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Credito d’imposta 4.0 per investimenti in beni strumentali innovativi: una spinta all’innovazione aziendale e al risparmio fiscale

Credito d'imposta 4.0
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Il credito d’imposta 4.0 per investimenti in beni strumentali innovativi è un incentivo fiscale automatico e retroattivo che permette di ottenere fino al 20% del valore imponibile dell’investimento sostenuto, siano essi beni materiali che immateriali. Fino al 40% se l’investimento risale al 2022 e si tratta di beni materiali.

Il credito d’imposta 4.0 per investimenti in beni strumentali innovativi, previsto inizialmente dalla legge di bilancio 2020 e poi confermato dalle successive 2021, 2022, 2023, rappresenta un’importante vantaggio fiscale ma anche una grande opportunità per tutte le imprese italiane che desiderano migliorare la propria competitività attraverso l’adozione di tecnologie all’avanguardia. 

In questo articolo, esploreremo i dettagli e i vantaggi di questa misura fiscale e come le aziende possono beneficiarne per favorire l’innovazione e la crescita sostenibile, attraverso investimenti funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Vediamo meglio, allora, cos’è il credito d’imposta , come funziona e chi può richiederlo.

Cos’è il credito d’imposta per beni strumentali innovativi

In generale, il credito d’imposta è un’agevolazione che l’azienda può richiedere allo Stato per coprire eventuali debiti dell’azienda nei confronti dell’erario o per pagare dei tributi che, a volte, è possibile scaricare dalla dichiarazione dei redditi.

Il credito d’imposta per beni strumentali innovativi è una forma di agevolazione fiscale che consente alle imprese di ottenere un vantaggio/risparmio significativo nella dichiarazione dei redditi. Esso è mirato a promuovere gli investimenti in beni strumentali innovativi, che possono essere materiali (ossia apparecchiature, impianti, macchinari) o immateriali (ossia software, sistemi e applicazioni) in entrambi i casi si tratta tecnologie avanzate che possono contribuire in modo rilevante all’innovazione e allo sviluppo tecnologico dell’azienda. 

Requisiti e condizioni

I beneficiari del credito d’imposta 4.0 sono le imprese residenti nel territorio dello Stato che, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2025, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. 

Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è condizionata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (Durc in regola).

Per usufruire del credito d’imposta, le imprese devono soddisfare alcuni requisiti specifici. 

Innanzitutto, gli investimenti in beni “materiali” devono rientrare nell’elenco di beni strumentali innovativi indicati nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232. Questa lista comprende tecnologie all’avanguardia in vari settori, come l’industria 4.0, le energie rinnovabili, la robotica, l’intelligenza artificiale e molti altri ambiti di ricerca e sviluppo. Mentre gli investimenti in beni “immateriali” come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, devono essere indicati nell’allegato B annesso alla medesima legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Indichiamo di seguito alcuni esempi di beni che rientrano tra quelli indicati negli allegati della legge di bilancio e che hanno quindi diritto al credito d’imposta:

  • forni e impianti per il trattamento termico
  • magazzini automatici
  • macchine di confezionamento e riempitrici
  • frese, torni ed altre macchine utensili
  • stampanti 3D
  • pantografi
  • macchine per l’estrusione e la lavorazione delle materie prime del settore alimentare e petfood
  • macchine di taglio e lavorazioni laser
  • macchine e isole robotizzate per l’assemblaggio
  • mezzi speciali per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti
  • nastri, rulliere e sistemi di movimentazione
  • muletti e impianti AGV/LGV
  • macchine per il controllo qualità di latte, vino, cereali
  • macchine da laboratorio
  • impianti complessi e linee ad elevata automazione

Inoltre, è fondamentale che le spese per l’acquisto dei beni strumentali innovativi siano documentate e certificate in modo adeguato. Le aziende devono conservare tutta la documentazione rilevante per dimostrare la natura innovativa degli investimenti e la loro correlazione con le attività produttive aziendali, ovvero:

  • la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili; 
  • l’inserimento nelle fatture dell’espresso riferimento alle disposizioni dell’articolo di legge istitutivo del beneficio; 
  • l’acquisizione di una perizia tecnica semplice o asseverata da parte di un tecnico abilitato per i beni il cui costo unitario sia superiore a 300.000 euro, oppure può bastare un’autocertificazione del rappresentante legale dell’azienda qualora il costo unitario non superi i 300.000 euro.
  • una comunicazione (non obbligatoria) al MISE solo a fini statistici.

