzia immobiliare, sono uscita non con una proposta d’acquisto, ma con una proposta di lavoro!
Ho iniziato a lavorare lì quasi per gioco, senza aver mai pensato prima al settore immobiliare, ma con il tempo ho capito che in realtà era un mondo che mi apparteneva più di quanto immaginassi. La mia famiglia aveva sempre avuto a che fare con l’edilizia: mio padre, scomparso giovane, e i miei zii avevano un’impresa di costruzioni. In qualche modo, senza saperlo, stavo tornando alle mie radici.
Dopo qualche mese, ho deciso di intraprendere il percorso per diventare agente immobiliare e prendere il patentino. Purtroppo, la titolare dell’agenzia in cui lavoravo non ha visto questa mia crescita come un’opportunità, ma come una minaccia. Il suo atteggiamento è cambiato drasticamente, fino a rendere il clima insostenibile. Questo episodio mi ha fatto riflettere: perché restare in un posto in cui il mio valore non veniva riconosciuto?
Così, sono tornata nel mio paese d’origine e ho notato che c’era un’agenzia immobiliare sempre chiusa mezza giornata. Ho contattato il titolare e gli ho proposto di aiutarlo a gestirla. Lui aveva già molto lavoro e ha accettato con entusiasmo. Ho iniziato come collaboratrice e, nel giro di pochi mesi, il mio impegno è stato riconosciuto: mi ha chiesto di diventare sua socia, prima con una quota del 30% e poi del 50%.
Nel 2010 abbiamo preso strade diverse e l’anno successivo ho fondato la mia agenzia, Cuore di Casa, dando così il via alla mia avventura imprenditoriale.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
Se dovessi riassumerle, direi che si basano su tre pilastri fondamentali:
- Circondarsi di persone che riconoscono il tuo valore
Avere accanto persone che credono in te e nel tuo potenziale è essenziale. Nel mio percorso ho imparato quanto sia importante collaborare con chi ti sostiene, ti valorizza e ti spinge a migliorarti, piuttosto che con chi vede la tua crescita come una minaccia. - Formazione continua
Il mercato immobiliare è in continua evoluzione, e per restare competitivi è fondamentale aggiornarsi costantemente. Ho sempre investito nella mia formazione, studiando nuove strategie e strumenti per migliorare il mio lavoro e offrire un servizio sempre più qualificato ai miei clienti. - Confronto con altre realtà e creazione di una rete di valore
Il confronto con professionisti di altre realtà, anche a livello nazionale, è stato un elemento chiave. Faccio parte di Condivide-Re, una rete di agenti immobiliari che mettono a disposizione le proprie competenze e conoscenze, basata sul principio del dare e ricevere. Questo scambio continuo di esperienze e strategie permette una crescita collettiva e un miglioramento costante.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
Imparare a pensare in grande.
All’inizio ero focalizzata solo sul mio lavoro, sul fare tutto da sola, gestendo ogni aspetto dell’attività in prima persona. Ma a un certo punto ho capito che per crescere davvero dovevo cambiare mentalità: non bastava più essere una brava professionista, dovevo diventare un’imprenditrice.
Questo significava iniziare a fissare obiettivi ambiziosi, pensare in modo più ampio e soprattutto costruire una squadra. Capire quali persone avrei voluto al mio fianco, selezionarle e creare un team affiatato è stato un passaggio fondamentale.
Non è stato semplice: delegare, fidarsi degli altri e lasciare andare il controllo su tutto richiede un grande lavoro su sé stessi. Ma è stato anche il passo che ha fatto davvero la differenza, perché da lì è nata una crescita più strutturata e solida.
Oggi so che non si costruisce nulla di grande da soli: il successo è il risultato di un lavoro di squadra.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori e alle imprenditrici che ci leggono, quale sarebbe?
Il mio consiglio, quello che cerco sempre di ricordare anche a me stessa, è prendersi il tempo per fermarsi e riflettere sulle proprie mete.
Spesso, presi dalla frenesia del lavoro, andiamo avanti senza una direzione chiara. Ma è fondamentale definire obiettivi concreti e attuare strategie per raggiungerli. La crescita non avviene per caso, ma attraverso scelte consapevoli e continue.
Oltre a questo, penso sia fondamentale pensare alla squadra. Bisogna coinvolgere i propri collaboratori nei progetti, renderli partecipi e aiutarli a diventare migliori. Se elevi le persone che lavorano con te, il successo dell’azienda cresce di conseguenza. Il vero valore di un imprenditore sta nella capacità di far crescere gli altri.



