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Come gestire un figlio che si fa le canne

figlio che si fa le canne
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Affrontare un figlio che si fa le canne è una sfida che non possiamo sottovalutare.

Hai scoperto che tuo figlio si fa le canne, bella gatta da pelare! 

Anche se ormai la cannabis è praticamente sdoganata anche in Italia, non dobbiamo sottovalutare le insidie molto pericolose che questa sostanza può nascondere per i nostri ragazzi.

La droga non è solo una “fumata leggera”, ma può finire per distruggere i nostri ragazzi. Perché uccide la loro autostima, gli ruba i sogni e quell’energia creativa che li anima e li motiva.

Ecco perché è così importante affrontare questa situazione con determinazione e consapevolezza. Dobbiamo mettere in campo tutte le risorse a nostra disposizione per aiutare i nostri figli a comprendere le conseguenze negative dell’uso di cannabis e a preservare il loro potenziale.

Preparati ad acquisire nuovi strumenti e soluzioni pratiche per aiutare i nostri figli ad affrontare questa fase della loro vita.

6 strumenti per gestire un figlio che si fa le canne (con consigli pratici)

1. Comprendiamo le motivazioni

Come genitori, è fondamentale che comprendiamo le motivazioni che spingono i nostri figli a utilizzare la cannabis. Spesso, i ragazzi trovano piacere nel suo utilizzo perché offre un’opportunità di sfuggire alle sensazioni spiacevoli. Viviamo in una società che ci insegna a evitare le emozioni, specialmente quelle negative. Se ci hanno sempre detto che “gli uomini non piangono”, un ragazzo di 16 anni che si sente triste e ha voglia di piangere potrebbe sentirsi in qualche modo sbagliato. Per evitare queste sensazioni spiacevoli, potrebbe cercare modi per evadere dalla realtà, come l’uso di cannabis, l’alcol o, in casi estremi, comportamenti ancora più pericolosi.

Consiglio pratico: Come genitori, cerchiamo di creare un ambiente in cui i nostri figli si sentano liberi di esprimere le loro emozioni senza essere giudicati. Facciamo spazio alle conversazioni aperte e non reprimiamo le loro espressioni emotive. In questo modo, potremo prevenire o comprendere meglio cosa li spinge verso l’uso di cannabis.

2. Lavoriamo sul rapporto con i ragazzi

Per affrontare questa situazione, è fondamentale lavorare sul rapporto con i nostri figli. Dobbiamo creare un ambiente in cui si sentano accolti, compresi e amati. Investiamo tempo nella costruzione di un legame di fiducia reciproca. Impariamo a conoscere i loro interessi, le loro aspirazioni e le loro preoccupazioni senza giudizio.

Consiglio pratico: Dedichiamo tempo di qualità ai nostri figli. Organizziamo attività insieme, come passeggiate, cene in famiglia o giochi da tavolo. Utilizziamo questo tempo per ascoltarli attentamente, senza interruzioni e mostrare un interesse genuino per le loro esperienze. Creiamo un ambiente in cui si sentano a proprio agio nel condividere le loro preoccupazioni e desideri. Non hai tempo? Ho intervistato Luca Mazzucchelli, che è un imprenditore di successo e mi ha raccontato delle sue statistiche per monitorare quanto tempo passa con i figli.

3. Superiamo il senso di colpa

Come genitori, è comune sentirsi in colpa quando ci rendiamo conto che i nostri figli stanno affrontando sfide legate all’uso di sostanze stupefacenti. Tuttavia, è importante ricordare che la colpa non aiuta né noi né i nostri figli. Dobbiamo invece concentrarci sull’essere presenti e sul cercare soluzioni insieme. Accettiamo che siamo tutti umani e che la vita presenta sfide a cui dobbiamo far fronte.

Consiglio pratico: Liberiamoci dal senso di colpa e focalizziamoci sul presente. Concentriamoci sul sostenere i nostri figli, offrendo un ambiente di amore, comprensione e supporto. In questo modo, potremo creare una base solida per aiutarli a superare le sfide legate all’uso di cannabis.

4. Costruiamo una comunicazione aperta

La chiave per affrontare l’uso di cannabis da parte dei nostri figli è una comunicazione aperta e sincera. Dovremmo creare un ambiente in cui i nostri figli si sentano a loro agio nel parlare con noi senza paura di essere giudicati. Come ci racconta Lucia Polimene nell’intervista sul dialogo emozionale, questo aiuta i figli a gestire meglio le proprie emozioni e migliora la loro autostima.

Consiglio pratico: Iniziamo una conversazione aperta chiedendo delle loro esperienze e punti di vista sull’uso di cannabis. Ascoltiamo attentamente le loro risposte e condividiamo le nostre preoccupazioni in modo non accusatorio.

5. Usiamo un approccio basato sui fatti

Per affrontare il problema in modo efficace, è importante informarsi sulla cannabis. Forniamo ai nostri figli informazioni accurate e imparziali sui rischi per la salute e gli effetti a breve e lungo termine dell’uso di cannabis.

Consiglio pratico: Discutiamo insieme di studi scientifici recenti per fornire loro una prospettiva equilibrata. Inoltre, parliamo delle leggi e delle conseguenze legali legate all’uso di cannabis.

6. Aiutiamoli a sviluppare le loro passioni

Far appassionare i nostri figli può essere un modo molto efficace per distoglierli dalle droghe. Quando i ragazzi si appassionano a qualcosa, trovano una grande motivazione e gioia che li aiuta a mantenere uno stato d’animo positivo, come ci spiega Anna Aulico nell’intervista Come far appassionare i figli. Offrire loro opportunità di esplorare ciò che li appassiona li aiuterà a sviluppare una forte connessione con interessi sani e gratificanti, che li terranno lontani dalle tentazioni delle canne e delle sostanze stupefacenti.

Consiglio pratico: Coinvolgiamoli in attività che promuovono uno stile di vita sano, come lo sport, l’arte, la musica o il volontariato. Se tuo figlio è interessato allo sport, potresti iscriverlo a una squadra locale o incoraggiarlo a partecipare a competizioni amatoriali. Se mostra interesse per la natura e l’ambiente, potresti organizzare escursioni o progetti di giardinaggio. 

Affrontare l’uso di cannabis da parte dei nostri figli richiede un approccio innovativo e pratico. Comprendiamo le motivazioni dei nostri figli, superiamo il senso di colpa e lavoriamo sul nostro rapporto con loro. 

Ricordiamoci che nessuno è perfetto e che la nostra priorità come genitori è creare un ambiente in cui i nostri figli si sentano amati, sostenuti e compresi.

Insieme, possiamo superare queste sfide e aiutare nostro figlio che si fa le canne (e noi allo stesso tempo) a intraprendere un percorso di crescita e consapevolezza.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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