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Come vibrare ad alte frequenze e ascoltare la verità del nostro corpo 

Come vibrare ad alte frequenze e ascoltare la verità del nostro corpo
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“A volte quando siamo colmi di situazioni complesse, cariche delle dure prove a cui la vita ci ha messo di fronte, se non abbiamo la consapevolezza di quello che ci sta accadendo sprofondiamo nell’ombra della rabbia e del rancore. Ci ritroviamo in un angolo a rimuginare sulle ingiustizie che stiamo vivendo, chiudendoci in noi stesse per la paura che continuare ad aprirci al mondo possa recarci ulteriore dolore. 

Il nostro corpo così inizia ad assimilare una goccia di veleno dopo l’altra, ci trasforma fino al punto da non riconoscere più la nostra immagine riflessa nello specchio. Sì perché il nostro corpo è una spugna e di tutto ciò che ci mettiamo dentro, lui ne fa tesoro. Sia in positivo che in negativo. Il nostro corpo infatti è una verità immensa: decide, parla e, se non viene ascoltato o assecondato, somatizza ogni cosa.”

È iniziata così la mia chiacchierata con Sabrina Belhor, giovane imprenditrice siciliana, titolare del centro benessere Elisir. Il suo centro non è solo un posto in cui ricercare la propria bellezza esteriore, ma anche e soprattutto un luogo in cui poter ridonare equilibrio al rapporto tra mente, corpo ed emozioni. 

Non si può fingere di stare bene troppo a lungo… 

Il nostro aspetto infatti non è altro che il risultato del nostro stato interiore, una sorta di cartina tornasole che ci consente di comprendere se stiamo bene davvero oppure no. Se ci concentriamo soltanto sui nostri inestetismi senza comprenderne le cause più profonde ciò che accade generalmente è che dopo qualche mese di risultati tutto torna come prima. E noi siamo semplicemente ancora più frustate e per di più con qualche soldo in meno. 

Mi dice Sabrina: 

Il corpo è strumento che ci permette di realizzare tutto ciò che la nostra anima vuole. Lo strumento che fa sì che nostro vero essere venga fuori. Quando il corpo somatizza troppi disagi sappiamo che da tempo c’è in corso un conflitto tra la parte razionale di noi e la nostra anima. La nostra mente ci costringe a vivere o fare cose che l’anima probabilmente non farebbe mai. E così ad un tratto iniziamo a sentirci perse.” 

Già perché anche di fronte a segnali chiari, la nostra mente spesso ci impone di giustificare, di non credere davvero a quello che comanderebbe e il nostro cuore. E pian piano ogni cosa che ci succede la interpretiamo come una sciocchezza, una banalità, o una sfiga su cui non abbiamo né responsabilità né potere e che pertanto possiamo anche non prendere in considerazione per stare meglio. Come se essere felici dipendesse da ciò che abbiamo al di fuori di noi… 

Ma le cose stanno in modo diverso.

Dallo scetticismo ai risultati

Ho iniziato a fare questo lavoro dopo un’esperienza di loop totale. A soli 18 anni mi sono ritrovata a far fronte a un lutto importante e da lì mi sono fatta carico di un sacco di responsabilità, troppe e che non toccava a me gestire. A un certo punto ho avuto un crollo. Ho iniziato ad avere attacchi di panico, soffrivo costantemente di ansia. Ero diventata intollerante a non so quanti alimenti, soffrivo di reflusso gastirco, dermatiti. Eppure nonostante le centinaia di visite mediche fatte sembrava che io non avessi nulla. 

Nessun medico sembrava riusciva a darmi una spiegazione rispetto a quello che mi stava succedendo. A livello organico gli esami non riscontravano alcun problema. Io però continuavo a stare male. Le uniche soluzioni possibili sembravano essere psicofarmaci e cortisone. Ma ahimé i risultati che speravo tardavano ad arrivare. Mi sentivo sempre più sbagliata e sempre più arrabbiata, stavo perdendo la fiducia in qualunque cosa. 

