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Come vincere l’insicurezza: i 9 consigli di Michaela Gariboldi 

Come vincere l’insicurezza: i 9 consigli di Michaela Gariboldi
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Essere sicure di noi stesse non è sempre così facile. Ci sono momenti in cui tutto sembra crollarci addosso, in cui non vediamo alcuna soluzione all’orizzonte. Talvolta guardiamo gli altri e ci diciamo: “ah come vorrei essere come lei/lui”, “quello/a lì è davvero forte”… 

E così ci dimentichiamo quanto forti siamo anche noi. Spostiamo il nostro focus altrove, sperando che desiderare di essere come qualcun altro ci aiuti a stare meglio. E invece no, invece stiamo inesorabilmente peggio. 

Ma allora come si fa in quei momenti a ritornare convinte e convincenti? Come si fa a vincere quell’insicurezza? 

L’ho chiesto a Michaela Gariboldi. Michaela Gariboldi è socia di Open Source Management, CEO di OSM Real Estate. Da anni opera nel settore della consulenza aiutando gli imprenditori a realizzare i propri sogni. Una venditrice e una leader eccezionale che ha fatto della determinazione un suo stile di vita. In questo articolo ci condividerà 9 strategie utili per ripristinare la nostra volontà di vincere, di farcela, di riemergere per uscire da una condizione di mera sopravvivenza e liberare tutto il nostro grande potenziale. 

1 La conoscenza 

A volte siamo incerte, titubanti quando non conosciamo esattamente la materia di cui stiamo parlando.  Se, infatti, sono nel bel mezzo di una trattativa e ho diversi dubbi sul prodotto o servizio che sto proponendo, potrei non essere così incisiva nei confronti del mio potenziale cliente. Di fronte alle sue domande potrei sentirmi con le spalle al muro, soffermarmi sul fatto che non ho tutte le risposte giuste in mente

Questo accade anche parlando di noi stesse. Quando non sappiamo che cosa ci piace o non conosciamo i nostri punti di forza e di debolezza siamo più propense a lasciarsi guidare dalla corrente, dalle opinioni degli altri. Siamo più inclini a mettere in discussione tutto fino a sprofondare nella confusione. 

Questo punto ha molto a che fare con la preparazione. Se devo tenere uno speech di fronte a una platea devo potermi dimenticare le slide mentre faccio la mia presentazione. Devo cioè conoscere talmente bene la scaletta e l’argomento di cui tratterò che non importa se in sala a un certo punto salterà la luce o si romperà il computer. 

Io sarò comunque sicura di ciò che sto dicendo. Sarò ferma è convinta di fronte al mio pubblico. 

2 Avere chiaro il risultato finale 

Ti sembrerà banale, ma ciò che è ritenuto banale, spesso è anche ciò che diamo per scontato. E dare per scontato qualcosa è nemico della convinzione. Ti sembrerà paradossale ma chi è veramente sicuro di sé è colui che prende in considerazione la peggiore delle ipotesi e poi agisci di conseguenza. Non è colui che dà per scontato che “andrà tutto bene”… e basta.

A volte ci perdiamo in un bicchiere d’acqua perché non sappiamo che cosa vogliamo ottenere. 

Mi presento ad una riunione con la mia rete commerciale e non so esattamente che cosa desidero che facciano i miei venditori alla fine di quella riunione. Mi preparo per uno Speech senza chiedermi che cosa voglio che faccia il pubblico dopo avermi ascoltata. Mi presento da un cliente per risolvere un problema, ma non mi chiedo esattamente cos’è che voglio che lui ottenga alla fine di quell’incontro.

Se non abbiamo in mente un risultato concreto, tangibile e spesso anche misurabile difficilmente riuscirò a interagire con i miei interlocutori in modo convinto e convincente. Le mie parole potrebbero sembrare poco incisive, poco calzanti, potrei perdermi in 1000 discorsi, aprire 8000 parentesi e non arrivare a un dunque. Perdendo così tantissimo tempo ed energie senza poi uscirne vincente.

Quando parli con qualcuno chiediti sempre prima di iniziare: che cosa voglio ottenere da quell’incontro? 

3 Assumersi la piena responsabilità

All’inizio della mia carriera come responsabile commerciale in alcuni momenti mi è capitato di ripetere a me stessa che i miei venditori non facevano tutto quello che dicevo loro, che non capivano, che non si applicavano abbastanza. 

Tutto questo, invece che rendermi abile, mi rendeva totalmente insicura. Lamentarmi dell’agire degli altri, o constatare le lacune degli altri, non faceva altro che farmi venire dei dubbi sul mio valore e sulle mie capacità. Diventavo così sempre meno sicura di me.

