Il presidente Joe Biden ha annunciato la sua decisione di non candidarsi per la rielezione nel 2024. Alla base troviamo la necessità di concentrarsi sui suoi doveri presidenziali, sulle preoccupazioni che concernono la sua salute e, come sottolineato da alleati e oppositori, sulle difficoltà relative alla sua avanzata età.
Questa mossa senza precedenti ha sconvolto il panorama politico americano e mondiale. Ma quali saranno le dirette implicazioni di questa scelta?
Democratici alla Ricerca di un Nuovo Leader
Come primo passo i democratici dovranno rintracciare e promuovere un nuovo candidato, qualcuno capace di farsi ben volere dal popolo americano, generare consensi nel partito democratico e tenere testa all’avanzata repubblicana, rinforzata nell’ultimo mese da un Donald Trump sempre più agguerrito.
Tra i potenziali successori si considerano figure come il governatore della California Gavin Newsom, il senatore Bernie Sanders e ovviamente l’attuale vicepresidente Kamala Harris (sebbene la sua popolarità non sia uniforme tra gli elettori democratici).
Quello che preoccupa è la velocità con la quale si dovrà riadattare una campagna elettorale per far fronte alla gara più attesa d’America .
La decisione di Biden potrebbe infatti influenzare negativamente l’entusiasmo degli elettori democratici. Senza un candidato forte e sostenuto aumenta il rischio di avere una bassa affluenza alle urne.
Ma cosa ha comportato questa scelta sullo scenario globale?
Tanto per iniziare la transizione politica negli Stati Uniti potrebbe creare un periodo di incertezza globale. Il divario tra democratici e repubblicani sembra davvero profondo e sembra presentare due scenari completamente diversi. Un ritorno di Trump potrebbe infatti sconvolgere gli equilibri mondiali, aumentare un distacco tra USA ed Europa o magari diminuire l’afflusso di sostegni economici a guerre indirette.
C’è da vedere poi cosa Biden porterà avanti, adesso, come politica presidenziale prima di lasciare la Casa Bianca. Indubbiamente l’incertezza politica statunitense arriva fino in Europa, dove gli indici in borsa che dipendono dalle decisioni americane potrebbero scivolare al ribasso.



