• BANNER-osmcoin.png
  • BANNER-utili-patrimonio.png
  • BANNER-mastermind.png
  • bella vita cinzia
  • osm artigiani piu utili
  • BANNER-imp.info-nuovo.png
  • guru jobs
  • BANNER-virtual-coac.png
  • medical
  • osmcoin promo
  • BANNER-time-management-nuovo.png
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobile-mastermind.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • banner medical mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • guru mobile
  • osmartigiani piu utili mobile

Cambia Prospettiva: il Giusto Mindset per Scegliere il proprio Destino e Vivere la propria Vita 

Cambia Prospettiva: il Giusto Mindset per Scegliere il proprio Destino e Vivere la propria Vita
Segui Claudia Bosi
( 9 Followers )
X

Segui Claudia Bosi

E-mail :*

Un’intervista a Barbara Delponte 

Il vero viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi.

Marcel Prout

Perché così tante persone hanno paura del cambiamento? Che cosa significa cambiare esattamente?

Sicuramente ti sarà capitato più volte nella tua vita di ritrovarti a un bivio. Ad un punto di svolta in cui hai dovuto fare scelte importanti. Scelte in cui non era prevista la possibilità di tornare indietro. Il respiro si è fatto affannoso, le gambe hanno iniziato a tremare e i dubbi a galoppare veloci negli infiniti spazi della tua mente. 

“Sarà la cosa giusta?” “E se poi dovessi pentirmene?” “Chissà cosa penseranno gli altri…”

Il “recinto” della mente 

Cambiare spesso non è così facile perché la mente gioca brutti scherzi. Come un freno a mano automatico resiste, ci consiglia di non rischiare, ci impone di conservare. Eppure il cambiamento fa parte della vita, o meglio, il cambiamento è vita.

Lo sa bene la nostra intervista di oggi, Barbara Delponte titolare di OSM Partner NOVARA, società di consulenza e formazione imprenditoriale, nonché autrice del libro “Cambia prospettiva… E ti viene da vivere. Il giusto mindset per scegliere il proprio destino e vivere la propria vita”.

Che cosa significa per te cambiare

Per me cambiare significa andare incontro alla propria libertà. Per essere più precisi, abbracciare il cambiamento significa fiorire, far sì che il proprio potenziale trovi spazio. 

Negli ultimi 10 anni posso dire di essere sbocciata davvero trovando il giusto terreno in cui le mie potenzialità possono esprimersi al meglio. Ho cambiato radicalmente la mia vita a partire dal 2014, quando a un certo punto ho deciso di cambiare lavoro. Ero amministratore unico dell’azienda di famiglia, un’azienda metalmeccanica. Qualcuno potrebbe pensare che io sia stata una pazza lasciare un’eredità così importante. Eppure io mi sentivo stretta, qualcosa non andava, non ero felice. 

Oggi che sono titolare di OSM Partner Novara e sono circondata da collaboratori e clienti che amo da morire, so di essere davvero me stessa. Mi sento sulla strada giusta, quella della libertà, in cui sono io a decidere i miei pensieri, padrona delle mie azioni e artefice dei miei risultati.

Quali sono le cose che spaventano di più riguardo i cambiamenti?

Non appena muoviamo i primi passi nel mondo la nostra mente viene riempita di alcuni concetti. Bisogna rimanere composte, fare le brave, non essere troppo dirette, non alzare la voce, andare a scuola, creare una famiglia, sposare il principe azzurro, ecc, ecc. 

Via via tutte queste cose concorrono alla creazione di quello che io chiamo nel mio libro un vero e proprio recinto. Una barriera mentale dalla quale spesso è difficile uscire, soprattutto quando ci troviamo di fronte a un bivio. 

Questo perché di fronte a una scelta siamo sole di fronte allo specchio. Ci chiediamo se ciò che vogliamo è davvero la cosa giusta, se è davvero ciò che ci rappresenta. Come se non sapessimo distinguere esattamente se i nostri desideri siano davvero nostri oppure il frutto di un qualche altro condizionamento. Eccolo il potere del recinto!

