Ascoltare è la chiave che spesso manca nella scuola di oggi, dove gli insegnanti, presi dalla pressione di rispettare il programma didattico, rischiano di dimenticare che hanno di fronte degli esseri umani, con emozioni, difficoltà e bisogni unici. La realtà è che, solo ascoltando davvero i ragazzi, possiamo andare oltre la semplice trasmissione di conoscenze e rispondere alle loro esigenze autentiche.
Ne parliamo con Sarah Masci, insegnante che ha partecipato al percorso Teacher Life Skills di OSM EDU, un’esperienza che ha trasformato il suo approccio educativo.
Se sei un educatore o semplicemente appassionato di innovazione didattica, l’intervista di Sarah ti offrirà uno spunto prezioso su come ascoltare i ragazzi possa fare la differenza nella crescita e nelle relazioni educative. Scopri come l’ascolto autentico può portare a un cambiamento profondo sia nel modo di insegnare che nel modo di connettersi con gli studenti.
Come sei entrata in contatto con OSM EDU?
Sono entrata in contatto con OSM EDU grazie a Facebook: mi hanno chiamato, abbiamo fatto due chiacchiere al telefono e in realtà ero già abbastanza convinta, perché da tempo cercavo un corso che mi stimolasse davvero. Volevo qualcosa che andasse oltre i classici percorsi di innovazione didattica fine a sé stessa, come quelli proposti dalle piattaforme ministeriali più conosciute.
Ho seguito tutta la Teacher Life Skill Academy di Bologna del 2024, dove ci avevano già presentato le possibilità di collaborazione. Ci avevano chiesto di esprimere una “desiderata”, cioè se fossimo interessati a saperne di più e a entrare in contatto con loro. Ho compilato il format e poi ho fatto il primo colloquio con Corrado Troiano e Luca d’Ovidio, durante il quale ci hanno proposto un percorso di startup a luglio 2024.
Mi interessava molto, quindi ho accettato e ho iniziato il mio percorso con loro da lì.
Che tipo di approccio di insegnamento usi e perché?
L’approccio che utilizzo non riguarda solo il rapporto tra docente e studenti, ma anche il contesto più ampio in cui si sviluppa l’insegnamento. Cercavo proprio qualcosa che andasse oltre la didattica tradizionale, e l’ho trovato in OSM EDU.
La scuola statale oggi è in forte crisi, soprattutto a livello di comunicazione. C’è una frammentazione evidente: i ragazzi, sia piccoli che adolescenti, viaggiano su frequenze completamente diverse rispetto ai docenti. E anche tra gli insegnanti stessi c’è una distanza generazionale e di mentalità: alcuni sono molto giovani, altri più anziani, e poi c’è chi rappresenta quello che potremmo chiamare “lo zoccolo duro” del sistema scolastico.
OSM EDU mi ha aiutato a ritrovare un equilibrio. Mi ha dato la conferma che il mio modo di comunicare con i ragazzi funzionava davvero e che dovevo continuare su quella strada. Inoltre, mi ha dato strumenti per trasmettere questa consapevolezza anche ai miei colleghi in modo motivante, un termine che ho imparato a conoscere bene grazie a OSM EDU. Questo è stato il vero cambiamento nel mio approccio all’insegnamento.
Quali sono quelli che consideri i tuoi strumenti del successo con i ragazzi?
Gli strumenti che considero fondamentali per avere successo con i ragazzi si basano su un principio chiave che OSM EDU mi ha aiutato a rafforzare: l’ascolto autentico.
Ho imparato a ricordarmi che, così come io arrivo a scuola con i miei pensieri e le mie preoccupazioni, anche i ragazzi portano con sé il loro mondo, fatto di emozioni, esperienze e difficoltà. Per questo, il nostro ruolo di educatori non è mettere al centro la didattica, ma mettere al centro i ragazzi.
Questa consapevolezza l’ho sempre avuta dentro di me, ma a volte, come un muscolo che, se non allenato, si indebolisce, può capitare di dimenticarlo. OSM EDU mi ha aiutato a rimetterlo a fuoco e a darmi la chiave di lettura giusta per non perdere di vista l’essenziale: far crescere i ragazzi, anche quando questo significa rallentare il programma per fare scelte educative più profonde e consapevoli.
Se potessi condividere un solo messaggio molto importante, quale sarebbe?
Se potessi condividere un solo messaggio importante, sarebbe questo: ascoltarsi e ascoltare gli altri, sempre.
Grazie a questo percorso, ho capito quanto sia fondamentale fermarsi, dare spazio a sé stessi e agli altri, senza correre dietro al “fare” a tutti i costi. Solo quando siamo davvero in ascolto possiamo incontrare realtà come OSM EDU, cogliere nuove opportunità e crescere, sia a livello personale che professionale.