Nel frattempo mia madre aveva iniziato a specializzarsi in trattamenti olistici e naturopatia. Volendomi aiutare mi propose di farle da cavia. Io ero davvero molto scettica, ma alla fine accettai, del resto non avevo molte altre alternative. Passai i quindici giorni più brutti della mia vita, il mio corpo a un certo punto era come se avesse deciso di sputare fuori tutto quel veleno che gli avevo dato in pasto negli anni. Dopo giorni di febbre alta in cui a stento riuscivo a scendere dal letto, mi guardai allo specchio: ero rinata, era nata una nuova Sabrina.”

Hai già tutte le risposte che ti servono 

Da quel momento la mia vita è totalmente cambiata. Ho deciso di iscrivermi anche io al percorso di naturopatia. Ho fatto diversi master di riflessologia plantare, medicina cinese, trattamenti olistici, chinesiologia. 

Ho tagliato i rami secchi che da troppo tempo erano rimasti attaccati alla mia vita e ho ricominciato a vivere nella consapevolezza che vivere la vita che volevo, felice e appagata era possibile. Ho inoltre iniziato ad avere una percezione diversa di me stessa, del mio corpo, dei miei desideri e delle mie capacità. 

Talvolta prendere decisioni è davvero molto complicato. La mente spesso mira alla conservazione, alla sopravvivenza e al comfort. Per questo diventa faticoso dar credito ai segnali del nostro corpo. La mente del resto ci hanno sempre insegnato essere la nostra ancora di salvezza. Ma la logica inganna, il corpo no. Ascoltandoci avremmo tutte le risposte che vogliamo, ma ci vuole coraggio e una buona dose di consapevolezza per dar credito alle nostre percezioni. 

Personalmente ho compreso che stare bene è una grande responsabilità. Siamo noi che decidiamo a quali frequenze vogliamo vivere. Siamo noi che decidiamo quali emozioni provare, siamo noi che decidiamo di cosa nutrire il nostro corpo. Io voglio vivere ogni giorno della mia vita mantenendo viva la fiamma della mia anima, e ciò che desidero di più al mondo è poter far sì che anche altre persone facciano lo stesso.”

A quali frequenze stai vibrando? 

Ogni volta che ti pieghi per fare ciò che è ‘giusto’ (per gli altri, per la maggioranza delle persone, per la società o per la mente) vibri a basse frequenze. E quando lo fai la tua vita sembra essere un casino: incontri persone sbagliate, attiri situazioni negative. Insomma tutto ciò che non vorresti.”

Ma quali sono gli indicatori che ci fanno comprendere se stiamo vibrando a basse frequenze

“Stanchezza cronica, bassa qualità del sonno, digestione irregolare, emicranie mal di testa, rapporto disfunzionale con diversi alimenti, pruriti a fior di pelle, irritabilità, perdita di entusiasmo,ansia costante. Questi sono solo alcuni dei fenomeni più comuni. Se li sottovalutiamo poi possono diventare molto più pesanti e debilitanti. 

Tutti quei sintomi sono come delle piccole scosse di terremoto che ci dicono che il nostro corpo ha iniziato a chiederci aiuto. Qual è quella che decisione che sappiamo in cuor nostro sia bene prendere, ma stiamo temporeggiando per un motivo o per un altro? Quali sono le cose che stiamo sopportando da tempo o accettando da tempo, ma che in verità non vorremmo né accettare né sopportare? Se ci assestiamo nella rimandite e nella lamentite è perché ci siamo accomodate sul divano delle basse frequenze e guarda un po’… tutto sembra essere un complotto contro la tua felicità.”

Un equilibrio da costruire 

La bassa frequenza ti aiuta a scuoterti e ti spinge all’azione, a migliorarti, a cercare una via che faccia al caso tuo. Non è possibile vivere solo ad alte frequenze, perché l’equilibrio è qualcosa di dinamico per definizione, è una cosa a cui dobbiamo tendere. Se non ci fossero le basse frequenze a ricordarcelo, non sapremmo nemmeno quali sono quelle alte. Detto altrimenti se non avessimo dei momenti no non sapremmo riconoscere i momenti sì. L’equilibrio si costruisce, è un percorso lungo una vita e che io con i miei trattamenti cerco di fare ottenere alle mie clienti. 

Cosa ti può aiutare a costruire questo equilibrio? 