Abbiamo paura dell’ignoto, abbiamo paura di fallire, abbiamo paura del giudizio degli altri, abbiamo paura di rimanere sole. 

Come possiamo abbattere tutte queste paure? 

Esiste una parola magica: accorgersi

Dal mio punto di vista accorgersi è il verbo più importante di tutti. Quando ti accorgi passi da uno stato di inconsapevolezza uno stato di consapevolezza. Per fare un esempio banale, quando ti accorgi di avere freddo ti attivi per cercare una coperta o un maglione per coprirti e passare da uno stato di disagio è uno stato di benessere. 

La stessa cosa accade quando ci accorgiamo di avere fame o di avere sete. Non appena ce ne rendiamo conto ci attiviamo per procacciarci del cibo o dell’acqua da bere. Accorgersi dunque attiva all’azione, al miglioramento. Ci spinge verso il nostro benessere. 

Ma per riuscirci dobbiamo imparare ad ascoltarci per davvero.

“Accorgersi: un mantra per prendermi cura di me” 

Prese come siamo da tutte le cose che dobbiamo fare, spesso non ci accorgiamo nemmeno che esistiamo e così una cosa dopo l’altra prende il sopravvento su di noi, mentre ci lasciamo vivere anziché vivere sul serio.

Quando ti accorgi delle cose ti inizi a fare delle domande e a vedere un orizzonte di possibilità molto più ampio. Come sarebbe la mia vita se cambiassi lavoro? Come sarebbe la mia vita sì cambiassi città? Come sarebbe la mia vita se cambiassi abitudini?

Accorgersi è immaginare. 

È creare (a partire dalla propria mente) una nuova realtà. Già, perché la realtà altro non è che la manifestazione dei nostri pensieri e della nostra capacità di immaginare.

Che cosa senti di consigliare alle donne che in questo momento sono ad un bivio? 

Di imparare a bastarsi! 

Nel percorso verso il cambiamento a un certo punto ci ritroveremo sole. Quando decidi di modificare te stessa, o alcuni aspetti della tua vita, molti ti criticheranno. Molti si allontaneranno. Non saranno disposti ad accoglierti nella tua nuova forma. 

Il fatto è che nemmeno tu sarai disposta a rinunciare la tua libertà una volta fatto il primo passo. Quando ti diranno che sei diversa, che non ti riconoscono più perché sei troppo cambiata, tu dovrai imparare a sorridere e a dire: “grazie! Sono diversa sì, e meno male!”

Non si tratta di egoismo, egocentrismo, o presunzione, si tratta di un sano amore verso se stesse. Del coraggio di far valere la propria unicità. 

Fai brillare le tue difformità! 

Anche se all’inizio non sarà facile fare i conti con tutto questo, vedrai che a un certo punto stava talmente bene nei tuoi panni che tutto il mondo si allineerà al tuo sentire. Impara a guardarti in un modo diverso. Il mondo ci giudica quando non siamo omologate e allora io ti dico metti in luce tutte le caratteristiche di te che ti rendono difforme rispetto al resto e osservale nella loro bellezza. 

Dentro ognuna di noi c’è una piccola imprenditrice che ha solo bisogno di avere credito. A chi mi legge voglio dire: io ti darò credito! Crederò in te, nella tua idea, nel tuo nuovo percorso. Tu ce la farai! 

A volte basta qualcuno che ce le ricordi

Spesso serve solo accorgersi di quella piccola sognatrice che vive dentro ognuna di noi, quell’imprenditrice creativa, appassionata e rivoluzionaria che ha voglia di farsi sentire. Di dire al mondo: io esisto! 

Qualcuno diceva: la mente è come un paracadute… non funziona se non si apre! 

E allora abbattiamolo questo recinto! E ricordiamoci come si stava, la prima volta che abbiamo imparato a volare. 

