• BANNER-osmcoin.png
  • giro in mongolfiera desktop
  • BANNER-utili-patrimonio.png
  • BANNER-virtual-coac.png
  • BANNER-mastermind.png
  • medical
  • polidori
  • valentini desktop
  • desktop barbagallo
  • guru jobs
  • BANNER-time-management-nuovo.png
  • carlo partipilo
  • barbagallo mobile
  • BANNER-imp.info-nuovo.png
  • osmcoin promo
  • bella vita cinzia
  • banner medical mobile
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • Valentini mobile
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • giro in mong mobile
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • barbagallo mobile
  • sogi
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • guru mobile
  • polidori
  • banner-mobile-mastermind.png
  • osmcoin promo mobile
  • carlo partipilo
  • sogi

Come superare l’imbarazzo di apparire in video e dare un boost al tuo business in 3 mosse!

Come superare l’imbarazzo di apparire in video e dare un boost al tuo business in 3 mosse!
Segui Claudia Bosi
( 12 Followers )
X

Segui Claudia Bosi

E-mail :*

Quante volte hai sentito dire che è arrivato il momento di “metterci la faccia”? Di mostrare chi sei sui tuoi social, di avvicinarti alla tua community di clienti parlando di te, di quello che fai, che pensi e che provi? Quante volte ti hanno detto che per aumentare il tuo posizionamento o le tue vendite è necessario che tu inizi ad utilizzare i social come se fossero la naturale estensione di te stessa? Che oggi se non pubblichi video difficilmente riuscirai ad aumentare il tuo potere di influenza sul tuo pubblico online? 

Ebbene, sono certa ti sia capitato parecchie volte (del resto è quello che ho scritto qui la scorsa settimana), ma ogni volta che hai sentito questo consiglio qualcosa dentro di te ha manifestato una qualche resistenza… “Apparire in video? Naah.. non fa per me!”, “Non sono abbastanza bella”, “non sono abbastanza credibile”, “non so come si usano certi programmi”, “non sono più una ragazzina per mettermi a fare questo genere di cose”, “non ho una bella voce”, “mi sento ridicola”. 

Una serie di pensieri intrusivi come questi hanno via via divorato il tuo entusiasmo, ti hanno messo con le spalle al muro. La paura di essere giudicata e la vergogna hanno avuto la meglio su di te. E l’idea di fare i video è svanita nel nulla, o meglio, si è nascosta dietro la grande scusa: “con tutto quello che faccio non ho tempo di fare anche i video!”. 

Ma davvero vuoi dare la meglio a quelle voci dentro la tua testa? 

Davvero vuoi darla vinta a quella sensazione di non essere mai abbastanza per qualcun altro o per te stessa? 

Quanto ti costa lasciare che vincano su di te la vergogna e la paura? 

Qualche giorno fa ho parlato di tutto questo con Arianna Cavina, una giovanissima  instagram coach di Faenza che ogni giorno fornisce consigli a imprenditori e freelance affinché riescano ad utilizzare IG nel migliore dei modi. Affinché ne colgano le vere opportunità e costruiscano community interattive e fidelizzate, conoscere persone (e non solo clienti) con cui avviare partnership e alleanze di valore. 

  • Arianna come mai hai deciso di diventare una instagram coach? 

Appena mi sono diplomata mai avrei pensato che “da grande” avrei fatto questo mestiere. La mia bussola è sempre stata un forte senso di indipendenza con cui mia madre mi aveva cresciuta. Sapevo di voler diventare autonoma economicamente il più rapidamente possibile, ma non sapevo ancora come ci sarei riuscita. Avevo in mano un diploma di moda e design e immaginavo che un giorno avrei lavorato accanto a importanti stilisti e avrei disegnato collezioni di abiti meravigliosi. Ero però anche una ragazza con i piedi per terra, così lasciai che questa passione rimanesse per un po’ soltanto  un secondo lavoro. 

