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Che tipo di eredità vuoi lasciare in questo mondo? 

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Era La fine del 2019 quando Alice Troiano e Serena Cellini hanno messo a terra le basi di quella che sarebbe diventata, non solo la loro prima occupazione, bensì la loro prima azienda. Ancora universitarie si trovavano nella loro casa a Londra. Chiacchieravano di quanto stessero apprendendo sulla sostenibilità in rapporto all’economia e ancor di più di quanto la società avesse un bisogno rapido di cambiamento. 

L’università offre l’opportunità di conoscere, di sapere, di apprendere una marea di concetti, ma troppi spesso lascia i suoi studenti con l’amaro in bocca. “Le cose non vanno”, “se continuiamo così presto saremo alla deriva”, “troppo difficile cambiare le sorti del Pianeta”, “troppi interessi di potere che stanno al di là della nostra portata da modificare”, “troppa burocrazia da scavalcare” e “troppe abitudini malsane da sanare”. 

Cosa possiamo fare per rendere il mondo un posto migliore? 

“Ma è davvero così?” “Dovremmo quindi stare solo a guardare le cose andare a rotoli da spettatrici esterne?” 

“Siamo sicure che non ci sia la possibilità di impattare positivamente sul mondo?” 

Si chiedevano assiduamente Alice e Serena. 

Con il loro entusiasmo e la grande voglia di vedere un mondo migliore per loro stesse e per coloro che sarebbero stati il futuro della società, si risposero che sì, un modo per cambiare le cose c’era, e loro ne sarebbero state le promotrici. Non puoi passare anni a studiare economia della sostenibilità senza pensare di potere applicare quanto imparato. Sarebbe da folli lasciare che le pagine di quei manuali restino pura teoria! 

Ed è così che nacque su un foglio di carta il loro primo progetto imprenditoriale: G.APP 17, una piattaforma digitale che avrebbe connesso onlus e imprese per avviare progetti sostenibili e creare un circolo virtuoso di prosperità e sostenibilità sul territorio italiano e inglese. Quello fu il primo seme del “si può fare” che i cuori di Alice e Serena urlavano a gran voce. Era il 13 febbraio 2020. 

In viaggio verso la Prosperità…

Come sappiamo bene, quando sei sulla strada giusta, l’Universo ti mette alla prova per testare la tua determinazione. Neanche un mese dopo dall’aver fondato la loro prima società, arriva il Covid. Il mondo si ferma, chiude. L’idea di Alice e Serena piaceva, ma gli imprenditori non erano disposti a pagare per quel servizio. In quel momento le priorità erano altre: molti titolari non sapevano nemmeno quanta vita ancora avessero le loro attività. 

Nello stesso momento, il loro terzo socio, fratello di Alice, comunica che non sarebbe più stato operativo sul progetto. Alice e Serena si ritrovano così barricate in casa coi loro gattini, in pieno lockdown, sole. Con in mano un’azienda che non decollava, il mondo nel panico e pochi euro sul conto. 

“Non volevamo chiedere soldi ai nostri genitori” – mi racconta Alice. “In quel modo non potevamo più andare avanti, eravamo ad un bivio: o cercavamo lavoro come dipendenti in una qualche azienda, o stringevamo i denti e ridavamo forma al nostro progetto, tentando il tutto e per tutto per realizzare il nostro sogno”. 

Indovinate un po’ che cosa decisero di fare alla fine? 

Il potere dell’ascolto

“Ricominciammo da capo. Ripresi il foglio su cui avevamo scritto il nostro piano d’azione, che avevamo accuratamente conservato dentro a uno dei nostri cassetti e decidemmo di fare la cosa che sapevamo fare meglio. Quella di cui c’era maggior necessità in quel periodo: ascoltare” – racconta Serena. 

Intervistarono quanti più imprenditori potevano, chiesero loro quali fossero le loro preoccupazioni, le loro idee, le loro priorità in termini di futuro e sostenibilità per le aziende. Quanto erano informati sull’argomento? Ne conoscevano davvero le opportunità? Quali erano le cose più difficili da comprendere e/o da attuare in merito? 

Alice e Serena dopo aver raccolto tutte quelle importanti informazioni cambiarono focus, prodotto e business: si concentrarono sulle piccole e medie imprese: nacque Prosperah. La loro attuale azienda. Una società che ad oggi conta quasi dieci collaboratori e che conta 70 clienti attivi sui loro servizi tra l’Italia e l’Inghilterra. 

Un’azienda a prova di futuro

“Costruisci un’azienda a prova di futuro” è il loro slogan, oggi Alice e Serena si occupano di aiutare le PMI ad avviare progetti per aumentare la sostenibilità delle imprese, affinché nel rispetto dell’ambiente e attraverso la valorizzazione del potenziale delle persone, si possa generare prosperità nel mondo. 

