La professione di assicuratore richiede coraggio, visione strategica e la capacità di costruire relazioni umane solide.
Vittorio Gabetta, assicuratore di successo e autore del libro: ASSICURATORE DI SUCCESSO: Azioni pratiche per agenti di assicurazione per rivoluzionare la professione e portare la propria agenzia nel futuro, condivide in questa intervista le sue strategie vincenti per trasformare un’agenzia assicurativa in un’impresa orientata al futuro.
Leggendola, potrai trovare ispirazione nelle esperienze di Vittorio: dalle sfide nel costruire un team coeso, all’importanza di rimanere fedeli ai propri valori, fino al coraggio di affrontare il cambiamento con determinazione.
Vittorio, ci racconti da dove è iniziata la tua avventura come assicuratore?
La mia storia inizia nel 1995, quando ho mosso i primi passi in una piccola agenzia chiamata La Previdente. All’epoca, eravamo solo io e una collaboratrice, ma dentro di me c’era già una visione chiara: trasformare quella piccola realtà in qualcosa di grande. Nel tempo, La Previdente è diventata Milano Assicurazioni e poi parte del gruppo Fondiaria, fino a circa dieci anni fa, quando con il mio socio Giuseppe abbiamo deciso di unire diverse agenzie e creare Unilodi. È stato un salto nel vuoto, ma sapevamo che con coraggio e una visione strategica potevamo costruire qualcosa di straordinario.
Qual è stata la sfida più grande durante la creazione di Unilodi?
Quando si passa da gestire una piccola agenzia a un’organizzazione più grande, si entra in un mondo completamente nuovo. La gestione di un team ampio non è solo una questione operativa, ma richiede capacità di leadership e comprensione delle persone. È in quel momento che ci siamo affidati a OSM e al consulente Moreno, che ci ha aiutati a utilizzare strumenti come l’High Profile per valorizzare il potenziale dei collaboratori. Questo ci ha permesso di creare un team coeso e allineato alla nostra visione.
Spesso mi piace fare questa domanda agli assicuratori: “Consiglieresti questa professione ai tuoi figli?”
Se la risposta è no, c’è qualcosa che non va. Credo che solo chi ama profondamente questa professione possa trasmetterne il valore e contribuire al cambiamento positivo del settore.
Io ho sempre cercato di vedere il cambiamento come un’opportunità, non come una minaccia. Le liberalizzazioni, le polizze online e l’ingresso diretto delle compagnie sono stati momenti di grande sfida, ma anche di crescita. Ciò che distingue un assicuratore è la relazione umana. La tecnologia può semplificare molte cose, ma non potrà mai sostituire l’empatia e la fiducia che si creano nel rapporto diretto con il cliente.
Qual è stato il momento più significativo della tua carriera?
Ricordo un momento cruciale, quello che chiamo “bruciare le navi”. Un giorno mi sono trovato davanti a una grande decisione. Ero un agente in una piccola agenzia che funzionava molto bene. La direzione mi propose di esportare il mio modello vincente in una grande agenzia. Galvanizzato dall’opportunità, accettai. Ma mi ritrovai in una situazione professionale imbarazzante, una delle due volte in cui ho dovuto ricominciare da zero. Ero circondato da persone che non condividevano i miei valori, né il mio scopo. Avevo chiaro dove volevo arrivare, ma mi mancava un sistema per incanalare le mie intuizioni e trasformarle in azione.
Ero a un bivio: subire e rimanere fermo, o agire con coraggio. La mia ispirazione venne da un aneddoto che avevo letto su un condottiero che, sbarcato con i suoi uomini sulle coste del nemico, ordinò di bruciare le navi. Non ci sarebbe stata via di fuga: avrebbero vinto o non sarebbero tornati.
Così feci lo stesso. Chiamai i collaboratori di cui mi fidavo e chiesi loro se fossero pronti a “bruciare le navi” con me, a mettere tutto in gioco per costruire insieme qualcosa di grande. La loro risposta fu un sì pieno di generosità. Non si trattava solo del mio sogno, ma anche del loro. Insieme abbiamo raggiunto obiettivi che da soli non avremmo mai immaginato.
Uno di loro, Mario, è stato con me per 27 anni. Ha vissuto ogni tappa: la piccola agenzia, le difficoltà della grande, la nostra evoluzione. È andato in pensione a 80 anni, felice di aver raggiunto i suoi obiettivi e quelli della sua famiglia. Mario sarà sempre nel mio cuore come simbolo di ciò che possiamo costruire con le persone giuste accanto.
Se non avessi avuto il coraggio di muovermi, di circondarmi di chi condivideva i miei valori, probabilmente non sarei qui oggi. L’immobilismo avrebbe prosciugato le mie energie e soffocato i miei sogni.
La lezione? Non accontentarti. Non fare compromessi che tradiscono i tuoi valori. Trova persone che condividano la tua visione e cammina con loro verso la tua meta. Spesso il primo passo è il più difficile, ma è anche quello che cambia tutto.
Nel tuo libro parli di “Cinque Pilastri dell’Evoluzione Agenziale”. Ce li anticipi?
Certo, ma vi consiglio comunque di leggere il libro per approfondirli! I pilastri sono:
- Relazioni Umane Forti: La vera differenza non sta nei prodotti, ma nella qualità delle relazioni.
- Visione a Lungo Termine: È fondamentale pensare al futuro e prepararsi già oggi.
- Valori Prima del Profitto: I valori sono la base di un successo sostenibile.
- Coraggio di Cambiare: Non temere il cambiamento, affrontalo con determinazione.
- Formazione Continua: Investire in sé stessi e nel team è essenziale per restare competitivi.
Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere agli assicuratori con il tuo libro?
Smettetela di parlare solo di polizze, parlate di persone. Il valore di questa professione sta nel costruire relazioni profonde e significative, non nel competere sui prezzi. Voglio che gli assicuratori ritrovino l’orgoglio del loro lavoro e capiscano che possono davvero fare la differenza nella vita dei loro clienti e collaboratori.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Il mio obiettivo è preparare la mia agenzia per i prossimi 15 anni, investendo nelle persone e nella formazione. Voglio continuare a creare valore, ispirare altri assicuratori e dimostrare che con visione e passione si può fare la differenza in questo settore.