Percentuale, modalità di calcolo e utilizzo del credito d’imposta

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura differenziata, esso varia in base all’anno in cui è stata effettuata la spesa, in base al livello degli investimenti e in base alla tipologia di bene strumentale innovativo acquistato (materiale o immateriale). In generale, il tasso di agevolazione può andare dal 20% al 40% degli investimenti effettuati.

Vediamo di seguito il riepilogo delle misure introdotte, sulla base della disciplina proposta, dal 2022 al 2025.

Credito d’imposta per beni “materiali” funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (allegato A annesso alla legge di bilancio 2017)
ANNOLIVELLO SPESACREDITO D’IMPOSTA


2022
fino a 2,5 milioni di euro40%
oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro20%
oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro massimo10%

2023 – 2025
fino a 2,5 milioni di euro20%
oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro10%
oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro massimo5%
Credito d’imposta per beni “immateriali” funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (allegato B annesso alla legge di bilancio 2017)
ANNOLIMITE MASSIMO DI SPESA AMMISSIBILECREDITO D’IMPOSTA
2022 – 20231 milione di euro20%
20241 milione di euro15%
20251 milione di euro10%

Utilizzare il credito d’imposta

Il credito d’imposta 4.0 può essere utilizzato tramite il modello F24 per compensare l’imposta sul reddito delle imprese (IRES ed IRAP) o l’imposta sul valore aggiunto (IVA), imposte sostitutive, imposte sui redditi e addizionali. Eventuali eccedenze non utilizzate possono essere portate in detrazione nei periodi di imposta successivi.

Prima di poter utilizzare il credito d’imposta è necessario che i beni oggetto dell’investimento siano stati interconnessi ai sistemi informatici di fabbrica. Ciò significa che il bene scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCPIP, HTTP, MQTT, ecc.).

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo. La fruizione può avvenire a decorrere dall’anno in cui il bene è entrato in funzione ed è stato interconnesso.

Vediamo qualche esempio

  1. La società “X” che realizza etichette autoadesive personalizzate investe 1.500.000 euro per acquistare tre stampanti digitali che rientrano tra i beni indicati nell’allegato “A” alla legge di bilancio 2017.

Caso a)

anno di investimento 2023
bene interconnesso nel 2023
credito d’imposta 20%, cioè 300.000 euro
compensazione: € 100.000 nel 2023, € 100.000 nel 2024, € 100.000 nel 2025

Caso b)

anno di investimento 2023
bene interconnesso nel 2024
credito d’imposta 20% cioè 300.000 euro
compensazione: € 100.000 nel 2024, € 100.000 nel 2025, € 100.000 nel 2026

Caso c)

anno di investimento 2022
bene interconnesso nel 2023
credito d’imposta 40% cioè 600.000 euro
compensazione: € 200.000 nel 2023, € 200.000 nel 2024, € 200.000 nel 2025

  1. La società “Y” che distribuisce all’ingrosso prodotti per l’igiene e la pulizia investe 6.000.000 euro per implementare un magazzino automatizzato che rientra tra i beni indicati nell’allegato “A” alla legge di bilancio 2017. Inoltre investe altri 600.000 euro in software e applicazioni per la gestione del magazzino automatizzato che rientrano tra i beni indicati nell’allegato “B” alla legge di bilancio 2017.

Caso a)

anno di investimento 2023
bene interconnesso nel 2023


credito d’imposta per il magazzino:
– 20%, per la quota fino a 2,5 milioni di euro, cioè 500.000 euro
– 10%, per la quota fino da 2,5 fino a 10 milioni di euro, ovvero 3,5 milioni, cioè 350.000 euro
totale credito d’imposta per il magazzino 850.000 euro
credito d’imposta per il software: 20%, cioè 120.000 euro
compensazione: € 283.000 + 40.000 nel 2023, € 283.000 + 40.000 nel 2024, € 283.000 + 40.000 nel 2025

Caso b)

anno di investimento 2024
bene interconnesso nel 2024


credito d’imposta per il magazzino:
– 20%, per la quota fino a 2,5 milioni di euro, cioè 500.000 euro
– 10%, per la quota fino da 2,5 fino a 10 milioni di euro, ovvero 3,5 milioni, cioè 350.000 euro
totale credito d’imposta per il magazzino 850.000 euro
credito d’imposta per il software 15%, cioè 90.000 euro
compensazione: € 283.000 + 30.000 nel 2023, € 283.000 + 30.000 nel 2024, € 283.000 + 30.000 nel 2025

