L’interconnessione tra “Mete ed Automotivazione” nel contesto di “Bible to Business” rivela una prospettiva intrigante sulla relazione tra gli obiettivi imprenditoriali e la motivazione spirituale.
Esploriamo come il delineare mete chiare e alimentare una robusta automotivazione siano elementi fondamentali nel percorso imprenditoriale. Questo tema offre l’opportunità di analizzare come l’integrazione di tali elementi, ispirata dai princìpi biblici, possa plasmare un approccio etico e pragmatico nel perseguire il successo aziendale. Un’indagine approfondita sulla connessione essenziale tra le aspirazioni imprenditoriali e la spinta motivazionale, nel contesto di una visione imprenditoriale guidata dalla spiritualità.
Ne parliamo con Brunella Velasquez, relatrice di The Bible Company e manager dell’associazione “Imprenditore Non Sei Solo”, che coniuga la sua profonda fede con il mondo degli affari in modo unico.
Se sei un imprenditore desideroso di scoprire come i principi biblici possono illuminare il tuo percorso imprenditoriale, questa intervista con Brunella Velasquez è un’opportunità imperdibile. Attraverso la sua esperienza e il suo ruolo chiave presso “Imprenditore Non Sei Solo”, Brunella offre non solo insight pratici ma anche una prospettiva unica su come la fede può diventare un catalizzatore per il successo imprenditoriale. Preparati a essere ispirato e guidato in questo viaggio di riflessione e crescita.
Brunella, potresti condividere con noi un momento significativo in cui hai applicato i princìpi biblici, in particolare il versetto Ebrei 12:1-2, per trovare la motivazione necessaria nelle sfide imprenditoriali?
“Perciò, anche noi, poiché siamo circondati da una così grande nube di testimoni, deposta ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede, il quale, in vista della gioia che gli era posta innanzi, ha sopportato la croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.”
Vorrei mettere l’attenzione sulla frase “corriamo con perseveranza la gara proposta”.
Leggendo questo, mi immagino una persona che si trova in una pista di atletica leggera, dove corre, corre, corre; con lo sguardo avanti, concentrato nel voler raggiungere la linea di arrivo.
Un po’ come nella vita imprenditoriale, si va avanti cercando di imparare, di crescere, di creare; si corre e si corre tanto. E lo si può fare mantenendo lo sguardo in basso attenti a superare gli ostacoli che si trovano lungo la strada, oppure si può correre avendo lo sguardo in alto verso la linea di arrivo: la meta.
Attraverso questo versetto, Dio mi mostra e mi sprona a fare due cose:
Gareggiare correndo “leggero” senza pesi dietro le spalle, bensì liberando “ogni peso” su di Lui. Mantenere lo sguardo fisso in Lui, corro sicura verso la meta.
Per chi fa impresa, sa che ci saranno molti ostacoli da superare lungo la strada e che i pesi da portare sulle spalle saranno tanti. Ma la Bibbia insegna che c’è un modo per correre giorno dopo giorno in modo più leggero, affidandosi a Dio e lasciando a Lui ogni peso.
Un imprenditore cosa può imparare da questo?
Senza una meta chiara, la tua attenzione sarà concentrata nei problemi quotidiani, rischiando di perdere il grande sogno che ti ha portato a creare la tua azienda.
Se senti di aver perso la bussola, fermati e svuota il tuo zaino. Lavora sulle tue mete e metti a fuoco la linea di arrivo.
Il Proverbio 29:18 sottolinea l’importanza della visione. In che modo hai sviluppato e mantenuto la tua visione imprenditoriale, tenendo conto degli insegnamenti biblici e quali benefici hai riscontrato in questo percorso?
“Quando mancano le visioni, il popolo è sbandato; ma beato è chi osserva la legge.”
Ogni anno riguardo le mie mete e ogni mese, grazie alla programmazione, lavoro per centrare nuovamente quello che faccio con quello che mi ero fissata di ottenere.
È un lavoro costante, perché le distrazioni sono tante.
Come la Bibbia mi aiuta in questo e come riprendo la visione?
Riguardando quello che Dio mi insegna sulla Bibbia, riprendo la mia linea guida: i miei valori.
“Beato chi osserva la legge” è un’esortazione a rivedere quali sono le regole da seguire.
In questo versetto:
“Gesù gli disse: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».”
Matteo 22:37-40
Avere una linea guida è un aiuto fondamentale soprattutto nei momenti di grande confusione. Per questo in azienda è molto importante avere delle policy; creare i mansionari e delle procedure per i vari reparti.
