Accrescere il tuo business con TikTok – un’intervista a Andrea Claudia Marchetti

TikTok

Andrea Claudia Marchetti è una forza nel mondo digitale, una Content Creator con oltre cinque anni di esperienza che lavora al fianco di aziende e professionisti che vogliono superare i propri limiti. La sua passione per la comunicazione e il networking l’ha portata a fondare Content Boutique, un’agenzia specializzata nell’aiutare le imprese a sfruttare il potenziale di TikTok e dei video brevi.

Andrea, però, non si limita a insegnare tecniche, ma guida i suoi clienti a comunicare in modo unico, innovativo e visivamente bello. La sua missione è chiara: aiutare aziende e professionisti a comunicare in un modo nuovo, colorato e d’impatto, per costruire community forti e, di conseguenza, far crescere il business.

Attraverso la sua esperienza, Andrea dimostra che i social media non sono solo strumenti, ma veri e propri catalizzatori di connessioni e trasformazioni per chi sa come usarli.

In questo articolo Andrea ci racconterà come far crescere il proprio business attraverso l’uso degli Shorts Video, ovvero contenuti verticali brevi (max 60 secondi), capaci di catturare l’attenzione nei primi 1-3 secondi. Sono essenziali per la comunicazione sui social e il loro utilizzo, in particolare attraverso l’app TikTok, offre un’ottima opportunità per promuovere te e i tuoi prodotti a un pubblico sempre più ampio.

Andrea, puoi raccontarci un po’ del tuo percorso e come sei diventata un’esperta nella creazione di TikTok e Reels per il business?

Io in realtà ho iniziato il mio percorso come fotomodella. Gestivo i miei social network con lo scopo di cercare nuovi clienti nel mondo della moda. È stato lì che ho imparato a sfruttare al meglio questi canali per creare opportunità anche dal punto di vista lavorativo. 

Successivamente, ho deciso di cambiare strada e sono entrata nel settore automotive come hostess per un’azienda che vendeva auto esclusivamente tramite lead generation. Per chi non lo sapesse, la lead generation è il modo in cui un’azienda trova e raccoglie contatti di persone interessate ai suoi prodotti o servizi. Ad esempio, quando qualcuno lascia la sua email in cambio di uno sconto, diventa un lead (potenziale cliente). L’obiettivo è poi quello di trasformare questi contatti in clienti veri.

Quell’esperienza nell’automotive è stata fondamentale per me: ho fatto tanta gavetta e ho imparato moltissimo, soprattutto nel campo del marketing e, appunto, della lead generation. In quell’azienda, infatti, oltre a occuparmi del marketing online e offline e della comunicazione interna ed esterna, ero coinvolta nella realizzazione di dirette su YouTube e Facebook, realizzate da un videomaker professionista. Questo mi ha abituata a parlare davanti alla telecamera, cosa che in seguito mi è stata molto utile.

Quell’azienda mi ha insegnato molto, ma io ho sempre avuto il desiderio di costruire qualcosa di mio. Così, dopo un po’ di tempo, ho deciso di diventare freelance nel campo marketing e iniziare a seguire clienti al di fuori dell’azienda. Nel frattempo, avevo iniziato a studiare TikTok in profondità (l’algoritmo, i video, le strategie di crescita) e…indovina un po’? L’azienda del settore automotive per cui lavoravo è diventata il mio primo cliente da freelance! Questo è stato un grande vantaggio per me, perché si trattava di un’azienda importante e di grandi dimensioni. Il fatto che fosse mia cliente fin dall’inizio mi ha dato credibilità e mi ha aperto le porte per lavorare con altri grandi brand. 

Da lì, grazie al passaparola, ho cominciato a lavorare con diverse agenzie con cui avevo contatti. Con il tempo ho costruito una rete solida e ho iniziato a lavorare sempre più con TikTok e poi con i Reels di Instagram.

Guardando indietro, mi rendo conto di aver sacrificato molti momenti di spensieratezza e di “cazzeggio” tipici della mia età. Non ho mai avuto quella serenità mentale che permette di vivere tutto con leggerezza. Ma penso che questi sacrifici abbiano contribuito molto a costruire il percorso che mi ha portata dove sono oggi.

