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Come farsi rispettare dalle banche

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“Tre amici, Paolo Gerri e Francesca, durante un viaggio in barca, si ritrovano a dover fronteggiare una tempesta, che devasta il natante e li fa naufragare su di un’isola deserta. Dopo un periodo di assestamento, i tre riescono, loro malgrado, a sviluppare una sorta di normalità, auto producendosi praticamente tutto. Nello specifico Paolo è riuscito a metter su una piccola coltivazione di cachi, mentre Gerri se la cava meglio con le albicocche. Ora, i due vorrebbero poter godere ognuno anche del prodotto dell’altro, ma avendo stagionalità diverse, necessiterebbero di un trait-d’union, qualcosa che recepisca il valore del primo prodotto per poi ritrasmetterlo proporzionalmente al secondo. Ecco che alla nostra Francesca, impiegata bancaria, viene subito in mente l’utilizzo di una sorta di moneta. Quindi va da entrambi proponendo in prestito 1.000 “foglie” marchiate appositamente (su di un atollo l’unica cosa frequente e tangibile da usare come simbolo di un valore di scambio … d’altronde, questo è il denaro, un mezzo non un fine … un bene etereo e non reale che però rappresenta l’unica cosa vera, il sudore della nostra fronte). Ovviamente, a fronte di quel prestito, Francesca chiede che, al momento della restituzione, le venga riconosciuto il sacrificio fatto ed il rischio d’impresa, stabilito nell’interesse del 10 per cento. Quindi entrambi gli ”imprenditori” dovranno restituire a Francesca 1.100 foglie marchiate. Poco più tardi Gerri e Paolo si incontrano, si mettono a discutere della vicenda e a Paolo (il più sveglio dei due) sorge una domanda amletica: ma se Francesca ha “emesso” 2.000 foglie marchiate, come faremo noi a restituirne 2.200???”

Questa è una storiella che ricordo aver letto circa 22 anni fa. A quell’epoca ero un giovane libraio in odore di matrimonio a cui non interessava altro che divertirsi. Sono sempre stato però un appassionato giallista, e questo sicuramente mi ha aiutato nelle mie ricerche. Ho sempre preso tutto come la risoluzione di un enigma.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’11 settembre 2001. Avevo appena finito di leggere “MANI PULITE” di Marco Travaglio, che mi aveva illuminato su quanto ignorante fossi in merito a questioni che in realtà mi riguardavano molto da vicino, tornando al sudore di prima. Quell’evento mi ha aperto un mondo, confermandomi ancor di più quanto poco sapessi della realtà che vivevo e che mi circondava. Ma soprattutto che, parafrasando il titolo di un libro degli anni 2000, “TUTTO CIÒ CHE SAI È FALSO”, la realtà narrata dai media non corrispondeva minimamente con la verità. Ed infatti, come giallista, NON MI QUADRAVA!!! Così mi sono tuffato a capofitto nella tana del bianconiglio. Per un novello complottologo gli argomenti da affrontare e su cui ricercare afferiscono a tutto lo scibile umano, senza ombra di dubbio.

In questa epoca storica, uno dei pilastri della nostra esistenza è l’economia, che spesso viene, se vogliamo erroneamente, identificata con il potere finanziario o monetario. Economia che, ricordo, non è “ il sole che sorge”, è una creazione umana artificiale, pertanto potenzialmente regolabile così come manipolabile.

Se però si parla di moneta e suo funzionamento, ecco che la vista si annebbia, probabilmente perché il mandato dei MONEY MASTERS, i creatori del denaro, a politici e media è sempre stato quello di rendere fumosi e noiosi questi argomenti, così da scoraggiarne la comprensione ed offuscarne le dinamiche.

La storiella all’inizio ce ne dà un buon esempio. Si capisce immediatamente dove sta il trucco …  come posso rimborsare interessi se non è stato creato il denaro sufficiente? Si chiama MONETA A DEBITO, ed è una delle più grandi truffe “legalizzate” (vedremo più avanti come e perché) che l’umanità abbia mai dovuto affrontare (anche se anche la religione è bella alta in classifica!!).