ACCORGERSI, PRENDERE CONSAPEVOLEZZA, 

È IL PRIMO PASSO VERSO L’INFINITO

Su cosa vorresti che scrivessimo? Manda una mail a redazione@imprenditore.info per farcelo sapere”

Segui Claudia Bosi
( 9 Followers )
X

Segui Claudia Bosi

E-mail :*
Follow
( 0 Followers )
X

Follow

E-mail : *
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobile-mastermind.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • banner medical mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • guru mobile
  • osmartigiani piu utili mobile

Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Superare il divario di genere: realtà o utopia? Intervista a Francesca Cipriani
Impresa e Donna

Superare il divario di genere: realtà o utopia? 

Sono anni che si parla del divario di genere nel mondo del lavoro. Dal 2006 il World Economic Forum ha introdotto il Global Gender Gap Report, ossia un insieme di dati che fornisce un quadro del divario di genere in tutti i paesi del mondo.
Questo report si basa su criteri che analizzano le condizioni economiche, politiche, educative e di salute di uomini e donne del Pianeta, di cui poi ne fornisce una classifica. Questo sistema presenta dati utili, ma anche tanti limiti e punti critici. Non è però mio intento parlarne qui.
Ciò su cui vorrei porre l’attenzione in questo articolo è più che altro il concetto stesso di “divario di genere”. O per meglio dire di “divario” in generale…

Non vorrei pertanto polarizzare la discussione rispetto a “chi sta meglio” o “chi sta peggio”.
Quello che vorrei, è più che altro dare consistenza e voce ad alcune domande:
come possiamo agire (insieme, sia uomini che donne) affinché questo “divario” sia sempre meno impattante?
Come possiamo agire affinché emerga sempre di più la bellezza delle “differenze”, a scapito del “divario”?
E infine: è possibile cambiare le cose partendo da noi? O siamo inesorabilmente costretti ad aspettare l’intervento di qualcuno dall’alto?

Ho parlato di tutto questo con Francesca Cipriani, giovane professionista nel mondo della consulenza e della formazione imprenditoriale, ad oggi Operation Manager presso OSM Partner Trapani. La sua storia è emblematica e ci accompagna in questa riflessione.

Continua a leggere
Ogni tuo desiderio è un ordine: un’intervista a Manuela Toto
Impresa e Donna

Ogni tuo desiderio è un ordine: un’intervista a Manuela Toto 

e avessi di fronte a te un genio che ti dice: “Ogni tuo desiderio è un ordine”, tu che cosa gli chiederesti? 

In uno dei capitoli del suo libro C’era una volta…ma c’è ancora: viaggio in sé stessi attraverso le fiabe, Manuela Toto ci invita a riflettere sulla nostra capacità di desiderare. Una capacità squisitamente umana che ci distingue dal regno animale. Quest’ultimo è infatti animato esclusivamente dalla sfera dei bisogni e dell’istintualità, mentre per noi essere umani, le cose funzionano diversamente… 

Manuela Toto è autrice consulente familiare, coaching umanista, esperta dell’ascolto empatico, specialista nel trasmettere strategie efficaci per migliorare sé stessi. Fondatrice del metodo Fabulab e della community SouLab che ad oggi conta più di 200 iscritti.

Continua a leggere
La felicità non può aspettare: la storia della Military Coach Elisa Piccicuto
Impresa e Donna

La Felicità non può aspettare. La storia della Military Coach: Elisa Piccicuto 

Non posso. È difficile. È impossibile.
Non mi capiranno. Non mi ascolteranno. Non funzionerà.

Elisa Piccicuto aveva moltissime buone ragioni per pensarlo. Sapeva che il suo sogno sarebbe stato caratterizzato da tante resistenze, dubbi e pregiudizi.

Avrebbe potuto vivere una vita all’insegna della frustrazione e dei rimpianti, avrebbe potuto passare una vita lamentandosi delle ingiustizie e delle difficoltà.

Ma lei ha scelto un’altra strada. Quella dell’abilità, della forza e della libertà.

Elisa ad oggi è un’imprenditrice con un’attività in forte espansione. Una donna libera, che nel giro di 4 anni è riuscita ad uscire dall’operatività delegando tutto brillantemente, e che oggi vive la quotidianità che aveva sempre sognato.

Come ha fatto? Continua a leggere…

Continua a leggere