Dal momento in cui ci svegliamo al momento in cui andiamo a dormire, continuiamo a riempire la nostra mente di informazioni e pensieri. È come se il nostro cervello fosse un motore sempre acceso. Quando andiamo a letto, il nostro corpo è pronto a riposare perché è disteso e comodo, ma se la nostra mente non apprende che è il momento di rilassarsi, il vero riposo non arriva. Ecco allora che attraverso pratiche guidate di meditazione, respirazione e tecniche di rilassamento posso aiutare a creare una connessione mente-corpo che riporta equilibrio nella totalità del corpo. 

Un rilassamento efficace varia da persona a persona: per alcuni può significare abbandonarsi, mentre per altri, che sono già scarichi, può significare una riattivazione. Non dobbiamo mai giudicare in modo omologato e rigido i segnali che ci manda il corpo. Spesso si ritiene che lo stress si manifesti in modo uguale per tutti, ma non è così!

Il Conflitto nella Femminilità

“Negli ultimi anni, molte donne sono state portate a rifiutare la propria femminilità, identificando erroneamente la parte femminile con la fragilità e quella maschile con l’autorevolezza e la capacità decisionale. Questa dicotomia ha creato una distanza tra le donne e la loro vera essenza, impedendo loro di avvicinarsi completamente a se stesse e agli altri. Ma accettare la propria parte femminile, non significa abbracciare la debolezza, quanto piuttosto riconoscere e valorizzare le emozioni che fanno parte della nostra natura.

La femminilità non è sinonimo di debolezza, ma di autenticità e connessione con le proprie emozioni. Riscoprire la propria femminilità significa nutrirsi, muoversi e agire in modo che rifletta chi siamo veramente. Significa fare i conti con i nostri ormoni, la nostra parte più intuitiva e la ciclicità della nostra natura. È un processo che richiede fiducia in se stesse e la capacità di vivere e comunicare le proprie emozioni senza paura del giudizio. 

In un mondo in cui il femminile è visto incompatibile con il mondo del business spesso vestiamo dei panni che non ci appartengono, talvolta per paura di essere considerate sbagliate o di essere fraintese o non prese proprio in considerazione. La realtà è che dentro di noi ci sono sia femminilità che mascolinità e anche in questo caso, è bene trovare un equilibrio consapevole. Non puoi agire sempre e solo nella modalità tipicamente maschile solo perché sei un’imprenditrice

Anch’io ho lottato molto con me stessa per riuscire a mostrare le mie emozioni, cercando di apparire sempre impassibile e perfetta. Ma ho capito che questo non alla lunga mi avrebbe riportata nel baratro. Potevo anche essere la persona più ambiziosa del mondo, ma se continuavo a vivere nel conflitto, a un certo punto non sarei stata credibile allo specchio, né ai miei occhi, né quindi a quelli degli altri.”

Ritrovare il piacere di amarsi 

“Durante la pandemia di COVID-19, mi sono trovata costretta a chiudere temporaneamente l’attività. Dopo 13 anni di lavoro intenso in cui non penso di aver mai saltato un giorno al centro. Questa situazione mi ha messo in crisi, facendomi riflettere su chi fossi senza il mio lavoro. Ho sempre identificato me stessa come imprenditrice e operatrice del benessere, ma al di fuori di questi ruoli mi sentivo persa.

Poi a un certo punto ho capito che io sono Sabrina e che la mia identità non si esaurisce nella mia professione. Ho iniziato a esplorare chi fossi al di là del lavoro, riscoprendo i miei hobby e le mie passioni. Questa esperienza mi ha spinto a comprendermi in una nuova veste. Troppo spesso rimaniamo incatenate in modalità d’azione che riguardano solo una parte di noi. Ci identifichiamo con il nostro ruolo a tal punto da non concepire più che la nostra esistenza ha senso al di là di ogni altra cosa.  

Ritrovare il piacere di amarsi ed essere sé stesse, al di là di ogni possibile etichetta è fondamentale per ogni donna e per ogni individuo. Noi non siamo solo imprenditrici, siamo donne con una vasta gamma di emozioni e capacità. Abbracciare la nostra femminilità ci permette di vivere in armonia con noi stesse e di manifestare il nostro vero potenziale nel mondo. Non dimentichiamocelo e, se hai bisogno di una mano per riuscirci, io sono qui per aiutarti!”

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Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

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