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Come trovare il giusto equilibrio tra carriera e vita privata senza sensi di colpa

Equilibrio: una parola così semplice che sembra un miraggio, se osservata nell’epoca attuale. Quasi diventa impossibile immaginarlo applicato nella vita di tutti i giorni, dove la carriera ci assorbe e dove la vita privata reclama attenzioni. In tutto questo “dividersi” noi stiamo nel mezzo, spesso in preda ai sensi di colpa per non riuscire a dare il massimo su entrambi i fronti. Rimandare, rinunciare, aspettare, fare più del dovuto: l’equilibrio non resiste così, ma si frantuma. Non è mai e non potrà mai essere un rigido 50 e 50, ma piuttosto una danza flessibile tra esigenze, desideri e momenti della vita che restano unici. 

Cose che dovresti fare per vivere sul filo dell’equilibrio senza cadere

Sarebbe bello esistesse, ma non è così. A che cosa mi riferisco? Alla pozione della vita, quella che se ingerita regala il dono dell’ubiquità, quello del teletrasporto e del multitasking ai massimi livelli; il tutto senza rinunce, senza stress e con una scalata – assicurata – verso il top della carriera. Insomma, un miracolo che non esiste. Niente panico, però, perché pur essendo nella vita reale e pur essendo questa molto complessa da gestire con le sue infinite sfumature, trovare l’equilibrio non è cosa impossibile. Basta imparare a interiorizzare qualche concetto di base e, step by step, metterlo in pratica nella vita di tutti i giorni. Facile a dirsi, un po’ più complesso a farsi, ma poiché la potenza delle donne è oggettiva e innata, tutto è possibile, con i giusti tempi…e con i giusti mezzi! 

Trovare l’equilibrio perduto: intanto impara ad accettare che non si può fare tutto (e va bene così) 

Nessuno ha detto che sia semplice, ma è oggettivo che sia necessario provarci. Sembrerà banale, ma la prima grande rivoluzione parte dalla consapevolezza che non possiamo essere perfette in tutto. Non esiste la professionista impeccabile che è anche la mamma modello dell’anno, l’amica sempre presente e l’atleta in forma smagliante. Provare a incastrare ogni pezzo del puzzle senza accettare compromessi è il modo migliore per esaurirsi e non è quello che vogliamo. Proviamo un secondo a ribaltare la situazione: invece di cercare di “avere tutto”, capiamo che cosa conta davvero per noi in ogni fase della vita. Raggiungere la perfezione è sinonimo di masochismo, anche perché, se bene ci pensiamo, la perfezione non esiste e nessuno a fine carriera ci aspetta al traguardo con una medaglia d’oro tra le mani. Capito questo, tutto il resto sarà una discesa unica, durante la quale la consapevolezza diventerà forza, la forza diventerà sicurezza e tutto si aggiusterà nei tempi e nei modi più adatti alla nostra persona. 

Definire le proprie priorità e imparare a proteggerle

Il lavoro occupa una parte preponderante della nostra vita, ma non è la nostra vita. C’è sicuramente una spessa percentuale di desiderio (sacrosanto) di crescita, di fare carriera, di farsi conoscere e diventare qualcuno nel settore che ci piace e nel quale ci siamo buttate. Però, perché c’è sempre un però, bisogna anche sapere stabilire delle priorità. Che sia la vita o sia il lavoro, porre su una scaletta di importanza i sentimenti, gli impegni e gli obiettivi è essenziale: il tempo è la nostra risorsa più preziosa; quindi, va speso nel modo più efficace possibile. 

Hai mai provato a fare una lista delle priorità? Ti sembrerà assolutamente banale (o inutile, so che lo pensi), ma in realtà si rivelerà una delle azioni più potenti che farai. Che cosa viene prima per te, in questo momento? La crescita professionale, la famiglia o il tempo per te stessa? Una volta chiarite tutte le tue priorità, difendile come fossero il tesoro più prezioso al mondo. Per farlo ci vuole decisione ed è qui che arriva il primo ostacolo: non c’è nulla di male a dire “no” a riunioni non necessarie, ad appuntamenti dell’ultimo secondo che ti farebbero rinunciare a una cosa programmata da tempo e a cui tieni molto. Stabilisci una “routine di preferenza” e svolgi tutto, o almeno inizia a provarci, con la serenità che ti meriti.

