• BANNER-utili-patrimonio.png
  • BANNER-virtual-coac.png
  • BANNER-time-management-nuovo.png
  • osmcoin promo
  • BANNER-mastermind.png
  • guru jobs
  • bella vita cinzia
  • carlo partipilo
  • polidori
  • BANNER-osmcoin.png
  • medical
  • BANNER-imp.info-nuovo.png
  • guru mobile
  • banner medical mobile
  • sogi
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • carlo partipilo
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • polidori
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-mastermind.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • sogi

Ci sarà davvero la recessione nel 2024? 

recessione
Segui Massimiliano Acerra
( 3 Followers )
X

Segui Massimiliano Acerra

E-mail :*

Il timore di una recessione è uno dei temi maggiormente in voga e ci accompagna ormai da un anno.

Cosa comporterà questo per la nostra economia privata? Crolleranno i mercati e di conseguenza i nostri investimenti sono a rischio?

In questo articolo avrai tutte le risposte e comprenderai come muoverti e come proteggere patrimonio e investimenti dinanzi ad un’eventuale recessione.

Intanto: cos’è la recessione?

La recessione economica è un periodo di declino generalizzato nelle attività economiche di una nazione. È una fase del ciclo economico caratterizzata dalla contrazione dell’attività economica e dall’aumento della disoccupazione. La crisi finanziaria del 2008 è un esempio recente di una recessione profonda ed estesa.

Le recessioni possono avere molteplici cause, ma ciò che le accomuna sono le conseguenze. Durante una recessione, le aziende tendono a tagliare i costi, a tagliare i posti di lavoro e a ritardare gli investimenti, mentre i consumatori tendono a ridurre le spese. Pertanto l’intero indotto economico ne risente e il PIL di un paese cala fino ad arrivare a crescita zero.

In economia, si utilizzano una serie di indicatori per monitorare la salute dell’economia e prevedere possibili recessioni. Tra questi, i tassi di interesse elevati, sono un segnale di allarme. E qui emerge in maniera prorompente il ruolo delle banche centrali nell’economia.

Come incidono le banche sull’economia

Le banche centrali svolgono un ruolo fondamentale. Sono responsabili della conduzione della politica monetaria, attraverso la gestione della moneta e del credito.

Tutto questo avviene principalmente attraverso il controllo e la gestione dei tassi di interesse.  Quando i tassi di interesse sono alti, i prestiti diventano più costosi, si riducono gli investimenti, le aziende tagliano i costi e pertanto aumenta la disoccupazione.. insomma.. l’economia rallenta. 

Sono soliti i rialzi dei tassi da parte delle banche centrali durante i periodi di alta inflazione (come negli ultimi anni), dove un rialzo ingente dei tassi frena l’economia, costringe tutto l’indotto economico a rallentare e quindi i prezzi tornano ad essere più bassi.

Al contrario, quando i tassi di interesse sono bassi, i prestiti sono più convenienti, il che può stimolare gli investimenti, aumentare le assunzioni, spingere l’indotto economico a movimentare più denaro e accelerare l’economia.

Solitamente i tassi vengono tagliati durante le crisi economiche per rilanciare l’economia.

Il lavoro delle banche centrali tratta un bilanciamento molto sottile e delicato che deve avere precise tempistiche per evitare eccessi sia sul fronte della crisi economica sia sul fronte inflazionistico.

Difatti, spesso, i tassi di interesse elevati possono essere un segnale di problemi economici.

Previsione: recessione nel 2024? L’analisi

Secondo recenti previsioni economiche che leggiamo su giornali e blog, c’è una crescente preoccupazione per una possibile recessione nel 2024. Queste preoccupazioni sono alimentate da una serie di fattori, tra cui la continua incertezza geopolitica, le tensioni commerciali e i persistenti tassi di interesse elevati.

Inoltre, l’aumento dei tassi di interesse può portare a problemi nel settore immobiliare che scuote un intero indotto economico nel mondo. Dall’acquisto di nuove unità, alle ristrutturazioni e riqualificazioni, all’intero segmento dell’edilizia, fino ai problemi nel risanare i debiti che si ripercuote nell’intero settore bancario e finanziario.

Una cosa è certa: i tassi alti possono al momento giustificare il loro persistere giusto per il solo scopo di contenere ritorni di fiamma dell’inflazione.

Ma se le banche centrali non interverranno, inizieranno dei guai maggiori.

Infatti, i tassi di interesse alti, non configurano appieno il proprio impatto nel breve termine, ma soprattutto nel lungo termine. I veri impatti si vedono nei semestri e spesso nelle annualità. 