Cercai difatti la mia indipendenza nel modo più classico possibile, viziata dal pensiero comune e dai ragionamenti di “massa”: approdai alla conquista del “posto fisso”. Ho cambiato diversi lavori nel tempo, ma in ogni azienda in cui andavo nonostante mi trovassi bene, c’era qualcosa che mi faceva sentire incompleta, qualcosa che mi stava troppo stretto. 

L’unica cosa in cui riuscivo ad esprimermi al meglio era la mia pagina instagram in cui parlavo di moda. Quando producevo contenuti per quella pagina mi sentivo io, sentivo la mia creatività alimentarsi giorno dopo giorno. I risultati in termini economici mi davano ragione, ero infatti riuscita a procacciarmi diverse collaborazioni fruttuose, fino a che una pausa di riflessione e la complicità di un ritiro forzato durante il lockdown mi hanno aiutato a spazzare via ogni dubbio. 

Lavorare con i social sarebbe stato il mio futuro. I social sarebbero diventati ciò che mi avrebbe permesso di ottenere ciò che avevo sempre desiderato: indipendenza e libertà! 

Decisi così di investire tanto di quello che ero riuscita a mettere da parte negli anni per diventare una professionista a tutti gli effetti. Partecipai a un corso che mi cambiò letteralmente la vita e la carriera. Studiando e applicando i contenuti di quel corso divenni sempre più veloce ed esperta del mondo di Instagram, dei suoi tool, del modo di fare contenuti utili, avvincenti e di ispirazione per gli altri. Nel tempo ho quindi iniziato a vendere corsi e coaching spezzando definitivamente le catene del posto fisso e del cartellino da timbrare. 

3 mosse per abbattere la barriera della vergogna! 

  • Cosa consigli di fare alle imprenditrici che oggi non si sentono “abbastanza” ed evitano di mostrare i loro volti sui social? 

Se vado a vedere i video primi che facevo non sono minimamente paragonabili a quelli di oggi. Non avevo dimestichezza col telefono e mi sentivo in soggezione appena proferivo una parola. Tutto questo è normalissimo, così come è normalissimo avere delle giornate “no”, giorni in cui ti guardi e non ti piaci, ti riguardi e ti vedi brutta o impacciata. In questi casi ciò che di solito consiglio alle mie clienti è molto semplice: 

  1. Creati  un tuo luogo sicuro.

Prima di registrarti preparati al meglio: metti un abito che ti piace e che ti fa sentire bella, truccati, datti una spruzzata di profumo e via. Individua un luogo della tua casa o del tuo ufficio in cui le persone non possono entrare senza il tuo permesso. Crea la tua postazione protetta e inizia a registrarti in solitudine. All’inizio non pensare di dover pubblicare ciò che stai facendo. Registrati solo per puro allenamento. Fai lo stesso video per 30 giorni di seguito e poi ri-guardati alla fine. Noterai da subito i tuoi grandi miglioramenti! …solo per il fatto di aver ripetuto la stessa cosa più e più volte.  

  1. Ricorda che sei tu ad usare i social, non devono essere i social ad “usare” te. 

A volte il nostro senso di inadeguatezza aumenta quando ci mettiamo a paragone con altre persone. Se passi tutto il tempo a guardare gli altri, scrollando le pagine di milioni di competitor e di influencer che hanno familiarità con lo strumento da anni, finirai per sentirti non all’altezza. Smetti di guardare gli altri e di perdere tempo a fare paragoni. Tu sei tu, nel bel mezzo del tuo percorso, nel sentiero della tua crescita. Non sprecare il tuo prezioso tempo ad osservare “chi potrebbe essere meglio di te”, non sprecare la tua energia cercando di comprendere in quanti e quali modi qualcuno è più efficace, bello e persuasivo sui social. I social sono uno strumento che TU devi usare, ricordalo: se passi ore e ore a guardare gli altri saranno i social a consumarti… 

