BANNER-utili-patrimonio.png
banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png

“Ascoltare il proprio corpo: Integrare un percorso olistico alle cure tradizionali” – Sabrina Belhor

In questa rubrica abbiamo spesso ripetuto come ogni sintomo sia un messaggio, un segnale che qualcosa non va. Viene da sé che, se ignoriamo questi messaggi, il corpo può arrivare a bloccarci, costringendoci a prestare attenzione. Questo concetto richiama l’idea che “il corpo non mente mai”, come già affermato in altri articoli. Un dolore alla spalla, ad esempio, potrebbe non essere dovuto a un trauma fisico, ma a dinamiche difficili da gestire nel lavoro, dunque a cause più sottili e meno evidenti di un incidente.

Quali altri approcci abbiamo quindi per affrontare e gestire questo tipo di difficoltà? Abbiamo scelto di parlarne con Sabrina Belhor (foto che segue), consulente olistica che opera nel siciliano.

In particolare, Sabrina è una professionista che si occupa di benessere olistico, specializzata nel trattare l’individuo nella sua totalità, considerando mente, corpo, emozioni e spirito. Il suo approccio si concentra, come accennato, sulla comprensione delle cause dei sintomi e sul rapporto tra mente e corpo.

La ricerca delle cause oltre il sintomo

A differenza della medicina tradizionale, che spesso si concentra sul trattamento del sintomo, l’approccio olistico sperimentato e utilizzato da Sabrina mira a comprendere la causa profonda del problema. “Perché ho questo dolore/blocco?” è la domanda fondamentale che dovremmo porci, una domanda spesso assente nella nostra cultura. La chiave per la guarigione sembra dunque essere la ricerca delle vere cause, siano esse fisiche, emotive o legate allo stile di vita.

Il punto è che, talvolta, le cause possono anche essere esterne, come potrebbe essere un virus, un influenza, un incidente o cose simili; potremmo infatti scoprire che il motivo di un nostro scompenso fisico si trova proprio in un forte scossone emotivo il quale si tramuta in stress, che poi si accumula proprio lì dove si sviluppa una reazione fisica.

Ma come poter identificare le vere cause di un disequilibrio?

L’Importanza dell’ascolto e dell’Amor proprio

Ascoltare se stessi è l’unico modo per poter realmente comprendere quale sia la natura del nostro malessere.Spesso, a causa della nostra educazione, impariamo a ignorare i segnali del nostro corpo (o addirittura alcune emozioni e pensieri) e a trascurare desideri, bisogni e intimi pensieri. Ecco che occorre avere un po’ di amor proprio, cioè dare importanza anche a queste cose che, negli anni, impariamo a sotterrare con un tappeto di scuse e perbenismo.

Questo significa implicitamente comprendere come ci si sente, dare ascolto alle proprie emozioni, ai propri pensieri, entrambe concause di un possibile disagio.

I trattamenti di Sabrina infatti favoriscono questa introspezione, si traducono in un rifugio sicuro nel quale il paziente può permettersi, schermato da anni di educazione fuorviante, di ascoltarsi e capire cosa davvero non gli fa bene o lo sta turbando (se una situazione pericolosa, una paura o un pensiero specifico).

E una volta fatto, il processo di guarigione porta oltretutto ad una maggiore capacità di donare agli altri, creando un circolo virtuoso. “Se io sto bene, infatti, posso occuparmi anche del prossimo”, conclude Sabrina con una ferma logica. L’ascolto diventa allora una grande difesa: da una parte permette di alleggerirci, dando attenzione finalmente a quella parte di noi spesso trascurata, dall’altra ci permette anche di leggere meglio il prossimo, di comprenderne meglio le necessità e andargli anche incontro.

La responsabilità della guarigione

Riassumendo, quindi, tutto questo ci invita a guardare dentro di noi, ad ascoltare il nostro corpo e ad assumerci la responsabilità del nostro benessere, senza delegarlo sempre ad una frettolosa medicina (spesso assunta senza il consiglio di un medico, quasi in modo sbrigativo). Serve essere responsabili, capaci cioè di rispondere del proprio corpo, delle proprie emozioni e dei pensieri, anche quelli che la ferrea educazione ci hanno intimato di sotterrare e non esprimere.