Infatti, fino al 1992, la questione dell’emissione del denaro era un affare tra MINISTERO DEL TESORO e BANCA D’ITALIA, con il rapporto tra titoli di Stato e creazione della moneta che garantiva stabilità finanziaria. È in quell’anno che avvenne, per decisione del governo Amato (spero la memoria non mi inganni), la separazione tra le due istituzioni, sancendo così l’inizio della fine della nostra sovranità monetaria. Esattamente la stessa dinamica avvenuta negli Usa dopo l’abolizione del GOLD STANDARD, ovvero la garanzia di oro a copertura dei dollari emessi.

Altro evento catartico per il sistema bancario in quel periodo fu la fine della separazione tra banche di risparmio e banche d’investimento, con le prime che aspiravano a diventare le seconde, con tanti ringraziamenti dei correntisti. Vedasi la vicenda del Banco di Lodi di Fiorani. Stranamente, il 1992 è anche l’anno del famoso “BRITANNIA”, evento mondano-politico al quale si sarebbe decisa la svendita dell’incredibile tessuto industriale italiano, con la complicità della solita politichetta.

Da quel momento, quindi, lo Stato Italiano (non un’azienda privata, ma un’entità giuridica non a fini di lucro) ha dovuto racimolare i capitali necessari alla sopravvivenza sul mercato finanziario internazionale, soprattutto europeo con la BCE. È infatti la BCE che si occupa di “stampare” i soldi che poi vengono dati in prestito agli Stati. Evidenzio il termine stampare perché ormai il 95% della moneta circolante è scritturale, elettronica, non fisica. Cosa che rende ancor più infame la pratica del signoraggio. Con questo termine, “l’aggio del signore”, si intendeva la tassa, la percentuale di valore che il signore tratteneva per sé nella creazione della moneta, aggio dovuto soprattutto ai costi di rifornimento dei metalli e a quelli di produzione. Un costo giusto, se vogliamo.  È come se noi stampassimo biglietti per le partite di una squadra sportiva. Alla società chiederemmo il costo della carta, quello dei colori e della stampa. Di certo non ci faremmo pagare il valore nominale del biglietto.

Invece questo è l’esatto comportamento della BCE nei confronti degli Stati. Presta denaro scritturale, quindi a costo zero, caricandolo pure di interessi, che come abbiamo visto prima non esistono. E richiedendo, a fronte di questi prestiti, oltre che l’ovvio rimborso ricaricato, anche privatizzazioni o riforme strutturali, sempre in senso liberista, con vantaggi per i soliti noti, ma sempre con lacrime e sangue per il popolo. Va da sé che la creazione di questi interessi rende il prestito crescente in modo esponenziale e fondamentalmente inestinguibile. Il trucco di farsi pagare il valore nominale e non il valore di stampa prende il nome di SIGNORAGGIO PRIMARIO.

Ancor più sottile e machiavellico è il SIGNORAGGIO SECONDARIO. E’ qui il trucco diventa vera e propria magia, con una dose di PNL, tanto invisibile perché contro-intuitivo. In pratica, qualsiasi banca, al suo interno, ha pochissimo contante. È per questo che, fortunatamente, non le rapinano più, perché dentro sono vuote di valore. Tutto il denaro è bit. Quando ci erogano un prestito, quindi, la banca non ha a disposizione una copertura preesistente allo stesso. Questa copertura si genera nel momento in cui io richiedente, oltre a fornire le garanzie, accetto di diventare debitore dell’istituto. L’istituto registrerà questi assets (garanzie e promessa di pagamento) nel proprio patrimonio a copertura del prestito.

Ma c’è di più. Per il meccanismo della riserva frazionaria, questo credito vantato verso di me diventa garanzia per altri prestiti, innescando così un meccanismo incredibilmente redditizio perché infinito. Per chi non lo sapesse la riserva frazionaria è quello strumento che permette alle banche di prestare fino a 10 volte (qualcuno dice 1000) il denaro che hanno in cassa (detta in soldoni). Il moltiplicatore vale, però, per ogni moneta creata. Immaginate , perciò, quanto possa essere importante, per tutti i partecipanti, che il meccanismo prosegua. Ma immaginate anche, con tutta quella moneta, la potenziale capacità “persuasiva”.