A pochi mesi dalla nascita di Prosperah,  l’Unione Europea iniziò a parlare di normative volte a promuovere le aziende ad integrare la sostenibilità nei processi. Il mercato schizzò e l’attenzione sul tema divenne sempre più ampia. “Noi eravamo pronte a cavalcare l’onda” – mi dice Alice. Il vero punto di svolta però arrivò nell’ aprile 2021 a seguito di un incontro con Mario De Iuliis. Socio e Manager di Open Source Management. Fino a quel momento infatti, Prosperah era un piano scritto sulla carta… doveva diventare realtà, doveva prendere piede, creare appunto prosperità. 

 “Cosa vi manca per andare a vendere questa cosa?” – chiese loro Mario  – “Voi avete tutte le capacità per uscire da qui e andare a vendere milioni di progetti a milioni di aziende”. Quel mese chiusero 43 mila euro di contratti. Quello fu il vero inizio, quello fu il primo passo che le rese a tutti gli effetti una coppia, non solo nella vita, ma anche nel business. 

In gioco c’è il futuro del Pianeta e dell’umanità tutta

Alice e Serena sono esempio di determinazione, costanza, capacità di sognare in grande e non solo. Sono simbolo di amore, per se stesse e per gli altri, due ragazze giovani che sono certa stravolgeranno il modo di fare impresa. Nel tempo sono rimaste loro stesse, integraliste nel loro modo di presentarsi: “noi andiamo dagli imprenditori in Converse, perché sappiamo che quello che facciamo ha un impatto che va molto al di là di un bel vestito e un tacco 12” – mi dicono.

Per qualcuno questo modo di essere e di fare potrebbe sembrare eccessivo o peggio ancora fuori luogo, ma del resto basta guardarle in faccia per poco più di dieci secondi, per capire che due così difficilmente si fermeranno di fronte a qualche giudizio frettoloso. 

“In gioco c’è il futuro del Pianeta e dell’umanità tutta. Pensate che indossare le scarpette da ginnastica sia qualcosa su cui ancora dovremmo soffermarci??” – io non mi sento di contraddirle, perché quando qualcuno sa ciò che fa e sa ciò che dice non ha bisogno di molte sovrastrutture per far valere i propri valori, per far emergere le cose davvero importanti. 

Qual è il vostro segreto? Cosa serve a delle giovani ragazze come voi per realizzare il proprio sogno? Per diventare imprenditrici? 

  1. hai bisogno di trovare una persona che crede veramente in te. Mario De Iuliis aveva la certezza che noi ce l’avremmo fatta. Una fiducia cieca che ci ha dato un boost di energia potentissima;
  2. avere un “due”, un partner di vita o di business che crede incondizionatamente in te  noi siamo questo l’una per l’altra;
  3. alleati di valore, persone vicine che ti stimano e ti supportano perché pensano che tutto “si possa fare”. 

Nella mia vita mi sono ritrovata a parlare (a partire dai miei professori) con gente che mi ripeteva: “tu non puoi fare come ti pare”. Allora quasi arresa alla cosa,  mi dicevo che sarei dovuta sottostare alle regole degli altri per tutta la vita. Poi però ho iniziato ad attrarre a me persone con un mindset diverso.  Alice, Mario, tantissimi dei nostri clienti, mi hanno fatto capire che in realtà le regole le potevo decidere io, che non era vero che non potevo fare come mi pareva  – mi racconta Serena. 

All’inizio si sbaglia, non può essere tutto perfetto immediatamente, l’importante è partire, lanciarsi provare, perché prima si sbaglia e prima si impara… e non è una frase fatta, è proprio così che funziona: prima spara e poi mira! Mano a mano ti rendi conto che se anche se sbagli c’è sempre un modo per rimediare e per migliorare, piano piano aggiusti il tiro e sei sempre più motivata e perseguire i tuoi scopi – prosegue Alice. 

Da dove vengono tutta la vostra energia e la vostra forza? 

Dal nostro purpose (scopo più grande), l’insieme dei nostri valori che è ciò che ci guida nel buio. Per noi il mondo va cambiato, e cambiarlo è possibile. Per noi il mondo va preservato e pensiamo che sia molto più facile di quanto si creda. Per noi il potenziale umano va fatto fiorire e riteniamo che sia possibile vivere una vita felice, in linea con le proprie inclinazioni e talenti. Noi vogliamo lasciare in piedi un mondo migliore, più ricco, più sostenibile, più sano, più pregno di senso, valori e significato. 

Noi generazione presente possiamo realizzare i nostri sogni senza compromettere la realizzazione dei sogni delle generazioni future. Se tu che leggi hai a cuore di quello che sarà, un domani, la società per i tuoi figli e di tutto quello che esisterà dopo di te, compreso il tuo nome, allora devi prenderti la responsabilità di costruire un futuro migliore: con Prosperah hai la strada spianata. Noi aiutiamo le imprese proprio a fare questo! 

Tu che tipo eredità vuoi lasciare in questo mondo? 

È arrivato il momento di chiederselo! 

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Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

One thought on “Che tipo di eredità vuoi lasciare in questo mondo? ”

  1. ❤️“Noi andiamo dagli imprenditori in Converse, perché sappiamo che quello che facciamo ha un impatto che va molto al di là di un bel vestito e un tacco 12” VI STIMO, SORELLE 🤣 e anche la super autrice Claudia ovviamente!!

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