Poi ho capito. Non mi stavo davvero prendendo la responsabilità della cosa. Se infatti continui ad abdicare la tua responsabilità, a scaricarla sugli altri, ciò che otterrai è sentirti sempre meno efficace. Funziona proprio così, perché se non credi di essere l’unica persona incaricata responsabile dei risultati che ottieni difficilmente avrai persone che ti seguono, che ti ammirano e che ti aiutano.

Dipende solo ed esclusivamente da te. E quando senti la verità di questa frase, fidati, la tua convinzione emerge con una forza esplosiva. Nessuno può fermarti! 

4 Sii disposta a perdere

I nemici principali della convinzione sono i tuoi dubbi e la tua confusione. Dubbi e confusione vanno a braccetto quando ti ritrovi di fronte a un bivio e, anziché decidere, di fare una scelta, temporeggi. Vado a destra sinistra? A destra o sinistra? E così rimani ferma al bivio senza fare nulla e più tempo passi di fronte a quel bivio più ti senti inadeguata, insicura. La paura di sbagliare diventa più forte del tuo potenziale.

Abituati a prendere decisioni, a scegliere la strada da percorrere di fronte al bivio. A volte farai la scelta giusta, a volte no.  Non importa. Compiere una scelta è sempre meglio di non prenderne nessuna. Abituandosi a prendere decisioni si diventa sicuri di sé. provando, sbagliando, rimediando agli errori. Più lo fai, più ti renderai conto di quanto tu sia all’altezza di ogni situazione. 

5 Non mettere in dubbio il tuo valore

Molte persone ti criticheranno o non saranno d’accordo con te. Non dare loro il potere di farti venire dei dubbi su quanto vali. Cerca di ponderare bene da chi provengono le critiche e che tipo di critiche ti vengono fatte. 

Alcune delle cose che ti dicono potrebbero anche essere vere, ma se tu sei in etica con te stessa e con gli altri, non dovresti pensare nemmeno un secondo che quei giudizi possano in qualche modo inficiare la tua giornata o i tuoi risultati. 

Sappi che non ci sarà mai un momento in cui tutti ti daranno ragione o in cui tutto filerà liscio come l’olio. Le critiche arriveranno e più ci saranno più significherà che stai andando alla grande! 

Il tuo valore esiste indipendentemente dagli altri. Il tuo valore esiste indipendentemente da quanto guadagnerai questo mese, da quanti problemi dovrai affrontare, dal ruolo che ricopri, ecc. Tu vali punto e basta. 

6 Non nasconderti dietro un dito  

A volte mi confronto con persone che vorrebbero essere più determinate e convinte nella loro comunicazione, che poi però incappano in alcuni errori banali. “Non voglio offendere”, “non voglio che l’altro ci rimanga male”, “non voglio discutere”, “non voglio sembrare maleducata”. 

Tutta questa serie di cose non sono altro che scuse, bugie che dici a te stessa perché è più facile avere una buona ragione per non tirare fuori le unghie che mettersi in gioco completamente. 

Qual è la verità? Dire quello che pensi e che provi non è per forza di cosa sinonimo di maleducazione. Si può dire ogni cosa usando grande empatia e interesse. 

Se non dici ciò che provi e non dici ciò che pensi per i motivi di cui sopra è come se stessi continuando a dire a te stessa che non è ancora il momento di emergere, che non è ancora il momento di farsi valere o di stare bene. Cerca di eliminare ogni tipo di giustificazione o di bugia, altrimenti la tua insicurezza aumenterà giorno dopo giorno. 

A forza di trattenere o di dissimulare un accordo anche quando questo non c’è, ti allontanerai dalle persone, aumenterai il tuo grado di frustrazione e non sarai più credibile nelle tue interazioni. Presta fede a ciò che provi e comunicalo chiaramente! Cira ci sarà sempre un buon motivo per rimanere nella propria zona di comfort.

7 Scegli bene le parole che utilizzi

Le parole sono molto importanti. Hanno un potere infinito. Svolgono un ruolo fondamentale nella creazione del dei tuoi pensieri e dunque della tua realtà.

Se ti svegli al mattino e ti dici: “oggi potrebbe essere una bella giornata” oppure “speriamo che oggi sia una bella giornata” – che cosa stai attirando a te? Che cosa stai davvero dicendo a te stessa? 

Bèh che non sei poi così sicura che oggi sarà una bella giornata, anzi che probabilmente non lo sarà perché hai un sacco di dubbi a riguardo. Diverso sarebbe svegliarsi al mattino e dire: “oggi è una bellissima giornata e sono pronta a godermela appieno!”

Ti sembrerà una cosa da poco ma in verità fa tutta la differenza del mondo. Evita di usare frasi ipotetiche, di usare troppi “se”, “forse”, “ma”, “speriamo”. Non essere tu la prima ad auto sabotarsi!

8 Non temporeggiare

Che cos’è che sai che dovresti affrontare, ma che stai rimandando da tempo? 