Spero fino ad ora di essere stato chiaro, purtroppo l’argomento è ostico.

Quindi, alla fine della fiera, quando chiedo un prestito, la banca non fa altro che prendere la mia capacità di essere solvibile e le mie garanzie e le “certifica” trasformandole in credito. Nient’altro. Non rischia un soldo di suo.

Questa è una pratica generale, seppur fraudolenta. Così come l’ANATOCISMO. Nei miei percorsi alternativi ho incontrato questo fenomeno più volte. Si tratta, fondamentalmente, di usura “autorizzata”, in pratica di un interesse sull’interesse. Evidenzio autorizzata, in quanto solo avallata da dirigenti ignari o compiacenti, ma illegale sotto il profilo giuridico.

Ovviamente, tolto il grandissimo professor Auriti negli anni ‘90 e pochi altri recentemente, nessuno ha mai sentito il bisogno di parlare di queste problematiche, non secondarie. Io stesso ho fatto fatica a convincere mia moglie, imprenditrice nel campo librario, a provare questa strada. Siccome però ero certo della truffa, con un amico ci siamo messi alla ricerca di professionisti che si occupassero della materia, ovvero di analisi bancaria con eventuale relativo recupero del dovuto. Fortunatamente abbiamo trovato Giovanni e Davide, due geni, che ci hanno aiutato. Una volta esaminati i documenti, ciò che è emerso ha dell’incredibile! In 20 anni di rapporto (fidi, conti correnti, etc) , all’azienda di mia moglie sono stati sottratti 170mila euri … 170mila!!! Al mio amico imprenditore, facendo l’analisi su di una sola banca, ne hanno riconosciuti 300mila come dovuti … salvo poi accordarsi per 70!!! Questo ci dimostra come sicuramente non stiamo parlando di anime candide. Come confessatomi a cena a denti stretti da un dirigente bancario, “lo fanno tutti”. Ma, scusa ma … TUTTI CHI? Ma cos’è, tutti colpevoli nessun colpevole? So che può sembrare impossibile, ma tant’è. Fior fior di economisti, politici, avvocati e magistrati hanno dibattuto e dibattono sulla questione. Le fonti che vi riporto sono solo una minima parte. Come sia stato possibile “autorizzare”, da parte dei nostri rappresentanti (e nostra, in quanto ignari o disinteressati, la sostanza purtroppo non cambia), tali comportamenti sarà il prossimo passo verso la liberazione. Capiremo chi sono questi fantomatici TUTTI, chi sta all’origine dell’incantesimo e quale sia il nostro reale potere al prossimo episodio, per oggi ho già messo troppa carne al fuoco.

Ciò che mi preme, come al solito, è che voi vi accaloriate per le informazioni qui riportate, verificando tutto ciò che scrivo, anche fosse solo per smentirmi. D’altronde, esercitare il pensiero critico è l’unico modo per garantirci, se non la salvezza (i nostri avversari sono molto potenti), almeno la speranza di averci provato fino alla fine con coraggio e amore … questo, per quanto mi riguarda, farà, alla fine di questa vita, la differenza sul destino della mia anima … spero di reincarnarmi in un ciclo superiore … sicuramente collaborando con cuore potremo superare qualsiasi miseria questa esperienza manipolata ci offra … d’altra parte, la natura, come la realtà, è olistica e solidale , dobbiamo solo ricordarcelo … vi aspetto, sono qui per voi …

GERRI

EUROSCHIAVI – Libro di M. Della Luna e Antonio Miclavez – Arianna Editrice

Bankenstein — Libro di Marco Saba (macrolibrarsi.it)

La creazione del denaro – Marco Saba vs Giovanni Zibordi | ByoBlu – La TV dei Cittadini

Come combattere l’Usura Bancaria | ANDROMEDA SRL BUSTO ARSIZIO (VA)

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Gerardo Orlandi

Fortunatamente per me, che sono un lettore molto molto curioso, ho fatto il libraio per 20 anni … una scoperta continua!!

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