Nel mondo dell’impresa, dove le sfide possono diventare opportunità, la storia di Claudia Bighellini, co-fondatrice e direttrice operativa di All Assistance, è un esempio straordinario di resilienza e visione. Partita da una situazione di difficoltà, Claudia ha saputo dar vita a un’impresa che non solo risolve problemi, ma offre soluzioni con un approccio umano e autentico, mettendo sempre al centro il valore delle persone.
Claudia condivide il suo percorso fatto di intuizioni, scelte coraggiose e una leadership capace di ispirare il team e fidelizzare i clienti. Una storia che dimostra come il cuore e la passione possano essere i motori principali per costruire un’impresa vincente.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Il mio percorso imprenditoriale è iniziato in un momento di grande incertezza. La ditta per cui lavoravo ha chiuso improvvisamente, lasciandomi senza un punto di riferimento. Tuttavia, io e i miei attuali soci abbiamo deciso di ripartire, perché conoscevamo bene il nostro lavoro e, soprattutto, sapevamo cosa migliorare. Conoscendo le criticità del settore, abbiamo avuto il coraggio di affrontare questa nuova avventura.
Io ho preso in mano la parte amministrativa, mentre i miei soci si sono occupati rispettivamente della parte tecnica e operativa. Successivamente, si è unito a noi un quarto socio, un avvocato, che ci ha aiutato a strutturare meglio l’organizzazione.
Abbiamo fondato All Assistance nel 2020, in piena pandemia. I primi sei mesi sono stati difficili, ma i risultati iniziali ci hanno dato la forza di continuare. Ci siamo concentrati sull’assistenza ai turisti in Italia, offrendo servizi come soccorso stradale, visite mediche e supporto in situazioni critiche. È stato un inizio intenso, ma il nostro impegno ci ha permesso di gettare basi solide per il futuro.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
La chiave del nostro successo è stata creare un ambiente positivo e accogliente per il nostro team. Ho sempre creduto che far sentire le persone apprezzate, supportate e parte di un progetto comune sia fondamentale. Questo approccio ha fatto la differenza: i nostri collaboratori si sentono parte di una famiglia e sono disposti a dare il massimo per l’azienda.
Inoltre, siamo rimasti fedeli alla nostra missione principale: aiutare le persone. Anche quando ci è stato proposto di diversificare il business con servizi che non rispecchiavano la nostra identità, abbiamo rifiutato. Il nostro focus è sempre stato sull’assistenza, e questa coerenza ci ha permesso di costruire una reputazione solida.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
La sfida più grande è stata personale. Due anni fa, ho perso mio marito dopo una lunga malattia. È stato un periodo difficilissimo, ma ho dovuto trovare la forza di andare avanti, sia nella vita personale che in quella professionale.
A livello aziendale, ho affrontato un cambiamento radicale: sono passata da occuparmi principalmente di amministrazione a gestire un team in crescita. Ho dovuto imparare a guidare le persone, a trasmettere i valori dell’azienda e a costruire una leadership basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
Quando siamo partiti, eravamo in due. Oggi siamo in venti. Ogni passo è stato una lezione di resilienza e adattamento, ma questo percorso mi ha permesso di crescere come persona e come imprenditrice.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori e alle imprenditrici che ci leggono, quale sarebbe?
Non mollate mai. Ascoltate il vostro cuore e la vostra intuizione: spesso sono quelle a indicarvi la strada giusta, anche quando tutto sembra remare contro.
Abbiate il coraggio di seguire le vostre idee e, se necessario, di dire no a chi cerca di imporvi una visione diversa dalla vostra. La determinazione e la capacità di credere in se stessi sono ciò che fa davvero la differenza. Ricordate che il successo non è solo nei risultati, ma anche nella soddisfazione di costruire qualcosa che rispecchia i vostri valori.



