Abbiamo constatato che la crescita di un’azienda dipende dalle persone che la compongono, oltre che dalla politica manageriale. Una sicurezza per l’attività sono infatti i collaboratori responsabili ed attenti, che tengono davvero al successo aziendale proprio come se l’attività fosse la loro. Come è possibile creare una tale mentalità nei nostri ambienti di lavoro?
Tanto per iniziare, se un’azienda non sa presentarsi o offre un ambiente di lavoro poco attrattivo, diventa difficile costruire una squadra di successo e con questa mentalità. Serve notare e replicare quei fattori chiave che rendono un’azienda un vero e proprio “Best Place to Work”.
Oggi esploriamo da vicino il caso di Novaltec, azienda di produzione di macchine a vapore per la pulizia professionale che sta ridefinendo il concetto di ambiente lavorativo. Grazie alla visione innovativa del suo fondatore, Pierangelo Maren, e alla cultura aziendale basata su benessere, crescita e inclusività, Novaltec si distingue come un esempio di eccellenza.
Vediamo insieme quali sono gli elementi che la rendono così speciale!
- Possibilità di crescita rapida di guadagno e carriera
- Bel clima
- Formazione offerta
- Caratteristiche specifiche distintive
Caratteristiche che rendono Novaltec un Best place to Work
Possibilità di crescita. Il primo punto è indubbiamente la possibilità di una crescita rapida, di crearsi un bel guadagno e di fare carriera. I collaboratori di Pierangelo hanno, infatti, la possibilità di crescere e di scegliere i propri obiettivi, in modo da stabilizzarsi su un compenso che permetta loro di vivere bene e di regalarsi anche delle soddisfazioni. Tuttavia chi desidera assumersi più responsabilità e, di conseguenza, guadagnare di più, ha lo spazio per farlo: è possibile scalare dei ruoli in azienda così come aprire un’altra filiale. La prerogativa affinché ciò avvenga? Competenza (acquisita sul campo e in affiancamento) e la scintilla giusta, quel profondo desiderio di vincere e crescere!
Clima sereno. Il bel clima è all’ordine del giorno. “Son belli come il sole”, si sbottona Pierangelo riferendosi ai suoi collaboratori. Energia alta, belle emozioni e serietà quando si parla di lavoro, mettendo da parte il grigiore tipico che si percepisce quando si è stressati dalle scadenze. Tutto ciò è dovuto ad un trattamento rispettoso e pieno di agevolazioni, che permette al gruppo non solo di guadagnare bene, ma anche di avere un supporto concreto nella vita quotidiana. Ne è un esempio la palestra e l’asilo nido inclusi nell’ambiente di lavoro, in modo da non trascurare la cura del corpo o di lasciar da soli figli troppo piccoli.
Formazione offerta. Un aspetto che rende Novaltec un luogo di lavoro d’eccellenza è l’attenzione alla formazione continua. L’azienda crede fermamente che per crescere sia necessario investire nelle persone, e per questo motivo garantisce ad ogni membro del team gli strumenti necessari per raggiungere i propri obiettivi professionali.
Caratteristiche specifiche distintive. Ciò che davvero rende Novaltec unica nel suo settore è la cultura aziendale basata su flessibilità, autonomia e responsabilizzazione. Qui si respira un’aria di libertà che permette ai collaboratori di gestire il proprio lavoro in modo indipendente. Ognuno è incoraggiato a esprimere le proprie idee, a prendere iniziative e a contribuire attivamente allo sviluppo di nuovi progetti. La filosofia è semplice: dare fiducia alle persone e valorizzarle per il loro talento e la loro proattività. Approfondiamo questo punto di seguito!
Cosa ha fatto Pierangelo Maren di diverso dagli altri imprenditori
Una delle azioni vincenti è stato indubbiamente investire sul personale costruendo relazioni di valore e fondate sul rispetto reciproco. Tramite un continuo scambio in abbondanza, la direzione è riuscita a dare non solo uno stipendio che permettesse di costruirsi una vita, ma anche una risposta attiva ai bisogni dei collaboratori (vedi l’esempio dell’asilo citato precedentemente).
Ciò è stato possibile lasciando libertà personali a dipendenti e collaboratori, monitorando comunque che il lavoro venisse svolto. Ad esempio l’organizzazione delle ferie e dei permessi è lasciata ai dipendenti, non ha limiti particolari se non la regola fondamentale secondo la quale i turni vanno sempre coperti: se un collaboratore cioè ha bisogno di uscire in anticipo può farlo serenamente, mettendosi comunque d’accordo con i colleghi che compenseranno l’assenza. Questo crea un clima di collaborazione e di sostegno reciproco non da poco, per poi non parlare del livello di fiducia che si alza sensibilmente. Questa libertà infatti è permessa proprio perché si respira un forte senso di responsabilità: l’azienda è di tutti ed è quella che permette ad ognuno del gruppo di prosperare!
Questo meccanismo è la conseguenza di anni di formazione aziendale applicata e replicata con costanza. Le aziende sono uno specchio di chi è al vertice, se quest’ultimo è centrato e in equilibrio allora anche l’attività segue la stessa linea.
In che modo tutto ciò ha impattato sull’ambiente?
Il fatto che l’attenzione sia stata posta sulla crescita delle persone prima che dei numeri ha permesso di puntare molto di più su un personale formato, che sposasse le mete aziendali e che si comportasse in modo responsabile e non solo pretendendo.
Risultato non da poco!
Parallelamente a Pierangelo ed alla sua azienda sono evolute e cresciute anche le persone facenti parte dell’ambiente lavorativo (economicamente, mentalmente e anche a livello di carriera).
Quando un collaboratore vede che investi su di lui e non solo in formazione ma anche con incentivi e con attenzioni alle sue necessità, lo scambio in abbondanza sarà garantito e si tradurrà in un lavoro eccellente.
Lo testimonia lo stesso Pierangelo, notando come già alle 7:40 ci sia un sacco di gente indaffarata e operativa, nonostante l’orario di apertura siano le 8:00.
Qual è il consiglio per chi ci legge?
Ripensando alla sua esperienza Pierangelo suggerisce a chi fa impresa di partire da sé: “Se tu non sei ok, anche la tua azienda ne risentirà”.
Il comportamento che ne consegue è automatico: lavorare in etica, rispettare gli accordi presi, mantenere un clima sereno e positivo, premiare con meritocrazia chi porta impegno e buoni risultati.
Ma cosa più importante trattare sempre il collaboratore come se ricoprisse già un ruolo di responsabilità: spiegargli le cose, permettergli di esprimere la sua idea, di avanzare proposte e soluzioni. Questa è la formazione che rende indipendente un collaboratore e lo fa crescere.
Sono questi i comportamenti richiesti che generano risultati. Certo, magari non subito e come una bacchetta magica, ma la costanza premia sempre.