È importante ricordare che senza una direzione; le persone faranno fatica a seguirti.
Senza regole, è facile perdersi.
“Quando mancano le visioni, il popolo è sbandato..”
Condividi la visione della tua azienda con i tuoi collaboratori. Usa gli strumenti giusti che li aiutino a raggiungere tale obiettivo.
Visione = chiarezza dove si sta andando → team coeso
Sbandamento = deviazione e confusione in azienda
Matteo 7:7-8 ci incoraggia a chiedere, cercare e bussare, promettendo che chiunque chieda riceverà. Come hai integrato questa prospettiva nella tua gestione imprenditoriale e nella consulenza offerta presso “Imprenditore Non Sei Solo”?
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede, riceve; e chi cerca, trova; e a chi bussa, sarà aperto.”
Ci vuole molto coraggio nel chiedere quando si è in difficoltà. Questo versetto esorta alle persone a farlo.
Meditando in questo versetto, vedo come Dio esorta le persone a rivolgere l’attenzione a Lui chiedendo di AGIRE: “chiedete e …, cercate e .., bussate e ..”
Non a caso sono tutti verbi, chiedono di agire prima di ricevere.
Quindi, bisogna FARE.
Questo mi insegna che se mi trovo in difficoltà come prima cosa devo reagire, prima rendendomi conto che c’è qualcosa che non va; successivamente devo agire, quindi attivarmi per trovare delle soluzioni.
Come mai se c’è Dio e Lui conosce tutto, dovrei perdere tempo a chiedere?
Non è un caso che Dio ci esorti a chiedere, ad agire. Lui è Padre e vuole lavorare su ogni persona, insegnando ed esortando su come arrivare a trovare la soluzione: essendo proattivi.
Dall’altra parte, bisogna essere pronti a mettere in campo la FEDE.
Se chiedo questo e non ottengo una risposta, devo essere pronta nel accettare che alcune cose chieste saranno concesse, mentre altre no.
Infatti il problema nel chiedere sta che quando lo si fa, ci si aspetta di ricevere esattamente quello che uno vuole. Ma non sempre ciò che uno vuole è ciò che è giusto che abbia. Dio lo sa.
Il punto è che non tutti sono pronti ad accettare un NO come risposta.
In Imprenditore Non Sei Solo, aiutiamo gli imprenditori attraverso la formazione con un approccio di vicinanza, facendogli capire che non sono più soli, ma saranno accompagnati da un gruppo di persone che li seguiranno e li supporteranno durante il percorso verso un processo di restaurazione. A volte la persona non capisce, non è pronta a ricevere questo tipo di aiuto e pensa che per risolvere la sua situazione di difficoltà abbia bisogno di altro. In questi casi chiediamo di affidarsi a noi, cosa molto difficile, ma necessaria.
Non è semplice “chiedere” e se poi non ti danno quello che ti aspetti, ancora peggio.
Dio mi allena a chiedere, avendo la predisposizione di farlo con umiltà. Considerando che quello che io voglio, non è necessariamente quello che in fondo mi conviene. La fede, mi aiuta a capire e ad applicare la pazienza per riconoscere quale sia il giusto per me.
Questo versetto mi insegna che bisogna chiedere con umiltà accettando quello che Dio mi darà, senza rimanerci male. Lui conosce tutto, la sua guida è perfetta.
Conclusioni
Il confronto con Brunella Velasquez ci ha offerto un’ispirazione tangibile su come integrare i la saggezza biblica nel mondo degli affari. La lezione chiave che emerge è la necessità di unire la fede e l’azione, di perseverare con umiltà e fiducia, chiedendo e agendo secondo princìpi che vanno al di là delle semplici aspettative. L’integrazione di queste prospettive nella gestione imprenditoriale può plasmare un percorso di successo guidato da una connessione più profonda con la spiritualità.
Quindi, caro imprenditore, prendi queste riflessioni come un invito a definire le tue mete con chiarezza, ad alimentare la tua automotivazione con un’autentica fede e a perseverare con coraggio lungo il tuo cammino imprenditoriale. Sii ispirato dalla consapevolezza che, quando chiedi, cerchi e bussi, un mondo di opportunità si apre davanti a te.
Che questo viaggio di riflessione e crescita possa illuminare la tua strada imprenditoriale, portandoti verso mete straordinarie e una motivazione intrinseca che supera ogni sfida.
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