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Da un sogno sul campo a un successo globale: Skill Crew, la squadra di Nicolò Felli 

campo

Nicolò Felli ha trasformato la sua passione per il calcio in un fenomeno digitale globale, passando dal campo di gioco al palcoscenico di TikTok. 

Grazie al supporto di un affiatato team di giovanissimi riminesi, tutti poco più che ventenni, Skill Crew è diventata una delle realtà più seguite nel mondo dei social media, raccontando il calcio con uno stile unico e coinvolgente.

Se sei curioso di conoscere i segreti dietro la crescita di Skill Crew, le strategie di Nicolò per affrontare le difficoltà e le sue ambizioni future, questa intervista ti offrirà ispirazione e spunti pratici per il tuo percorso imprenditoriale.

Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?

Fin da piccolo, il mio sogno era diventare un calciatore professionista. Ci credevo tantissimo, ma durante l’infanzia e l’adolescenza ho affrontato diverse sfide che hanno fatto svanire lentamente quel sogno. Tuttavia, mentre mi preparavo per l’ultimo anno di superiori, guardando un video su YouTube con il mio migliore amico, è nata un’idea: utilizzare i social media per condividere la nostra passione per il calcio.

All’inizio, ero un ragazzo timido e introverso, quasi “antisocial”, ma quel momento è stato una vera accensione: ho capito che questa strada poteva ridarmi la possibilità di sognare e pormi obiettivi grandi, come raggiungere un milione di follower, collaborare con squadre e giocatori, e lavorare con brand importanti.

Il progetto è nato nel 2015 e si chiama Skills Crew. All’inizio la crescita è stata graduale, con diverse sfide che ci hanno portato più volte a chiederci se valesse la pena continuare. Fino al 2020, il progetto era a due mani, mio e del mio amico, ma quell’anno lui ha deciso di uscire. È stato un momento di riflessione per me: volevo portare avanti qualcosa che rappresentasse davvero una “crew”, una squadra. Ho trovato altri cinque ragazzi, inclusa una ragazza calciatrice, per creare un team inclusivo e innovativo, puntando anche sul calcio femminile.

Da quel momento, tutto è cambiato. In un solo anno, siamo passati da 200.000 follower, accumulati nei cinque anni precedenti, a oltre un milione. E oggi siamo a più di 5 milioni.

Dal 2021, abbiamo iniziato a collaborare con squadre e brand internazionali, come la Nazionale Italiana di Calcio (maschile e femminile), Juventus, New York Red Bulls, e marchi come Adidas e Prime Video. La nostra crescita ci ha permesso di viaggiare, collaborare con leggende come Roberto Carlos, e spingerci sempre più in alto.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?

La vera forza del nostro progetto è stata la creazione di una squadra. Costruire un team dove ognuno ha caratteristiche uniche, ma tutti condividono la stessa direzione e gli stessi obiettivi, è stato fondamentale per accelerare la crescita. Questo ci ha permesso di crescere non solo come professionisti, ma anche come persone.

Un’altra azione vincente è stata puntare fortemente sulla formazione, soprattutto per sviluppare le soft skills. Personalmente, ho lavorato molto sull’organizzazione del tempo e sulle competenze legate alle vendite. Essendo sempre stato un ragazzo introverso, inizialmente faticavo a relazionarmi o a gestire aspetti come le negoziazioni e la richiesta di compensi, perché avevo dei blocchi mentali che mi limitavano.

Negli ultimi quattro anni, ho investito in percorsi di formazione e crescita personale, inclusa la psicoterapia. Questo mi ha aiutato a sbloccarmi e a migliorare giorno dopo giorno, sia come leader che come membro del team. Credo fermamente che un percorso di crescita personale sia essenziale per raggiungere il proprio potenziale anche a livello professionale.

Inoltre, il nostro focus è sempre stato quello di far sì che ogni membro del team possa diventare, passo dopo passo, un professionista completo. Questo approccio ci ha reso una squadra coesa e resiliente, capace di affrontare qualsiasi sfida e di puntare sempre più in alto. 

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?

L’anno scorso ho attraversato un periodo di down che è stato sicuramente la sfida più grande. Si trattava di un momento difficile a livello personale e mi sono ritrovato a mettere in discussione non solo il progetto che avevo creato, ma anche la direzione generale della mia vita.

È stato un periodo di dubbi e incertezze, ma una cosa che mi ha aiutato moltissimo è stata la fede. Ho deciso di affrontare le difficoltà un giorno alla volta, focalizzandomi su quello che potevo fare nel presente. Ho imparato a non farmi sopraffare dalle voci negative e a non cercare la perfezione a tutti i costi.

Mi sono detto che, anche se non potevo dare sempre il 100%, andava bene così. Ci sono giorni in cui puoi dare il 10%, altri il 50%, e altri ancora l’80%. L’importante è continuare a muoversi, apprezzare il processo e non farsi bloccare dalla paura di non essere abbastanza.

Quando ho cambiato focus e ho iniziato a godermi di più il viaggio, ho notato un cambiamento: siamo riusciti a ottenere collaborazioni e riconoscimenti che, paradossalmente, non eravamo riusciti ad attrarre nemmeno nei momenti in cui ci sentivamo al massimo. 

Questo mi ha insegnato che, a volte, non serve essere perfetti, ma autentici e coerenti con il proprio percorso.

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?

Trovate persone che condividano davvero la vostra visione e siano pronte a sposare il progetto. Un team affiatato può fare la differenza: vi aiuta a superare le sfide, a portare nuove prospettive e a rendere il viaggio imprenditoriale più arricchente. Investite tempo ed energia nel costruire relazioni solide e nel circondarvi di persone con cui potete condividere obiettivi e valori. Questo vi aiuterà a raggiungere risultati migliori e vi permetterà anche di crescere come leader e come individui. 

Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?

Attualmente, stiamo lavorando per espandere le nostre collaborazioni con realtà internazionali. L’obiettivo è puntare su campionati al di fuori dell’Italia, per portare la nostra esperienza e il nostro stile di narrazione in un contesto globale.

Un traguardo ambizioso che ci siamo posti per il 2025-2026 riguarda due delle competizioni calcistiche più importanti al mondo: il Mondiale per Club e il Mondiale delle Nazionali. Il nostro obiettivo è collaborare con squadre o brand per raccontare queste manifestazioni da una prospettiva unica, portando il nostro stile e la nostra community al centro di questi grandi eventi.

Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?

Il settore dei creator e degli influencer, soprattutto in Italia, ha ancora un enorme potenziale da esprimere. All’estero, in paesi come Inghilterra e Stati Uniti, è già molto più consolidato e strutturato, specialmente per quanto riguarda il settore pubblicitario. Lì si vede chiaramente come le collaborazioni con i creator portino a una conversione più forte rispetto ai media tradizionali.

Con l’evoluzione continua delle piattaforme digitali, credo che il mercato crescerà ancora di più nei prossimi anni. Nuovi strumenti e formati offriranno opportunità inedite sia per i creator che per i brand, aumentando il coinvolgimento e l’efficacia delle campagne.

Chi saprà adattarsi velocemente ai cambiamenti tecnologici e alle nuove tendenze avrà un enorme vantaggio competitivo. Sono convinto che il settore dei creator diventerà sempre più centrale nel panorama pubblicitario e culturale, superando molte delle barriere che oggi esistono in Italia.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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