Benefici per le imprese

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali innovativi rappresenta una grande opportunità per le imprese che desiderano investire in tecnologie all’avanguardia. Questa misura fiscale offre diversi vantaggi:

  • Incentiva l’innovazione e migliora la competitività. Gli investimenti in beni strumentali innovativi consentono alle aziende di adottare tecnologie all’avanguardia e migliorare la loro competitività sul mercato;
  • Riduzione dei costi. Il credito d’imposta consente alle imprese di ottenere un risparmio fiscale significativo, riducendo l’onere delle imposte sui redditi o sull’IVA;
  • Sostenibilità ed efficienza. L’adozione di tecnologie innovative può favorire una maggiore efficienza produttiva e ridurre l’impatto ambientale delle attività aziendali;
  • Attrattività per gli investitori. Le imprese che dimostrano di investire in innovazione possono risultare più attrattive per gli investitori e accedere a finanziamenti aggiuntivi.

Inoltre

  • Il credito d’imposta 4.0 è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.
    A titolo esemplificativo, il bonus beni strumentali può essere cumulabile con:
    – Nuova Sabatini
    – Credito d’imposta Bonus Sud, Innovazione e Design
    – Patent Box
    – Incentivi dedicati a Start up e PMI innovative
  • Si tratta di un contributo in conto impianti e non una sopravvenienza attiva. Influisce sul valore del bene, riducendo in bilancio l’importo ammortizzabile oppure viene suddiviso nel tempo nella categoria dei ricavi per tutta la durata del processo di ammortamento. Inoltre, incide positivamente sul rating e sul MOL, consentendo anche di abbassare il costo del denaro;
  • Non comporta l’accredito di una somma sul c/c aziendale ma si fruisce in compensazione, pur essendo un contributo a fondo perduto; le imposte non versate restano nelle casse dell’azienda, quindi è liquidità da non restituire; meglio di un contributo a fondo perduto perché non si deve attendere nessun accredito a seguito di una rendicontazione;
  • Consente di abbattere il costo degli investimenti ed ha dei tempi molto brevi di maturazione.

Conclusioni

Il credito d’imposta 4.0 per investimenti in beni strumentali innovativi rappresenta un’occasione imperdibile per le imprese italiane che vogliono investire in tecnologie all’avanguardia e promuovere l’innovazione all’interno del proprio contesto produttivo. Attraverso questa misura fiscale, le aziende possono ottenere un risparmio significativo e migliorare la loro competitività a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, è essenziale che le imprese si informino adeguatamente sui requisiti e le procedure per usufruire di questa agevolazione, in modo da poter sfruttare al massimo i benefici offerti dal credito d’imposta per beni strumentali innovativi.

Scrivici per qualsiasi chiarimento e per una consulenza gratuita:

Studio Culicchia | Consulenza Aziendale, Fiscale e Societaria a Marsala

Studio Evoluto – Consulenza e servizi innovativi ad imprese

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Salvatore Pipitone

Salvatore Pipitone è nato nel 1971 ed è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche. Salvatore è un Consulente Aziendale specializzato in Finanza Agevolata, socio fondatore di Studio Evoluto srl e Business Lab srl, due società di consulenza manageriale, affiliate alla rete OSM Partner, che operano rispettivamente a Trapani e Ragusa, il cui obiettivo è quello di migliorare i risultati economici delle imprese clienti, ovvero aiutare le aziende a crescere in termini di fatturato e utili. Salvatore, dopo la Laurea, ha maturato diverse esperienze professionali sia in Italia che all’estero, finchè non ha conosciuto Maurizio Culicchia con il quale ha avviato le suddette società. Salvatore, ormai da circa 10 anni, si occupa di Finanza agevolata per le imprese, è un esperto in contributi alle imprese (fondo perduto e finanziamenti agevolati) e benefici fiscali concessi dal Piano Transizione 4.0. Il suo lavoro è quello di aiutare le imprese clienti ad individuare le migliori opportunità (Bandi del PNRR) per i loro progetti di investimento, partendo dallo studio di fattibilità e dei requisiti, e supportandoli fino alla richiesta dell'agevolazione ed agli adempimenti successivi al suo ottenimento. Salvatore è sposato ed è padre di una bambina di 8 anni.

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