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Come cercano e trovano lavoro i Gen Z? 

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Durante un’intervista ad Antonio Putignano abbiamo parlato di come reclutare la generazione Z in azienda (leggi l’articolo qui). Antonio raccontava che, al giorno d’oggi, per attrarre ragazzi giovani, bisogna utilizzare tecniche nuove e diverse e cercarli su canali più vicini a loro, come Instagram o Tik Tok. Per scrivere post o annunci, spiegava Antonio, è necessario mettersi nei panni dei giovani che cercano lavoro e chiedersi cosa vorrebbero.

Ho deciso di approfondire questo argomento con tre giovani ragazzi di Guru Jobs: Domenico Martinese, un ragazzo di 22 anni che collabora nella gestione del Marketing; Michele Schettino, che a soli 21 anni si occupa del primo contatto col cliente e dell’attivazione del servizio; infine Antonella Pepe, consulente Hr di 22 anni. Ho chiesto di raccontarmi la loro esperienza riguardo le piattaforme su cui hanno cercato lavoro, l’utilità degli annunci, le candidature…

Innanzitutto, cosa vi ha spinto ad entrare nel mondo del lavoro così giovani? 

Tutti e tre i ragazzi erano spinti da forte intraprendenza, desiderio di crescere e, soprattutto, grande voglia di indipendenza. Tutti questi fattori hanno permesso loro di avere la forza di mettersi in gioco e, talvolta, di allontanarsi anche da casa per farlo. Antonella, per esempio, si è trasferita dalla Calabria a Bologna per inseguire i suoi sogni.

Secondo voi come cercano e trovano lavoro i Gen Z?

I ragazzi sono d’accordo sul fatto che, attualmente, i giovani trovano per la maggior parte lavoro grazie alle sponsorizzate sui social. Altre piattaforme molto utilizzate sono Indeed, LinkedIn e Monster.

Michele afferma che “non sempre, ma generalmente i ragazzi passano davvero tanto tanto tempo sui social. Vengono quindi più colpiti da una sponsorizzata incontrata per caso scrollando su Instagram piuttosto che da un classico annuncio non interattivo, con tante scritte e niente immagini”

Voi come vi siete candidati? Dove avete trovato l’annuncio?

Antonella e Michele hanno conosciuto OSM tramite passaparola, si sono interessati e hanno trovato il sito di Guru Jobs. Il “passaparola” sembra qualcosa di vecchio e inutile, ma, in realtà, è la più grande tecnica di marketing! Questo perché negli annunci le aziende fanno grandi promesse e si mostrano nel miglior modo possibile, ma chi li legge non può mai sapere se quella è la verità. Se invece a dirti queste cose è qualcuno che conosci, inizierai a crederci davvero.

Paradossalmente per attirare persone all’esterno dell’azienda, bisogna lavorare su quelle all’interno assicurando loro un buon clima. Garantire benessere e felicità ai propri collaboratori è sempre la più grande campagna pubblicitaria che un’azienda possa fare! Solo in questo modo avverrà il passaparola tra amici, parenti, fidanzati, conoscenti. Quando una persona è felice in un posto non vedrà l’ora di dirlo a tutti.  

Quando avete iniziato a cercare lavoro avevate un’idea precisa di ciò che avreste voluto trovare? Oppure vi siete fatti un’idea delle varie possibilità vedendole e confrontandole? 

Nessuno dei tre ragazzi aveva un’idea precisa del lavoro che avrebbe voluto trovare.

Domenico cercava un’azienda dove poter fare un tirocinio universitario di 300 ore. Non aveva un’idea chiara di ciò che stava cercando, però era sicuro di quale sarebbe stato il settore: il Marketing digitale.

Neanche Michele sapeva per certo che tipo di lavoro cercare. Era però importante per lui trovare un posto in cui crescere, per questo aveva anche lasciato un precedente lavoro: nell’ambiente di prima non aveva avuto possibilità di migliorarsi, di porsi obiettivi, di raggiungere mete sempre più grandi. 

Antonella, allo stesso modo, cercava una realtà in cui realizzarsi. Voleva trovare un lavoro che le permettesse di concretizzare il suo sogno: aiutare le persone.

Se un imprenditore vuole assumere giovani in azienda deve tenere in considerazione il fatto che, spesso, questi stanno ancora studiando. È importante dare la possibilità di lavorare a chi studia, anche se l’offerta dovrà essere adattata a questo duplice impegno. Se oltre a lavorare studiate, quali caratteristiche pensate debba avere un annuncio che permetta di studiare e lavorare allo stesso tempo? 

L’offerta di lavoro dovrebbe essere bilanciata e più flessibile a livello di orari, soprattutto in periodi più duri, per esempio durante le sessioni d’esame. Sicuramente potrebbe essere ottimale lavorare non ad ora, ma a livello di obiettivi (o progetti). In questo modo la persona riuscirà ad organizzarsi come vuole, in base agli impegni universitari.

Cosa vi ha catturato del lavoro che avete scelto? 

Da tutti i ragazzi emerge che a catturarli è stata l’attenzione per le persone da parte del Team di Guru e la possibilità di poter aiutare le aziende a trovare le persone giuste. A colpirli è stato anche il tipo di comunicazione utilizzato sulle pagine social: Guru Jobs si mostra come un’azienda giovane, interessata alla vittoria degli individui e del gruppo.