Un punto chiave nel discorso di Sabrina è proprio la responsabilità personale nel processo di guarigione. “Noi abbiamo tutte le capacità di guarirci se ci trattiamo bene e ci prendiamo cura di noi, ma ciò non esclude l’utilizzo di una cura più diretta laddove occorra“. È un approccio integrativo, non esclusivo. Il benessere olistico può aiutare, per l’appunto, solo chi si assume la responsabilità di affrontare se stesso, di ammettere cosa non va, di spiegarselo, riconoscerlo e scegliere di cambiarlo. È questa la vera responsabilità.

“La guarigione non è un evento magico o istantaneo, ma un percorso che richiede coraggio, impegno e, soprattutto, la volontà di ascoltare e comprendere i messaggi del nostro corpo”.

Il paziente è il protagonista della sua guarigione, non un delegato al medico o al farmaco, ecco perché non basterebbe tamponare il sintomo e poi dimenticarsene: dietro quel sintomo c’è un messaggio ben preciso da ascoltare mentre si provvede a stare meglio.

L’approccio e la seduta con un consulente olistico non sono solo una tecnica o un bel momento di relax, ma una vera e propria filosofia di vita che non si accontenta di un benessere superficiale, ma che guida verso una guarigione completa e duratura, proprio grazie al riconoscimento delle cause che generano un malessere.

Per farlo Sabrina utilizza tecniche come la digitopressione per sciogliere i blocchi di tensione – i quali generano spesso disagi, dolori e molte altre reazioni fisiche – e favorire il ripristino dell’equilibrio.

È importante spiegare però che questo approccio non esclude l’uso di aiuti esterni quando necessario, come nel caso di malattie o stati di salute non ottimali. L’obiettivo infatti è integrare diversi approcci per risolvere un problema, non sostituirsi alla medicina tradizionale! Il fine ultimo è sempre la guarigione dell’individuo, il che può essere meglio raggiunto sia da un trattamento dei sintomi (medicina tradizionale) che da una ricerca più profonda che permetta anche di indagare, laddove ci siano, cause più profonde (approccio olistico).

Una ricerca delle cause di un disagio o un approccio olistico non è quindi una sostituzione della cura del sintomo, bensì un validissimo alleato.

Se desideri entrare in contatto con Sabrina visita i suoi social o prenota qui un consulto gratuito.

banner-mobile-imp.info-nuovo.png
Avatar photo

Francesco Iavarone

Francesco Iavarone è un autore Pugliese che da anni lavora con le parole. Scrittore, Articolista e Copywriter. La passione per la ricerca e la scrittura nascono sui banchi di scuola per poi diventare una vocazione vera e propria. Dottore in fisica, ama studiare, indagare e scrivere di temi di nicchia, scrivendo con l’intento di far emergere la verità dai fatti presentati e investigati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ambiente
Spiritual Business

Alti e bassi dell’umore: l’ambiente può cambiare il modo in cui stiamo

L’ambiente che frequentiamo, le persone con cui lavoriamo e il modo in cui veniamo trattati possono influenzare profondamente il nostro stato d’animo.

Per un imprenditore questo aspetto è ancora più evidente.

Continua a leggere
tono emozionale
Spiritual Business

Come mantenere il tono emozionale sempre alto e perché è l’abilità più importante da avere

Parlare di tono emozionale significa parlare, prima di tutto, del modo in cui stiamo dentro le nostre giornate. Perché è importante per gli imprenditori?

Continua a leggere
talento
Spiritual Business

Pensare in grande e raggiungere i propri obiettivi: Oltre il talento – con Luca Rigoldi

Dietro ogni vittoria c’è molto più del talento. Ci sono disciplina, sacrificio, capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e una visione chiara di dove si vuole arrivare. 

Ne parlo con Luca Rigoldi

Continua a leggere