Imparare a dire di no senza sentirsi in colpa

Come un domino, dal primo tassello si passa a un secondo, poi a un terzo, fino ad arrivare a quando, finalmente, tutto il percorso avrà un senso. Così, dalle priorità stabilite si passa al dire “no” quando serve. Forse è uno dei tasselli più difficili, specialmente per noi donne, cresciute con il senso del dovere che scorre nelle vene. Un dovere che ci hanno imposto, un dovere che piano piano dobbiamo imparare a smussare. Questo non significa non dare più importanza alle cose o tralasciare lavori, famiglia, amicizie e noi stesse: significa sapere rinunciare in modo consapevole a cose che in quel momento specifico non possiamo/vogliamo/abbiamo il tempo di fare. Spesso tendiamo ad accettare impegni per paura di deludere gli altri o di sembrare poco professionali, ma dire di no, quando serve, è un atto di rispetto prima di tutto verso sé stesse. Non servono giustificazioni né hai bisogno di sentirti in colpa: ogni “no” a qualcosa che non serve è un “sì” a te stessa e alle tue vere priorità. Ricordi la lista di prima? 

Creare confini chiari tra lavoro e vita privata

Quanto è difficile creare il connubio perfetto tra lavoro e vita privata? Tantissimo. Anzi, probabilmente è uno dei problemi più comuni al giorno d’oggi, momento storico in cui la frenesia prende il sopravvento su tutto e respirare senza stress è diventato quasi impossibile. Mettiamoci anche lo smart working (o remote working, sono due cose distinte) che, per quanto rappresenti una vera salvezza dal punto di vista del lavoro e delle opportunità, rischia di diventare un’arma a doppio taglio proprio nella gestione della vita e del lavoro stesso. Senza confini chiari, infatti, il rischio è quello di essere sempre “parzialmente al lavoro” e mai veramente presenti nella propria vita personale. Per questo, quindi, diventa essenziale stabilire degli orari precisi, sia che tu lavori in ufficio, sia che tu sia seduta alla scrivania di casa tua. Stabilisci un orario di inizio e un orario di fine e allo scoccare dell’ora “x” serale, smetti di controllare le e-mail, spegni il telefono aziendale (o semplicemente non rispondere alle cose inerenti al lavoro) e cerca di goderti i momenti di qualità lontana dagli schermi. 

Per chi lavora da casa: crea uno spazio dedicato, questo servirà a evitare che si insinui in ogni angolo della giornata.

Sapevi che il tempo per sé non è mai tempo sprecato?

Uno degli errori più grandi che si possano fare in questa vita è pensare che il tempo che dedichiamo a noi stesse sia un lusso e/o un capriccio. Non c’è nulla di più sbagliato e, anzi, è proprio quel tempo la chiave per mantenere energia e motivazione. Un momento per sé non è mai un capriccio, è amore: che sia una passeggiata, la lettura di un libro, la partecipazione a quel convegno che tanto aspettavi o una semplice cena con gli amici, sarà sempre e comunque tempo ben speso. Senza questi momenti, il rischio è di vivere sempre in affanno, con l’acqua alla gola e senza mai sentirsi realmente soddisfatti. 

ALT! un momento per sé non deve essere necessariamente legato alla sfera extra lavoro. Un momento per sé riguarda tutto ciò che ti va di fara in quell’esatto momento e sì, vale anche fare un corso di specializzazione su un tema che stai studiando o andare a sentire la tale persona a teatro parlare dei massimi sistemi. Il tuo tempo e come spenderlo, lo decidi tu e solamente tu. 

Accettare l’imperfezione e celebrare i piccoli successi

Trovare un equilibrio non significa trovare la soluzione perfetta che funzioni sempre. Ci saranno giorni in cui il lavoro assorbirà tutte le energie e altri in cui avrai bisogno di staccare completamente. E va bene così. 

Invece di fustigarti per non avere fatto abbastanza, impara a celebrare i piccoli successi: un progetto portato a termine, una serata senza pensieri, un “no” detto senza sensi di colpa. È questa la vera formula per una vita serena. 

Carriera e vita privata possono coesistere: l’equilibrio va ricercato, va allenato e questo non farà di te una pessima professionista o una pessima amica. Avere degli obiettivi è ammirevole, avere delle aspirazioni e delle ambizioni pure.

Non si tratta di una destinazione, ma di un viaggio da affrontare con intelligenza e, se vogliamo, anche con qualche piccolo-grande sforzo. Serve flessibilità, consapevolezza e un pizzico di coraggio per smettere di rincorrere un ideale irraggiungibile e iniziare a costruire un ritmo di vita che ci faccia stare bene.Smetti di sentirti in colpa, il tuo tempo è prezioso, usalo per ciò che conta davvero!

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