In un’economia molto flebile come quella Europea, dove solo pochi attori reggono l’intera economia, (e non è inclusa l’Italia..) l’intervento per un taglio dovrà esserci e, prima avverrà, prima si scongiureranno crisi più profonde.

Portare le aziende in difficoltà estreme e il mercato finanziario a un ritracciamento profondo, non è mai la giusta soluzione.

Cosa dire del momento attuale?

Oserei dire: POSITIVO

In un clima come quello appena descritto abbiamo assistito ad un 2023 appena chiuso con il mercato in rialzo di oltre il 20%, e il tecnologico di oltre il 50%, alla faccia della crisi e dei tassi.

Le aziende sono le vere protagoniste e in ogni condizione hanno dimostrato, anche questa volta, di trovare le migliori soluzioni per abbattere i costi e rimanere competitive.

E se il mercato ha reagito così ai momenti di maggiore tensione finanziaria, certamente possiamo auspicare che, in un clima di diminuzione della morsa, le cose possano solo migliorare. 

Se ci sarà una recessione, sarà stata indotta dalle banche centrali per abbattere l’inflazione e quindi potrà ampiamente essere controllata ed essere ridotta al massimo ad un trimestre e non di più.

Quindi: un impatto molto residuale.

La situazione è quindi, al momento, meno preoccupante di quello che vogliono farci percepire i media per attirare la nostra attenzione con le continue notizie catastrofiche che, hanno ben capito, essere il motore per attirare l’attenzione in un mondo in cui attirarla è diventato difficile.

Come comportarsi con gli investimenti a fronte di una possibile recessione

Quando si è investitori VERI, si è alla finestra proprio per cogliere le occasioni.

La mia risposta al fatto di una possibile recessione è:

“Non me ne frega niente”.

Quando si investe e si ha un metodo di gestione, si attua e si porta avanti un “sistema di investimento”, i problemi non si pongono mai, anzi, si utilizza la liquidità o si crea liquidità in maniera appropriata per sfruttare l’opportunità del momento, quando tutti scappano.

Cosa che non possono fare coloro che hanno investimenti “statici” o portafogli costituiti da titoli ritenuti “buoni”, creati da consulenti bancari con i vecchi modelli in voga decine di anni fa.

In un mondo dai cambiamenti repentini e dalle continue varianti geopolitiche come quelle attuali, è il momento di capire che la staticità degli investimenti (che continuano a millantare i consulenti bancari), è la vera spada di Damocle ed è opportuno cambiare strategie e mentalità. Un “sistema di investimento dinamico” è invece per sempre e riesce ad adeguarsi congruamente ai cambiamenti che viviamo ogni giorno.

Segui Massimiliano Acerra
( 3 Followers )
X

Segui Massimiliano Acerra

E-mail :*
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • guru mobile
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • sogi
  • sogi
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner medical mobile
  • banner-mobile-mastermind.png
  • carlo partipilo
  • polidori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I "nonni" al potere
Scenari ed Analisi Economiche

I “nonni” al potere

Segui Matteo Gardelli ( 3 Followers ) X Segui Matteo Gardelli E-mail :* Segui Matteo Gardelli Smetti di seguire Matteo Gardelli I “nonni” al potere. È l’attuale scenario che vede otto “anziani” alla guida dei 10 paesi più popolosi della Terra. Tradotto: metà della popolazione mondiale è nelle mani di figure con più di 70 […]

Continua a leggere
Scenari ed Analisi Economiche

Bad is Good – Il potere dell’inflazione

Segui Francesco Iavarone ( 1 Followers ) X Segui Francesco Iavarone E-mail :* Segui Francesco Iavarone Smetti di seguire Francesco Iavarone A proposito di inflazione, riportiamo un articolo interessante apparso sul sito Praetorian Capital il 27 Marzo 2024 (e prima ancora su YWR il 23 marzo 2024). Come scritto nella pagina principale del sito, il […]

Continua a leggere
Scenari ed Analisi Economiche

Clima impazzito: cosa ci aspetta nei prossimi anni?

Segui Francesco Iavarone ( 1 Followers ) X Segui Francesco Iavarone E-mail :* Segui Francesco Iavarone Smetti di seguire Francesco Iavarone Fra le comuni attività quotidiane, tipo bere il caffè o lavarsi i denti, ormai dobbiamo assolutamente aggiungere un’attività che si è fatta strada a denti stretti nella nostra giornata: scrollare la feed di Instagram […]

Continua a leggere