  1. Sperimenta, cambia, testa. 

Uno dei peggiori circoli viziosi che potrebbe crearsi mentre ti accingi a lavorare con i social mettendoci la faccia è questo: parti, non ottieni subito i risultati che vorresti, ti convinci che è tutto inutile e che non sei brava, smetti di provarci. Errore!!! Per prima cosa sappi che per apprezzare davvero i frutti del tuo lavoro ci vuole TEMPO, non avere fretta! Secondo poi, non pensare che fare video significhi solo parlare davanti a uno smartphone. Per capire davvero cosa piace al tuo pubblico e quale sia lo stile che più ti caratterizza devi sperimentare diversi format e diversi contenuti. 

A volte dovrai parlare con una musica di sottofondo, altre volte potresti essere ripresa durante un evento, altre ancora potresti non mostrare te stessa ma ciò che fai durante una tua giornata tipo, facendo ascoltare al tuo pubblico la tua voce “fuori campo”. A volte risponderai alle domande dei tuoi clienti, altre volte sarai tu a lanciare un argomento. In certi casi parlerai del tuo lavoro, in altri racconterai della tua vita e delle tue riflessioni personali. 

La lista di prove potrebbe essere davvero lunga e questa secondo me è la parte più divertente di tutte! Solo sperimentando capirai davvero che cosa piace e non piace ai tuoi follower, solo provando e riprovando capirai in quale modo riesci a esprimere al meglio te stessa. 

Visualizza l’obiettivo: un consiglio bonus

Molto spesso gli imprenditori non riescono a sfruttare il vero potere di Instagram perché non hanno una strategia chiara. Non sanno cosa vogliono ottenere concretamente e per giudicare il  loro operato (o quello dei loro social media manager) usano le metriche sbagliate. Si soffermano sul numero dei follower o sul numero di like ai post, senza prendere in considerazione cose ben più importanti. Quante persone hanno richiesto maggiori informazioni? Quante persone dopo averti visto su IG sono diventate tue clienti? Ci sono cose ben più importanti del numero di cuoricini sotto le nostre foto… ma per sapere quali metriche usare, devi sapere qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere! 

Con Arianna parlerei per ore, perché di cose ne sa veramente tante e la sua sensibilità non può che trascinarti in un vortice di entusiasmo. Si percepisce quanto sia vero che mai come ora sente di essere sulla giusta strada, sente di aver compreso a pieno la sua vocazione. Di segreti nel mondo dell’Instagram ce ne sono parecchi e di chicche per te, Arianna ne ha ancora tantissime… ti basterà studiare il suo profilo per avere accesso gratuitamente ad una quantità stratosferica di consigli! 

Segui Claudia Bosi
( 12 Followers )
X

Segui Claudia Bosi

E-mail :*
Follow
( 0 Followers )
X

Follow

E-mail : *
  • barbagallo mobile
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • guru mobile
  • sogi
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-mastermind.png
  • osmcoin promo mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • polidori
  • giro in mong mobile
  • banner medical mobile
  • Valentini mobile
  • sogi
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • carlo partipilo
  • banner-mobile-virtual-coach.png
Avatar photo

Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Smetti di Pensare a Cosa Fanno i tuoi Collaboratori: inizia a pensare a chi SONO. Parola di Hr Manager!
Impresa e Donna

Smetti di Pensare a Cosa Fanno i tuoi Collaboratori: inizia a pensare a chi SONO. Parola di Hr Manager!

Una delle cose che mette al proprio posto il nostro Ego è l’attività di gestire e far crescere collaboratori sotto la nostra guida. Per riuscire in questo intento, infatti, bisogna essere pronti a dedicare una grande quantità di tempo, cure ed energie ad altre persone in modo totalmente disinteressato. Bisogna essere coscienti di star piantando dei semi in azienda, i cui frutti, probabilmente non riusciremo a vedere. Semi che però faranno la grande differenza nel futuro delle nostre organizzazioni. 

