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AD CARE verso lo Slow Dentistry: cura e benessere per pazienti e collaboratori

AD CARE

Fondata poco prima del periodo Covid, AD CARE è la seconda clinica del gruppo ed è riuscita a decollare nonostante le sfide iniziali. 

A differenza della clinica storica, la nuova sede adotta il concetto di “Slow Dentistry”, un approccio che privilegia tempi più lunghi e un’attenzione maggiore al paziente, rendendo ogni visita un’esperienza di cura e benessere.

Con uno staff di 10 dipendenti (di cui uno attualmente in maternità) e 8 collaboratori clinici, AD CARE si distingue per un’atmosfera familiare e intima, supportata da un’accoglienza calorosa già dalla reception. Questo ambiente amichevole è parte integrante della filosofia della clinica, che mira a coccolare i pazienti e farli sentire a proprio agio, senza la frenesia spesso associata agli studi dentistici.

Il nostro incontro di oggi con Kietty Bassi ci permetterà di approfondire come AD CARE sia riuscita a creare un luogo di lavoro eccezionale, mantenendo elevati standard di cura e attenzione al paziente, grazie ad un team affiatato e motivato. 

Perché secondo noi AD CARE è una Best Place To Work?

Ricordiamo i parametri di valutazione:

  1. Possibilità di crescita rapida di guadagno e carriera
  2. Bel clima
  3. Formazione offerta
  4. Caratteristiche specifiche distintive

Caratteristiche che rendono AD CARE una “Best Place To Work”

Turnover: La clinica AD CARE ruota attorno alla figura di riferimento del dottor Deliberato, che è stato con noi fin dal principio. Per supportare la sua leadership, abbiamo progressivamente ampliato il team con figure sia operative che cliniche. Per noi le persone vengono prima di qualsiasi altra cosa e cerchiamo sempre di andare incontro alle loro esigenze. Il dottor D’Agosto, ad esempio, inizialmente era titubante a lasciare il suo studio di famiglia per unirsi a noi, quindi abbiamo adottato un approccio graduale per il suo inserimento. Nei primi mesi, lavorava due giorni a settimana, poi siamo passati a tre giorni, fino ad arrivare a un impegno full-time dopo quattro mesi. Questo metodo ci ha permesso di rispettare i suoi desideri e garantire una transizione senza traumi. 

Clima: Il clima lavorativo in AD CARE è estremamente familiare. Ogni occasione è buona per festeggiare insieme: compleanni, onomastici e traguardi di fatturato sono sempre momenti di condivisione. Ogni venerdì sera ci riuniamo per un aperitivo e questo evento coinvolge tutte le cliniche del gruppo, creando un senso di comunità e appartenenza. Nonostante le dimensioni ridotte della nostra clinica, riusciamo a mantenere un’atmosfera intima e accogliente, dove ogni membro del team si sente valorizzato e parte integrante di una grande famiglia. Monitoriamo semestralmente la soddisfazione del personale tramite questionari anonimi, garantendo così un ambiente di lavoro positivo e motivante.

Stipendio: Quando un nuovo medico arriva da noi, inizia con compiti operativi di base e, nei primi tre mesi, impara a strutturare piani di cura completi. Se tutto va bene, diventa autonomo e passa a una retribuzione a percentuale. Questo sistema ci permette di offrire sicurezza economica iniziale e di incentivare le prestazioni. Monitoriamo attentamente i progressi dei nuovi medici per assicurarci che raggiungano la produzione necessaria per passare alla retribuzione a percentuale. Questo approccio ha funzionato bene, come dimostrato dal caso di un medico che, al terzo mese, aveva già raggiunto il 30% delle prestazioni eseguite, corrispondente alla sua retribuzione percentuale. In una clinica con un target alto, ma senza un flusso continuo di pazienti come nella nostra sede storica, questo metodo di crescita richiede attenzione e monitoraggio costante.

Formazione: La formazione in AD CARE è continua e mirata. I nuovi medici sono affiancati costantemente da colleghi senior, sia per l’operatività quotidiana che per la gestione dei piani di cura, che rappresentano la parte più complessa del lavoro. Il nostro area manager e il direttore vendite intervengono per colmare eventuali lacune, sia dal punto di vista operativo che commerciale. Monitoriamo vari indicatori, come il tasso di caduta del paziente, per individuare aree di miglioramento e intervenire con training specifici. Se un medico non riesce a fidelizzare i pazienti, ad esempio, il direttore vendite offre un supporto per migliorare l’approccio empatico e la capacità di coinvolgere i pazienti. Inoltre, offriamo un’accademia interna per le figure di responsabilità nei vari reparti. Questo sistema di affiancamento e formazione continua ci permette di mantenere elevati standard di qualità e di cura, garantendo allo stesso tempo un ambiente di lavoro stimolante e collaborativo.

