Nel settore edile, caratterizzato da una continua evoluzione e sfide sempre più complesse, la capacità di creare sinergie e affrontare momenti di crisi diventa essenziale per costruire una crescita solida e duratura.
Abbiamo intervistato Stefano Zanirato, CEO di Finestra4 insieme ai soci Walter Bernardis e Ivan Zanirato, per scoprire come innovazione e spirito collaborativo possano fare la differenza nell’edilizia di oggi. Con oltre venticinque anni di esperienza e una visione orientata alla sostenibilità, Stefano condivide i suoi consigli su come mantenere la rotta verso l’efficienza e l’eccellenza.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Ho iniziato il mio percorso imprenditoriale in un contesto famigliare. Mio padre fondò una carpenteria metallica nel 1977, lo stesso anno in cui sono nato, quindi posso dire di essere cresciuto parallelamente alla sua azienda. Fin da bambino io e mio fratello trascorrevamo le estati in officina e abbiamo respirato quell’atmosfera artigianale, osservando i sacrifici e la dedizione necessari per portare avanti un’impresa.
Questa esperienza mi ha trasmesso l’importanza del lavoro, della parola data e di come l’impegno possa essere un valore non solo personale ma anche per la società. Con il passare degli anni, io e mio fratello abbiamo iniziato a lavorare sempre di più in azienda, inizialmente per guadagnare qualcosa, ma presto anche per comprendere le dinamiche lavorative e organizzative.
Una volta finite le scuole superiori, sono entrato a tempo pieno in azienda e lo stesso ha poi fatto mio fratello. Io, oltre a seguire la parte tecnica, affiancavo mia madre nella gestione amministrativa e cercando di portare alcune innovazioni, come l’inserimento di un computer e di un software per velocizzare le operazioni di contabilità prima e di sviluppo dei disegni tecnici poi. . Successivamente, sono passato a occuparmi delle vendite e ho colto presto l’opportunità di ampliare la nostra offerta, aggiungendo anche la vendita dei serramenti, un settore più profittevole per il tempo investito.
Nel 2010, grazie a una serie di collaborazioni e alla fusione di competenze con un altro imprenditore, Walter Bernardis quinta generazione della Falegnameria Bernardis, e mio fratello Ivan Zanirato, nasce Finestra4 con un primo showroom nella zona commerciale nord di Udine. Oggi siamo soddisfatti di operare con una rete di sei showroom e un team di oltre 40 persone tra interni ed esterni, e di aver completato il percorso di fusione delle aziende di famiglia nel Gruppo F4.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
Beh, la curiosità è stata la mia principale molla fin dall’inizio. Sin da ragazzo, mi ha sempre spinto a vedere oltre, a immaginare soluzioni nuove e a cercare di intuire cosa potesse essere innovativo o di valore in futuro. È proprio grazie a questa curiosità che abbiamo deciso di aprire uno showroom, una novità per il nostro settore e il nostro territorio, o di esplorare un nuovo segmento complementare al nostro, ma con più potenzialità di crescita.
Un’altra caratteristica fondamentale è la capacità di costruire relazioni di valore. Il piacere di incontrare persone, confrontarmi con loro, scambiare idee e fidarmi del prossimo mi ha sempre aiutato a trovare collaboratori con cui creare progetti ambiziosi.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
La sfida più grande che ho affrontato è stata perdere, in una sola notte, sei anni di lavoro.
È successo un episodio con un ex collaboratore, con cui avevamo interrotto il rapporto di lavoro in modo pacifico. Poco dopo, ci siamo resi conto che mancava del denaro dalla cassa destinata alle piccole spese, e una sera, attraverso le telecamere, abbiamo scoperto che lui continuava ad entrare in azienda, usando ancora il suo vecchio codice d’accesso.
Il 15 agosto 2019 è arrivato il colpo più duro: utilizzando credenziali amministrative, è riuscito ad accedere al nostro gestionale interno, cancellando completamente i dati e persino il programma che avevamo costruito negli anni. Ero in ferie e ricevevo in tempo reale le notifiche delle cancellazioni. È stata una giornata devastante, ma anche di grande insegnamento. Avevo fatto percorsi di crescita personale che mi hanno aiutato a gestire la situazione con antifragilità, affrontando tutto come una sfida a migliorarmi.
Abbiamo ricostruito le infrastrutture di base con notti di lavoro e recuperato alcuni dati. Da quell’esperienza è nato uno strumento gestionale ancora più avanzato, e oggi, a distanza di anni, posso dire di aver persino perdonato quella persona. Paradossalmente, quell’evento ha unito il team: tutti hanno dato il massimo, sentendosi davvero parte di un gruppo che ha saputo rinascere più forte. Poi, l’anno successivo è arrivato il Covid, ma quella è un’altra storia.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?
Il consiglio che darei è di circondarsi di persone di valore, perché sono loro a fare la differenza nei momenti difficili. Ogni azienda attraversa momenti di crisi e di delusione, e sono proprio quei periodi a mettere alla prova chi siamo veramente. Il mercato è in continua evoluzione, e le vittorie sono spesso momentanee. Perciò, sapere che hai intorno persone che remano con te nella stessa direzione ti dà forza e ti permette di rialzarti, anche quando la pressione è alta.
Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?
Attualmente sto portando avanti due progetti principali.
Uno è il miglioramento dell’organizzazione interna, fondamentale per sostenere l’espansione della nostra rete di partnership e showroom, il che richiede una struttura sempre più efficiente e coordinata.
L’altro progetto è lo sviluppo di Dinox Frame, la cornice isolante multifunzione in acciaio inox verniciato come evoluzione della startup Dinoxill che da qualche anno sta rivoluzionando il mondo dell’edilizia con il primo davanzale isolante in acciaio inox verniciato. Dinox Frame oltre a contenere ed esaltare il serramento risolve molte problematiche legate all’installazione, semplificando la gestione in cantiere, integrando la schermatura solare e massimizzando l’isolamento termico, grazie a queste caratteristiche, questo prodotto è stato premiato come miglior prodotto finito innovativo in una fiera nazionale di settore, e ora l’obiettivo è espandere la rete di aziende che possano proporlo ai loro clienti e progettisti sia in Italia che all’estero.

Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?
Vedo un’evoluzione importante del mercato nel nostro settore, sempre più orientata verso la sostenibilità e l’efficienza energetica. Le direttive europee spingono fortemente verso la riqualificazione degli edifici per ridurre consumi e emissioni di CO₂, e credo che questa sarà una delle trasformazioni più profonde. Già all’inizio della nostra attività, dal 2008 al 2010, ci siamo formati e abbiamo scelto marchi che rispondessero a standard energetici elevati, supportando progetti di abitazioni a basso consumo in linea con i protocolli CasaClima, con riconoscimenti significativi anche nel 2022.
Oltre alla sostenibilità, vedo la necessità di un salto culturale e organizzativo per affrontare l’innovazione tecnologica, come l’intelligenza artificiale, che sta spingendo le aziende a crescere in competenze e struttura. Oggi, le piccole imprese rischiano di non reggere il passo senza creare massa critica e sinergie tra loro. Noi del Gruppo F4 abbiamo iniziato già dal 2010 a creare un modello basato sulla collaborazione tra diverse realtà, e oggi, con una maggiore esperienza, vedo che siamo pronti a cogliere nuove opportunità in questo senso. Penso che unire forze e competenze ci permetterà di affrontare le sfide future e di essere in prima fila per costruire insieme un settore più forte e sostenibile.