Se sai che c’è qualcosa che devi affrontare per stare meglio o per progredire nel tuo percorso personale e professionale fallo subito. Mettere la polvere sotto il tappeto ti condurrà in un vortice di compromessi

Ti metterà nelle condizioni di non sentirti mai abbastanza pronta per risolvere, mai abbastanza pronta per migliorare. Via via quel problema diventerà una montagna e tu di fronte a quella montagna ti sentirai sempre più piccola, sempre più impotente. Tu puoi trovare soluzioni ai tuoi problemi nella misura in cui inizi a star loro di fronte. 

Più scappi e rimandi, più quei problemi diventeranno enormi!

9 La tua missione

Perché fai ciò che fai ogni giorno? Qual è il vero motivo per cui ti svegli al mattino? Quali sono le tue battaglie? 

Prima ancora di parlare di obiettivi bisogna parlare di valori. Tu sei qui perché hai una missione unica da compiere. Se non ti chiedi il perché di ciò che fai potresti iniziare a seguire i sogni di qualcun altro. Potresti avere dei dubbi sulle azioni da compiere. 

Quando invece hai molto chiari i tuoi valori e la tua missione allora i dubbi su te stessa scompariranno. Ogni tuo sacrificio avrà un significato, ogni tuo passo in avanti sarà sempre molto più importante di ogni errore che commetterai. Ogni caduta sarà soltanto un passaggio, non una condanna da cui non puoi più uscire.

Conclusioni 

Mettere in campo questi nove punti è possibile. Si tratta di innescare un’abitudine.

Ognuno di noi nasce convinto e determinato perché ognuno di noi prima di essere l’adulto che oggi è stato un bambino. Un bambino che non aveva paura a dire di no, un bambino che insisteva imperterrito finché non otteneva ciò che desiderava. Un bambino disposto a ripetere le sue richieste all’ennesima potenza. Un bambino che non aveva paura di fare figuracce

Quindi sappi che tutti questi nove punti sono già dentro di te devi solo ricordarti di averli e poi di replicarli.

Su cosa vorresti che scrivessimo? Manda una mail a redazione@imprenditore.info per farcelo sapere

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Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

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Siamo troppo spesso abituati a pensare che “la coperta sia sempre troppo corta”. 

Non c’è abbastanza tempo, non abbastanza spazio o denaro per fare ciò che vogliamo. Per andare dove vogliamo, per essere chi desideriamo. Come se le nostre vite dovessero viversi nei ritagli, o meglio negli scarti, di qualcun altro. Perché quasi sicuramente c’è qualcuno là fuori che ha più di te e che quindi finisce per  “toglierti la tua parte”. 

Ma qualcuno CHI? Il punto sta tutto qui: “NESSUNO ti sta togliendo qualcosa”!

Ma come si fa ad uscire da questo modo di pensare così comune e così impattante? 

“Non aver paura di andare in disaccordo”, “non accettare” – mi risponde decisa Elena Busato, manager di Open Source Management e mamma di tre figlie meravigliose. 

“Sei tu che casomai accetti che è arrivato il momento di accontentarsi, non gli altri!”

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Quante volte hai detto a te stessa di non avere un sogno da realizzare? Quante volte hai guardato gli altri e hai pensato “beati loro che hanno le idee chiare“?

Ci sono persone che fin dalla loro tenera età sapevano che cosa avrebbero realizzato da grandi. Sono nate convinte del lavoro che avrebbero svolto e dei risultati che un giorno avrebbero raggiunto.

Talvolta guardiamo queste persone come dei veri e propri alieni, delle persone baciate dalla fortuna. Persone inarrivabili, vere e proprie eccezioni.

Ma non sempre ciò che non vediamo non esiste…

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Che le coincidenze non esistano, non è sempre un dato facile da metabolizzare. Soprattutto quando i puntini della nostra vita iniziano a formare un disegno chiaro, soltanto dopo anni di esperienze, fatiche, prove ed errori.

“Chi l’avrebbe mai detto?” – ci chiediamo, eppure, in certi istanti, tutto sembra suggerirci che le risposte a certi quesiti esistenziali, ce le avevamo già in tasca. Le conoscevamo già. Da bambine, quando ancora forse quelle domande non ce le ponevamo nemmeno.

Ho parlato di questo con Jessica Laconi, donna, mamma, imprenditrice e moglie. Da anni è titolare, assieme al marito, Alessandro Viviani, della Autotrasporti Viviani SRL, un’azienda valtellinese di trasporto merci su strada in conto terzi.

Un’azienda che Jessica non avrebbe mai pensato di guidare da bambina, ma a cui, i suoi giochi, in qualche modo le avevano sempre suggerito di andare incontro. Non è un caso che sua cugina, a un certo punto, le disse: “Quando eri piccola giocavi con i camion, ora ti stai per sposare con uomo che ha un’impresa di trasporti…”

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