Coloro che pensano di far vincere le proprie persone mettendo avanti se stessi, puntando ad un immediato tornaconto, difficilmente ottengono risultati straordinari. Difficilmente riescono a godere di una vera e propria leadership tra i propri collaboratori. Questo perché l’autorevolezza è qualcosa che ti viene riconosciuta dal basso, non ha a che fare con il ruolo o la targhetta che si trova alla porta del tuo ufficio. E quando abbiamo la responsabilità di far vincere qualcuno, si sente, se in verità ciò che puntiamo a far crescere è il nostro potere o il nostro stipendio.

Continua a leggere
Noїr: uno store di abbigliamento simbolo di emancipazione 
Impresa e Donna

Noїr: uno store di abbigliamento simbolo di emancipazione 

In questa rubrica abbiamo già avuto modo di parlare di come i nostri abiti siano il simbolo della nostra identità e del nostro benessere. Di come essi non siano semplicemente un modo frivolo di vestire i nostri corpi e di mostrarci al mondo.

Lo dice anche la stessa etimologia della parola “abito”. Dal latino habitus questo termine è profondamente connesso alle nostre abitudini e alla nostra disposizione d’animo, ossia il nostro carattere.

“Abito” quindi è una parola che ha che fare con i nostri comportamenti, le nostre inclinazioni e personalità. Ben più di un outfit da acquistare per un’occasione particolare, ben più di una serie di indumenti da impilare nel nostro armadio.

L’abito nel suo significato più profondo si intreccia dunque con l’etica, con la ricerca costante della propria felicità e della propria realizzazione. Non è un caso che quando ci sentiamo perfettamente allineate con i nostri valori attraverso i nostri comportamenti ci sentiamo “a casa”, abitiamo il nostro vero io.

Tutto questo lo ha colto molto bene Arianna Rubin, la nostra intervistata di oggi. Una ragazza di quasi trent’anni, un’imprenditrice e un’influencer, che da tempo lavora duramente non solo per realizzare il suo sogno, ma per far sì che ogni donna possa realizzare il suo.

Continua a leggere
Fare l’imprenditrice: un modo per conquistare e donare libertà
Impresa e Donna

Fare l’imprenditrice: un modo per conquistare e donare libertà 

“Mia madre ha sempre fatto l’insegnante, lavorare con i bambini era la sua più grande vocazione. Per lei la scuola non era un lavoro, era uno stile di vita, un modo di vivere. 

Sono cresciuta vedendo brillare i suoi occhi mentre lottava per realizzare il suo sogno e non le sarò mai abbastanza grata per avermi trasmesso tutto il suo amore e la sua resilienza nei confronti del bene più prezioso che esiste nella nostra società: i bambini. 

Nel ‘94 mia sorella Federica era in arrivo, la sua vitalità e la sua voglia di scoprire il mondo si sarebbero presto aggiunte alla mia e a quella di mio fratello. Fu proprio quell’anno che mia madre fondò la ZEROSEI, una scuola per l’infanzia dedicata ai bambini dai tre ai sei anni.

Non ho mai avuto dubbi rispetto al fatto che un giorno avrei portato avanti il progetto di mia madre, prendendo le redini della scuola, assicurandomi che continuasse a crescere ed espandersi.

Mai, però, avrei pensato di doverlo fare all’improvviso, nel giro di pochi mesi, in un rapido aggravarsi della sua malattia. Fu un periodo davvero duro. Vivevo momenti di sconforto, rabbia e tristezza che però sapevo di non poter mostrare fino in fondo. 

Avevo delle responsabilità, avevo delle decisioni importanti da prendere senza alcun lusso di poter temporeggiare. Molte persone pensavano che non ce l’avrei fatta, che “sostituire” mia madre era impossibile, che avrei chiuso nel giro di poco. Ebbene eccomi qua…”

Continua a leggere