Chi fa impresa o semplicemente chi è un po’ attento alla vita di ogni giorno, si renderà conto che i prezzi delle cose cambiano nel tempo. Detta in modo semplice, i 100 € di oggi non sono come i 100€ di 10 anni fa. Con la stessa somma di denaro oggi ci compri molte meno cose rispetto a ieri.
È l’inflazione, costante compagna dell’economia di ogni nazione. Fa pare del ciclo di vita di una moneta. I prezzi aumentano e il potere d’acquisto diminuisce. Al contrario della deflazione, nella quale i prezzi invece calano.
Per misurarla non possiamo riferirci ad un unico bene o prodotto, dobbiamo fare riferimento ad un esempio giornaliero ma comunque generico. Prendiamo un insieme di acquisti fatti mediamente da una famiglia italiana, il cosiddetto paniere. Ecco la variazione del prezzo di questo paniere ci dice quanto veloce sta andando l’inflazione che, il più delle volte, è una cosa inevitabile, ma se va troppo veloce può essere allarmante.
Ma intanto cosa la genera? Uno dei meccanismi più conosciuti è l’aumento della moneta in circolazione. Se c’è più moneta di quanta ne serva rispetto alla produzione di beni e servizi, assistiamo a questo lievitare di prezzi.
Poi un’ altra causa la si può trovare nell’aumento della ricchezza dei cittadini di una nazione. Se infatti la moneta non circolasse solo tra le istituzioni ma finisse anche più spesso in tasca dei consumatori, si potrebbe assistere ad un sensibile aumento della domanda e del consumo, con conseguente aumento dei vari prezzi.
In quest’ultima dinamica si può già identificare un aspetto positivo. Certo, con ciò non si vuole suggerire che sia sempre una cosa positiva. È un pensiero condiviso tra gli economisti che, una iper-inflazione, possa causare solo danni.
Motivo per il quale le banche mondiali come la BCE monitorano che il tasso di crescita sono cresca troppo. Attualmente l’obiettivo europeo è mantenerla sul 2%, per star tranquilli.
Eppure, dietro questa dinamica da maneggiare con cura, si nasconde un’opportunità di crescita. Intanto, come spiegato prima, un’inflazione minima favorisce la crescita economica. Un grande e chiaro esempio è il mercato immobiliare: le case aumentano di prezzo nel tempo e ciò stimola gli investimenti in questo mercato, favorendo le costruzioni e creando posti di lavoro.
Un altro vantaggio si manifesta per chi detiene un debito. Se un debitore dovesse restituire oggi una somma prestata 10 anni fa, sarebbe avvantaggiato perché la stessa somma oggi “ha un peso minore”, sarà dunque più facile da guadagnare e accumulare. Ma non solo! Questo meccanismo, visto più in grande, è applicabile al debito pubblico di un’intera nazione, garantendo un alleggerimento fiscale all’intera popolazione.
In ultima analisi, l’inflazione è uno dei principali motivi per i quali si investe. Azioni, obbligazioni, immobili, oro e molto altro. Ci sono molti modi per conservare un capitale e questa ricerca stimola la proliferazione di strumenti finanziari e delle attività legate. E questo significa ulteriore produzione di ricchezza e di posti di lavoro.
Ovviamente, e con particolare attenzione in questo caso, non è possibile far pendere la bilancia in un’unica direzione. Serve equilibrio.
Ma per chi è abituato a vedere un’opportunità di crescita e produzione di ricchezza anche nel momento più buio, le dinamiche dell’inflazione sono sicuramente una tematica consigliata da approfondire!