Domenico è stato attratto anche da un’etica lavorativa che lo rappresenta, dalla possibilità di poter gestire da solo alcuni progetti e dall’attenzione verso i collaboratori: “Hanno visto in me ciò che io da solo riuscivo a vedere solo in parte”.

Antonella racconta che Guru jobs permette a lei stessa di crescere e allo stesso tempo di formare imprenditori alla cura del proprio capitale umano. Oltre a questo, Guru si occupa anche di migliorare il clima aziendale per poter rendere ogni azienda un posto felice. “Aiutare imprenditori a crescere e migliorare il loro clima aziendale vuol dire anche favorire il progresso dell’intera società” dice Antonella.

Pensi che piattaforme come Indeed siano ancora utili per attirare i più giovani? Dove è meglio farlo? 

I ragazzi sono d’accordo sul fatto che le classiche piattaforme (Indeed, LinkedIn…) sono ancora utili, però più efficace è la comunicazione tramite social, che permette di raccontare meglio l’azienda. In questo modo è più facile catturare l’attenzione di un giovane e fargli desiderare di far parte di un team. È importante per un ragazzo sentirsi parte di qualcosa, di un gruppo che, insieme, ogni giorno, lavora per raggiungere obiettivi comuni. 

Non bastano i soliti annunci, è necessario avere veri e propri siti e profili aziendali dove non si parla solo dei servizi forniti e dei progetti intrapresi, ma raccontare dei valori, della missione e soprattutto delle persone che ne fanno parte! Valorizzare i collaboratori all’interno aiuta ad attrarre oltre che a trattenere.

Michele, inoltre, aggiunge che con i social è possibile arrivare ad un pubblico più vasto. Alcuni ragazzi, infatti, hanno tanta voglia di mettersi all’opera, ma non hanno idea di cosa o dove cercare lavoro. Qualcuno potrebbe non essere nemmeno a conoscenza di certi ambienti, per questo i social sono un buon compromesso: tutti li hanno e permettono a chiunque di trovare una giusta occasione.

Quali caratteristiche deve avere un annuncio ideale? Cosa vi attrae di più nel modo di comunicare e soprattutto nelle piattaforme da utilizzare? 

Negli annunci è importante che vengano scritte le cose come stanno. I giovani sono attratti dalla verità: non ha senso che l’azienda faccia promesse (come opportunità di crescita o di fare corsi di formazione) se poi non riesce a mantenerle. Ciò che attira i ragazzi in un annuncio è sicuramente l’innovazione e l’uso di un linguaggio non troppo formale. 

Michele spiega di essere più interessato ad annunci senza troppe richieste, dove non vengono richiesti mille requisiti per potersi candidare, ma solo quelli essenziali. La cosa migliore sarebbe concentrarsi su cosa l’azienda può dare in cambio e sui suoi punti di forza.

Secondo Domenico un annuncio dev’essere presente su più canali, ma in forme diverse. Ad esempio, sulle piattaforme dedicate si possono aggiungere più particolari, devono essere presenti i seguenti punti: una chiara EVP (Employee Value Proposition) dove si offre qualcosa di più rispetto allo stipendio; il progetto/mansioni; piano d’inserimento; presentazione dell’azienda; un tono colloquiale e diretto che trasmetta la missione aziendale. Il potenziale candidato deve poter percepire l’ambiente in cui si potrebbe trovare. In un annuncio di Guru, ad esempio, si potrebbe scrivere: “azienda in grossa espansione, con un team giovane che ha l’intento di contribuire al miglioramento della società”.

Invece, per quanto riguarda i social, bisogna descrivere ciò che accade in azienda e magari utilizzare un post messo in evidenza con riportato il link del sito su cui candidarsi.

Antonella preferisce annunci colorati e non formali. Lei ha cercato lavoro sia sui social sia su Indeed e le è capitato di imbattersi in annunci poco chiari anche nella spiegazione dei vari ruoli. È certamente importante essere chiari nelle richieste e nelle mete dell’azienda. 

Dall’intervista a Michele, Antonella e Domenico è possibile comprendere a pieno cosa la generazione Z vuole dagli annunci e quali sono le piattaforme più adatte ad arrivare ai giovani. 

Gli imprenditori devono interessarsi prima di tutto al clima aziendale e al benessere dei propri collaboratori, perché solo grazie a questo ci sarà un buon passaparola (che si è rivelato essere la miglior tecnica di marketing, altro che annunci!)

Inoltre le aziende devono prestare attenzione ad essere trasparenti, a parlare di cosa le renda diverse da tutti gli altri posti di lavoro e a comunicare in modo informale, ma anche chiaro.

Ciò che per i ragazzi è davvero importante nella ricerca di un lavoro è trovare un posto che permetta loro di crescere, di migliorarsi, di “scalare” il settore. La nuova generazione cerca nell’annuncio una prospettiva di futuro e di benessere. Quindi, quando scrivi un annuncio dipingi il futuro del candidato e raccontagli anche come arriverà ai suoi obiettivi. Per i giovani è importante il risultato, ma anche sapere come potranno vivere l’azienda e l’ambiente che li circonderà nel loro miglioramento, per esempio chi saranno i loro colleghi, che clima ci sarà…

Racconta sempre la tua azienda!!!

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