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Costruire relazioni durature: Il segreto per eccellere nel mercato immobiliare di Donato Cuonzo

mercato immobiliare

Nel mercato immobiliare, il successo non dipende solo dalla capacità di chiudere affari, ma soprattutto dalla costruzione di relazioni durature con i clienti. In questa intervista, Donato Cuonzo di Tempocasa condivide la sua esperienza e le strategie che lo hanno portato a distinguersi come imprenditore di successo.

Questo blog è un’opportunità imperdibile per gli imprenditori che vogliono apprendere da chi ha trasformato sfide in successi. Leggendolo, scoprirai come affrontare le complessità del mercato immobiliare, migliorare la tua leadership e costruire un business solido e sostenibile.

Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?

Io ho iniziato a lavorare giovanissimo ho fatto di tutto: il falegname, ho lavorato nei metalli, e il mio primo lavoro serio è stato proprio come metalmeccanico. Non avevo un diploma, quindi lavoravo dalle 6 di mattina alle 2 del pomeriggio e poi alle 4 andavo a scuola serale per diplomarmi. Ho fatto questo per 4 anni e il metalmeccanico per 15.

La mia storia come imprenditore, però, è iniziata quasi per caso e, se ci penso, mi fa ancora sorridere. Ero l’unico diplomato in azienda e chiesi al titolare di crescere professionalmente, ma la loro risposta fu un secchio d’acqua e un mocio per pulire i bagni. Allora, ho deciso di andarmene, ma avevo 31 anni e, nonostante tutto, avevo una famiglia da mantenere, così ho cominciato a fare lavoretti, alcuni anche al limite della legalità.

A quel punto, mio padre mi ha detto di andare a Modena da mio fratello. Non volevo fare l’agente immobiliare, volevo restare metalmeccanico. Ma mio fratello mi ha chiesto aiuto per un mese, e così è iniziato tutto. Non me ne sono più andato e dopo un anno ho aperto il mio primo ufficio a Formigine.

Non è stato facile perché non sapevo nulla di imprenditoria. Però avevo fame, voglia di rivalsa, tanta determinazione, e un forte senso del dovere verso la mia famiglia. Queste qualità mi hanno aiutato a diventare quello che sono oggi. Ho imparato tanto dalle esperienze negative che ho avuto, soprattutto a non trattare male chi lavora con me. Ancora oggi mi piace ascoltare e supportare i miei collaboratori, sia a livello professionale che personale, quando possibile.

Grazie a questa filosofia, ho sempre avuto l’ufficio pieno, e questo mi ha permesso di aprire altre sedi. Sono diventato sviluppatore per l’azienda e ho aperto 17 sedi, anche due a Barcellona, che purtroppo ho dovuto chiudere a causa del COVID. Oggi, nella mia sede a Formigine siamo in 6, e altri due entreranno la prossima settimana.

Se oggi sono quello che sono, il merito va anche a Tempocasa, che mi ha supportato e mi ha fatto crescere.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?

Ecco, quello che considero davvero fondamentale per la crescita del mio business è la vicinanza e la comprensione verso le persone con cui lavoro. È importante far capire ai propri collaboratori che ci tieni a loro, sia a livello personale che professionale. Anche quando è necessario rimproverarli, bisogna farlo con l’intento di aiutarli a migliorare e crescere. 

Un altro punto chiave è dare opportunità reali di crescita. I miei collaboratori devono sapere che non sono lì solo per fare il lavoro, ma per avere la possibilità di avanzare, di aprire nuovi uffici, di fare carriera. Non sfrutto le persone per il mio guadagno personale; piuttosto, investo nel loro sviluppo, anche se questo significa che spesso non divento socio di tutti gli uffici che avviano. Preferisco essere parte di progetti dove vedo una vera volontà di avere il mio sostegno nel gruppo societario.

Se oggi mi sento soddisfatto come persona, è perché ho cercato di mettere in pratica questi principi. Forse a livello imprenditoriale avrei potuto fare delle scelte diverse, ma come individuo mi sento realizzato sapendo di aver creato un ambiente di lavoro dove la crescita e il supporto reciproco sono valori fondamentali.

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?

C’è anche una sfida che continuo ad affrontare giorno dopo giorno: il lavoro su me stesso. Mi sono trovato a dover dimostrare a tutti che sono cambiato rispetto a com’ero 15 anni fa. Inizialmente, ero visto come una persona dura, magari un po’ brusca, e questa percezione è rimasta con me. Anche se sono cambiato profondamente, e ora cerco di affrontare le situazioni con calma e chiarezza, il vecchio “Donato” continua a influenzare il modo in cui gli altri mi vedono.

La mia sfida attuale è proprio questa: far vedere che, sebbene sia ancora onesto e diretto, il mio approccio è diventato più riflessivo e pacato. Devo dimostrare che il cambiamento è reale e che la mia nuova modalità di comunicazione non è solo una facciata, ma una parte integrante del mio modo di essere oggi. È un processo continuo e a volte faticoso, ma è essenziale per la mia crescita personale e professionale.

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?

Il consiglio che mi sento di dare agli imprenditori è di trattare le risorse umane non come semplici numeri, ma come persone con potenzialità uniche. Investire nelle persone significa farle crescere professionalmente e aiutarle a sviluppare la loro identità e il loro valore. Quando le persone crescono e si sentono valorizzate, contribuiscono in modo più significativo al successo dell’azienda. 

Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?

Attualmente, uno dei miei progetti principali è quello di replicare il successo che ho avuto a Modena nella zona di Padova. Ho già alcune filiali a Padova, di cui sono socio, e il mio obiettivo è di prendere in mano il progetto Veneto e farlo crescere ulteriormente.

Da settembre mi sono dedicato a sviluppare il progetto nella regione Veneto, con l’intento di aprire nuove filiali e potenziare la presenza dell’azienda in quest’area. Questo non solo avvantaggerà l’azienda, ma rappresenta anche un passo importante per la mia carriera.

Sono diventato recentemente area manager, ma il mio obiettivo è diventare top manager. 

Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?

L’evoluzione del mercato immobiliare nei prossimi anni sarà sicuramente influenzata dall’attuale andamento dei tassi d’interesse. Abbiamo visto un aumento significativo dei tassi, che ha rallentato il mercato, ma ora stiamo assistendo a una loro diminuzione. La mia previsione è che, con il calo dei tassi, il mercato potrebbe stabilizzarsi e avremo un periodo di buona attività.

Tuttavia, credo che il futuro del mercato sarà caratterizzato da una maggiore competizione. Sarà un “mercato di tutti”, dove ogni operatore avrà la propria fetta di torta. Per ottenere la parte più grande, sarà fondamentale distinguersi. Questo significa che dovremo essere pronti a metterci in gioco, ad aumentare le nostre competenze e a lavorare sodo.

Chi si accontenta di fare il minimo sarà superato da chi è disposto a investire tempo e sforzo. Non bisogna limitarsi a gestire solo immobili e provvigioni, ma bisogna trattare con il massimo rispetto e attenzione le famiglie che ci affidano i loro sogni e i loro sacrifici.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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