Essere un dentista e, al tempo stesso, un imprenditore capace di guidare una struttura con oltre 9.000 pazienti e un fatturato annuo di 2,2 milioni di euro richiede una visione chiara e una capacità straordinaria di bilanciare ambizioni personali e crescita del team. Ma che tipo di team occorre assemblare per avere una clinica capace di produrre questi risultati? Possiamo immaginare che sia un vero e proprio Best Place to Work.
Chi è il Dottor Daniele Beretta
Daniele Beretta è un medico, odontoiatra e formatore con una lunga esperienza nel settore. Socio fondatore della Clinica del Sorriso di Torreglia (PD), avviata nel 2006, ha saputo distinguersi per la sua capacità di unire qualità, innovazione e servizi integrati. Oltre a gestire la sua clinica, Daniele è tutor della Rete di Cliniche Odontoiatriche Aqua, una realtà che comprende sei cliniche in tutta Italia, con un team di oltre 180 dipendenti e un fatturato annuo di circa 15 milioni di euro. Dalla professione medica tradizionale all’imprenditoria, Daniele ha trasformato il suo percorso in un esempio di come le competenze professionali possano evolvere in una visione imprenditoriale di successo, mantenendo sempre i valori del medico al centro.

Uno degli obiettivi principali del dottor Beretta è stato infatti quello di costruire una struttura che potesse funzionare indipendentemente dalla sua presenza. Con un team qualificato e ben formato, oggi Daniele dedica solo tre mezze giornate alla settimana all’attività clinica, concentrando il resto del suo tempo su formazione, affiancamento e gestione strategica, mantenendo comunque un servizio di alta qualità.
Grazie ad una lunga chiacchierata, abbiamo esplorato e indagato sul suo approccio alla gestione delle persone, facendoci le sfide che ha superato e le strategie che lo rendono un punto di riferimento per il settore odontoiatrico.
Qual è stato, quindi, il lavoro svolto con il personale per creare un sistema così efficiente?
Possibilità di crescita rapida di guadagno e carriera
Un pilastro fondamentale della clinica è il piano di carriera, pensato sia per i dipendenti che per i collaboratori esterni. Il percorso parte dal tirocinio e può portare, nel tempo, fino alla possibilità di diventare socio. “Chi lavorerà con me almeno tre giorni alla settimana ed è disposto a saturare tutto il suo tempo presso la Clinica, diventerà parte integrante del team e, un giorno, potrà ereditare la struttura” spiega il Dottor Beretta. Questo approccio non solo premia l’impegno e la costanza, ma garantisce anche una continuità operativa basata su professionalità e competenza. Chi ha ambizione qui può fare molta strada.
Turnover
Nonostante le iniziali difficoltà nel trovare collaboratori qualificati, oggi il team è stabile. “Abbiamo vissuto un periodo di turnover elevato, ma ora siamo riusciti a costruire un gruppo solido e coeso”, racconta. Le uniche variazioni riguardano i collaboratori a partita IVA, che lavorano su più strutture e hanno ritmi più flessibili. Chi arriva in azienda si trova dunque accolto in un clima decisamente produttivo e vivace. Parlando infatti di clima…
Il clima in azienda
Il clima lavorativo all’interno della clinica è frutto di anni di lavoro e di un percorso personale del dottor Beretta. “Dieci anni fa, dopo un divorzio, ho dovuto ripartire da zero. È stato un momento di grandi tensioni, ma mi ha insegnato a gestire meglio gli alti e bassi della vita e del lavoro”. Oggi il team beneficia di un ambiente caratterizzato da fiducia, collaborazione e rispetto, pur affrontando periodi impegnativi come capita in ogni contesto sfidante e ad alto valore aggiunto.
La caratteristica peculiare
La clinica del dottor Beretta si distingue per alcuni valori chiave: costanza, disciplina e resistenza emotiva. Questi principi non solo guidano il lavoro quotidiano, ma sono anche il cuore del percorso formativo offerto a ogni collaboratore. “L’etica deve guidare ogni scelta”, sottolinea Beretta. “Davanti all’evidenza di comportamenti scorretti o persone negative, è importante mantenere una posizione neutra per preservare la propria integrità mentale ed etica”.
Questa filosofia si è tradotta nel tempo in un approccio alla gestione del team che promuove la crescita personale e professionale di tutti i membri, considerandola parte integrante della carriera e non un plus esclusivo.
Cosa rende questa realtà diversa dalle altre?
A questa domanda il dottore replica con un inaspettato “Me lo sono chiesto spesso”, sintomo comunque di un’estrema genuinità. “Forse è la mia capacità di mantenere lo sguardo fisso sulle mete, anche nei momenti difficili”. Per lui, infatti, fare l’imprenditore non è solo un lavoro, ma un modo di essere.
Si tratta di assumersi responsabilità e di creare un impatto positivo nella vita dei pazienti e dei collaboratori. Aggiunge successivamente: “Arrivi a un punto in cui ti rendi conto che la remunerazione del lavoro non è economica ma emotiva: aiutare gli altri. Dal paziente al collaboratore, tutto è sotto la tua responsabilità. E questo dà un senso più grande al lavoro che facciamo ogni giorno”.
Quali sono i consigli per gli altri imprenditori?
Alla fine della nostra chiacchierata, il dottor Beretta offre alcuni consigli preziosi per chi desidera costruire un’azienda di successo:
1. Circondarsi di persone positive. “Siamo la media delle cinque persone che frequentiamo di più”, per dirla chiaramente. È fondamentale scegliere con cura le persone da cui farsi influenzare, sia a livello personale che professionale.
2. Investire nella formazione. Per Beretta, la formazione è la chiave per superare gli ostacoli e mantenere il focus sulle mete aziendali, citando alla fine: “Non basta apprendere, bisogna farlo da chi ha esperienza diretta e concreta”.
3. Essere resiliente. “Le difficoltà sono e saranno all’ordine del giorno: fa parte del gioco! Questo non significa che il nostro atteggiamento debba cambiare, anzi! Spesso è proprio la persistenza nel seguire un certo modo di fare, di agire e di pensare che porta risultato. Chi mai potrebbe ottenere grandi risultati se mollasse dopo il primo intoppo? L’etica e la tua energia personale sono tutto, tutela entrambe!”