Che cos’avete fatto in ambito HR che vi distingue da tutti gli altri? 

Ciò che rende unico il nostro approccio è la personalizzazione dei percorsi di crescita. Ogni dipendente non è visto come un numero, ma come una persona con ambizioni e aspirazioni uniche. Ascoltiamo attentamente le loro esigenze e creiamo piani di sviluppo su misura. Questo metodo ci permette di aiutare i nostri dipendenti a raggiungere i loro obiettivi professionali, garantendo al contempo che la clinica benefici delle loro competenze e dedizione.

Ad esempio, abbiamo recentemente inserito nel nostro team un’assistente alla poltrona brasiliana. In Brasile, lei è laureata in odontoiatria e ha lavorato come dentista, ma il riconoscimento della sua laurea in Italia è un processo lungo e complicato. L’abbiamo inserita come assistente alla poltrona, un ruolo in cui eccelle grazie alla sua esperienza e formazione. Le abbiamo promesso che, una volta ottenuto il riconoscimento del suo titolo in Italia, saremo i primi a sostenerla nel suo sogno di lavorare come odontoiatra nella nostra clinica. 

Questo impegno nei confronti dei dipendenti si riflette anche nel nostro sistema di retribuzione che è fortemente meritocratico. Offriamo incentivi basati sulle prestazioni, riconoscendo e premiando il duro lavoro e l’eccellenza. Questo approccio non solo motiva il personale a dare il massimo, ma riflette anche il nostro impegno a creare un ambiente di lavoro equo e gratificante. Tutti i dipendenti, indipendentemente dal loro ruolo, possono beneficiare di questo sistema di incentivi, che contribuisce a mantenere alta la motivazione e a promuovere una cultura aziendale positiva e produttiva.

In che modo ha impattato il clima aziendale in rapporto alla produttività dei membri del team e la crescita aziendale?

La personalizzazione dei percorsi di crescita e il sistema di incentivi basato sulle prestazioni hanno stimolato una maggiore produttività tra i membri del team. Ogni dipendente sa di essere valutato in base al proprio contributo effettivo, il che li motiva a dare il massimo in ogni compito e a perseguire continuamente l’eccellenza. 

Monitoriamo costantemente le statistiche per valutare i risultati individuali e di gruppo, assicurandoci che tutti abbiano l’opportunità di crescere e di essere ricompensati per il loro impegno.

Quali sono i tuoi consigli per gli altri imprenditori?

Ecco alcuni consigli basati sulla mia esperienza:

  1. Selezione per Attitudini oltre che Competenze: Utilizzare strumenti come il test  I-profile durante la selezione del personale può aggiungere un grande valore. Questo approccio non solo amplia il pool di candidati considerati, ma può anche portare alla scoperta di talenti che potrebbero essere stati trascurati basandosi solo sulle competenze tecniche. Dare opportunità a persone con attitudini positive e motivazione può migliorare significativamente la dinamica del team.
  2. Percorsi di inserimento e crescita personalizzati: Implementare percorsi di inserimento strutturati e personalizzati è fondamentale per favorire una transizione fluida dei nuovi membri del team. Questo non solo aiuta a integrarli rapidamente nel contesto aziendale, ma anche a definire chiaramente le loro opportunità di crescita all’interno dell’organizzazione. Comunicare fin da subito le prospettive di crescita può motivare i dipendenti a impegnarsi al massimo sin dall’inizio.
  3. Sistemi di incentivazione: L’introduzione di sistemi di incentivazione mirati può fare la differenza nella produttività e nel morale del team. Quando i dipendenti sono incentivati con obiettivi chiari e ricompense adeguate, sono più propensi a lavorare con impegno e a perseguire i risultati desiderati. Questi sistemi non solo rafforzano il legame tra il contributo individuale e il successo aziendale, ma possono anche stimolare la creatività e l’innovazione.
  4. Team Building e atmosfera aziendale: Investire nel team building e nel miglioramento dell’atmosfera aziendale può portare tanti benefici. Attività come gli aperitivi settimanali possono favorire la coesione di gruppo, migliorare le relazioni interpersonali e rafforzare lo spirito di squadra. Un clima aziendale positivo non solo rende il lavoro più piacevole per i dipendenti, ma può anche aumentare la collaborazione e l’efficienza operativa.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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