Nel settore immobiliare, la ricerca di agenti immobiliari motivati è sempre più difficile e trovare il personale giusto rappresenta una delle sfide principali per le agenzie.
Oggi Marco Favonio ci racconta come ha fatto a creare un team in cui lui, a 41 anni, si sente già l’anziano del gruppo. Dopo 20 anni di esperienza nel settore immobiliare presso una grande azienda italiana, Marco ha deciso di fondare la sua agenzia, GFS immobiliare, insieme a Massimiliano Gatto e Simone Sardella. L’obiettivo di GFS è dare alle persone che vi lavorano la possibilità di realizzare le proprie ambizioni.
L’ufficio di Marco conta 12 persone, tutte giovani, con un’età media molto bassa e un ambiente di lavoro dove i giovani agenti possono crescere e prosperare. Marco oggi condivide le sue strategie per attrarre, formare e mantenere giovani talenti, creando un ambiente di lavoro positivo che incrementa la produttività e favorisce la crescita aziendale.
Scopri come GFS Immobiliare sta rivoluzionando l’intermediazione immobiliare e come queste lezioni possono essere applicate alla tua azienda per ottenere risultati straordinari.
Perché secondo noi è una Best Place To Work?
Ricordiamo i parametri di valutazione:
- Possibilità di crescita rapida di guadagno e carriera
- Bel clima
- Formazione offerta
- Caratteristiche specifiche distintive
Caratteristiche che rendono GFS immobiliare una “Best Place To Work”
Turnover: Nel mio ufficio non c’è tanto turnover, anche se questo è un settore che in genere ha un forte ricambio. Questo è dovuto al fatto che investiamo molto nei nostri collaboratori e creiamo un ambiente di lavoro positivo e coinvolgente. Siamo riusciti a mantenere una squadra stabile e coesa, nonostante le sfide del settore, proprio grazie alla nostra attenzione alle persone e alla formazione continua.
Clima: Il clima è davvero bello, il lunedì mattina alle 9 sono tutti sorridenti e questo non succede in tutti gli uffici. Guarda, nelle selezioni non cerchiamo competenze tecniche avanzate, anzi preferiamo persone da formare completamente. Le qualità personali sono per noi fondamentali, quindi spesso scartiamo candidati che potrebbero sembrare promettenti dal punto di vista tecnico ma non si integrerebbero bene nel team. La coordinatrice e gli agenti devono collaborare strettamente e io odio i conflitti distruttivi a cui spesso ho assistito nella mia carriera. Ogni inizio mese organizziamo un confronto tra la coordinatrice e gli agenti per gestire insieme gli incarichi, ribassare i prezzi e far ragionare i proprietari. Mostro anche ai nuovi collaboratori un video di Velasco che parla degli alzatori e delle schiacciatrici per far capire l’importanza della collaborazione e del non criticare il lavoro degli altri, ma trovare soluzioni insieme.
Stipendio: I compensi dovrebbero essere sempre basati sulla capacità di produzione. Noi ragioniamo su una base fissa e una variabile, con vari step di crescita. Un nuovo collaboratore ha un fisso più alto e il 5% delle provvigioni. Man mano che si formano e acquisiscono competenze, la percentuale delle provvigioni aumenta e il fisso diminuisce. Dopo aver fatto una serie di corsi e aver acquisito esperienza, possono arrivare a prendere il 10% di provvigioni. Iniziano poi corsi per diventare responsabili, gestendo e motivando altre persone. Questo percorso deve completarsi entro 3 anni. Un responsabile gestisce tre persone e la sua percentuale varia in base alle competenze dei collaboratori.
Formazione: Partiamo dal presupposto che io ero anche un formatore di una grossa agenzia, quindi ho preso il meglio da quella esperienza e da vari corsi fatti. Abbiamo un programma di formazione che include anche i responsabili, perché devono essere pronti a guidare i loro collaboratori. Iniziamo con un corso di presentazione della nostra mission e obiettivi. Poi ci sono corsi di comunicazione, tecniche di vendita, ricerca in zona, acquisizione di incarichi, e altro ancora. Dopo il primo step formativo, gli agenti fanno un test scritto per verificare le loro competenze. Se passano, ottengono una percentuale più alta e possono gestire le posizioni in autonomia. Continuano poi con corsi avanzati per la gestione delle vendite, pubblicità dell’immobile, trattative e altro. Alla fine del percorso, diventano agenti completi e possono iniziare il percorso di crescita per imparare a gestire le persone, con corsi specifici sulla comunicazione e motivazione.
Che cos’ha fatto l’imprenditore che lo distingue da tutti gli altri?

Io ho 41 anni, mentre molti dei miei collaboratori ne hanno solo 22, 23. C’è una naturale distanza e magari non vengono a raccontarmi dei loro problemi personali, anche se mi farebbe piacere. Però, abbiamo inserito una ragazza fantastica che gestisce le persone, è sempre pronta ad ascoltarli senza giudicare e mantenendo tutto confidenziale. Lei trascorre giornate intere a parlare con i ragazzi, a gestire questioni personali come ferie e formazione, e si occupa di HR. Insomma, è il nostro filtro umano che aiuta i collaboratori in ogni aspetto.
In passato io ero molto diverso, ero il classico capo autoritario che a malapena salutava al mattino. Oggi i miei collaboratori sono contenti quando non sono in ufficio, ma non per il motivo che si potrebbe pensare. Non sono il capo rompe le scatole, anzi, dicono che quando ci sono io si lavora meno perché mi metto a scherzare e ridere con loro.
Abbiamo anche iniziato con attività di team building e altre iniziative per divertirci insieme, il che contribuisce a mantenere un clima sereno e positivo in ufficio. Questa attenzione al benessere e alla serenità delle persone è forse la cosa che ci distingue di più da tutti gli altri.
In che modo ha impattato il clima aziendale in rapporto alla produttività dei membri del team e la crescita aziendale?
Possiamo parlare di una vera e propria esplosione. Prima di creare questo clima aziendale sereno e positivo, avevamo una media di 30-35 vendite l’anno. In seguito siamo arrivati a 70-75 vendite, anche quando avevamo lo stesso numero di persone. Questo è un risultato straordinario che dimostra come un buon ambiente di lavoro possa influenzare direttamente la produttività e la crescita aziendale.
Quali sono i tuoi consigli per gli altri imprenditori?
Il mio consiglio principale per gli altri imprenditori è di sposare i progetti dei propri collaboratori e aiutarli a realizzarli.
Personalmente, faccio scrivere loro le mete e le guardiamo insieme periodicamente. Studiamo gli step da raggiungere, discutiamo su cosa fare e cosa evitare. Per me, è fondamentale fare in modo che i collaboratori vincano, perché automaticamente loro ti ripagano e ti portano al successo.
Ma non bisogna farlo con l’intento di ricevere qualcosa in cambio. Il vero segreto è farlo con genuinità. Quando aiuti qualcuno, ti senti meglio e dormi più sereno la notte, sapendo di aver fatto qualcosa di buono. È una sensazione fantastica.
Quindi, il mio consiglio è di interessarsi davvero ai collaboratori e di farli vincere. È importante stressarli, ma non troppo, e pretendere il giusto, senza esagerare. Questo equilibrio crea un ambiente di lavoro sano e produttivo.
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