Che tipo di servizi offri alle aziende? Perché una persona dovrebbe rivolgersi a te?

Ci occupiamo della gestione dei social media per le aziende, con un focus particolare su TikTok e i Reels di Instagram. Un’azienda si rivolge a noi principalmente in due situazioni:

  • Quando vuole affidare la gestione del suo profilo TikTok o della sezione Reels di Instagram a professionisti che sanno come ottimizzare e valorizzare al massimo questi canali. 
  • Oltre alla gestione diretta, offriamo anche formazione per liberi professionisti o piccoli imprenditori che, per motivi di budget o per loro preferenze, scelgono di imparare a gestire autonomamente i propri social. In pratica, insegno loro esattamente ciò che facciamo in agenzia: strategie concrete per ottenere risultati anche in autonomia.

Questo approccio ci permette di soddisfare sia chi cerca un servizio completo sia chi preferisce imparare tutto da solo per poter agire in autonomia.

Quali sono i primi passi che un imprenditore dovrebbe fare per iniziare a creare contenuti su TikTok e Instagram Reels?

Molti imprenditori trascurano i social media perché i risultati non sono immediati, ma si manifestano nel tempo. Spesso l’imprenditore si rende conto della loro importanza solo quando nota i successi di un concorrente che, al contrario, ha già iniziato a promuoversi sui social in modo efficace da tempo. Questo ritardo, però, può far perdere grandi opportunità.

Ecco perché è importante avere una visione a lungo termine. Capisco che gli imprenditori siano spesso sopraffatti dalle tante attività, ma non dovrebbero mai sottovalutare il potenziale dei social media. TikTok, Instagram Reels e altri canali come questi sono una grandissima opportunità per ottenere visibilità e raggiungere tante persone. E la cosa bella è che bastano veramente poche azioni mirate per iniziare a costruire una presenza sui social.

I primi passi da compiere:

  1. Analisi del settore e degli obiettivi
    La prima cosa da fare è analizzare il proprio mercato e definire gli obiettivi della propria comunicazione. È importante capire chi è il pubblico di riferimento (o a chi ci si vuole rivolgere) e cosa si vuole ottenere: aumentare la brand awareness, generare contatti, promuovere un prodotto o servizio… Ogni settore e ogni azienda ha esigenze diverse, quindi è importante personalizzare la propria strategia rispetto a quella degli altri concorrenti.
  2. Pianificazione del contenuto
    La creazione di contenuti di qualità inizia ben prima della registrazione del video stesso! Devi dedicare tempo alla scrittura e alla pianificazione di ciò che vuoi comunicare nei video. Il contenuto non si improvvisa: si progetta con attenzione. Questo significa immaginare il messaggio, i temi da trattare e lo stile del video prima ancora di aprire la fotocamera.
  3. Organizzare il lavoro in fasi
    La produzione di contenuti richiede organizzazione. Un consiglio pratico è dedicare una giornata intera alla pianificazione: scrivere script e immaginare il flusso del video. In una seconda giornata, ci si può concentrare sulla registrazione dei video e successivamente sulla post-produzione.
  4. Essere autentici e coerenti
    La comunicazione su TikTok e Reels deve rispecchiare l’identità del brand o dell’imprenditore. Il pubblico apprezza l’autenticità, quindi è importante evitare di copiare semplicemente i concorrenti e trovare un proprio stile.

Come puoi ben capire, con un approccio ben pianificato, anche un imprenditore molto impegnato può ottenere grandi risultati tramite i social.

Quali sono le differenze principali tra TikTok e Instagram Reels e come dovrebbero influenzare la strategia di contenuto di un’azienda? 

TikTok e Instagram Reels possono sembrare simili per quanto riguarda argomenti, parole chiave, hashtag e format, ma ci sono differenze importanti che influenzano la strategia.

Quando noi creiamo una strategia per curare entrambi i social di una determinata azienda, partiamo da un’analisi dei contenuti e dividiamo il lavoro in modo mirato. Solitamente, prepariamo 30 contenuti:

  • 10 pensati specificamente per TikTok;
  • 10 neutri, ovvero adatti a entrambi i social, ma progettati per soddisfare il pubblico di TikTok (che è più esigente e difficile da “conquistare”):
  • 10 dedicati a Instagram, con un focus su estetica e ritmo.

Di base la differenza è che un contenuto creato per TikTok può funzionare anche su Instagram, ma non il contrario. Questo perché il pubblico di TikTok richiede video più dinamici, coinvolgenti e spesso divertenti, con uno stile semplice. Al contrario, su Instagram Reels il contenuto è generalmente più curato, minimalista e visivamente bello, con testi esteticamente accattivanti e un ritmo più lento.

Insomma, mentre TikTok premia spontaneità e intrattenimento, Instagram valorizza molto anche estetica e design. Nonostante ciò, è importante utilizzare entrambi i social network per avere più visibilità possibile, adattando la strategia alle caratteristiche specifiche di ogni piattaforma, senza escluderne nessuna.

Quali sono gli elementi che rendono un TikTok o un Reel efficace e coinvolgente?

Per creare un TikTok o un Reel efficace, tutto parte dalla struttura del video. L’elemento iniziale, il cosiddetto “hook” o gancio, è importante perché deve catturare l’attenzione fin dai primi secondi, sia visivamente che a livello di suono. Può essere un’immagine d’impatto, una frase forte, ma deve spingere lo spettatore a voler continuare a guardare. A questo hook deve seguire una sequenza chiara, con un’introduzione che fornisca un contesto, un corpo centrale che mantenga vivo l’interesse e una chiamata all’azione finale che inviti chi guarda il video ad interagire (per esempio mettendo un like, commentando o seguendo il profilo).

Lo scopo principale è quello di trattenere l’attenzione dell’utente il più a lungo possibile: più tempo lui passa sul video, maggiori sono le probabilità che il contenuto diventi virale. Per farlo, il video deve essere dinamico, senza momenti morti, con transizioni fluide e un ritmo che tenga alta l’energia.

Anche alcuni dettagli tecnici possono influenzare il video. La luce naturale, ad esempio, tende a essere più coinvolgente rispetto a quella artificiale, mentre l’uso di font e grafiche deve adattarsi alla piattaforma. Su TikTok, è sempre meglio utilizzare i font specifici che trovi direttamente su TikTok, perché gli utenti li trovano più familiari. Usare font esterni, come quelli di Instagram, può far perdere interesse al pubblico. Su Instagram, invece, c’è maggiore tolleranza, ma l’estetica rimane un elemento importante: i contenuti tendono a essere più curati, visivamente belli e con un ritmo più tranquillo rispetto a TikTok.

Insomma, un TikTok o un Reel efficace non si limita a essere ben fatto tecnicamente: deve emozionare, intrattenere e parlare il linguaggio del pubblico della piattaforma.

Quali errori comuni vedi fare dagli imprenditori quando iniziano a creare contenuti su queste piattaforme e come possono evitarli?

Uno degli errori più frequenti è creare video troppo banali, con ganci iniziali poco accattivanti, come ad esempio: “Adesso ti spiego come fare questa cosa”. Frasi del genere non attirano l’attenzione, anzi, rischiano di far scorrere subito il video. 

Un altro errore è sbagliare il livello di professionalità del contenuto: video troppo professionali o troppo amatoriali possono entrambi allontanare gli utenti. I video eccessivamente professionali possono sembrare freddi o chiaramente solo finalizzati alla vendita, il che porta gli utenti a diffidare e a smettere di guardare. Al contrario, contenuti troppo poco curati possono dare l’impressione di scarsa qualità o poca attenzione. Tutto ciò che è “troppo” non funziona.

Per evitare questi errori, è importante trovare un equilibrio. I video devono essere coinvolgenti, con una qualità visiva giusta, ma senza sembrare una pubblicità. Bisogna sempre ricordare che il pubblico è attento e selettivo: per avere successo devi capire cosa funziona per loro.

Puoi darci qualche consiglio pratico su come ideare e pianificare un calendario editoriale per TikTok e Reels?

Innanzitutto è utile suddividere in 3 categorie principali le diverse tipologie di contenuto, ognuna con uno scopo specifico:

Contenuti di attrazione:
Questi sono i video pensati per attirare un pubblico ampio e coinvolgerlo. Possono includere tutorial, contenuti interattivi, informazioni gratuite o video divertenti. L’obiettivo è creare valore immediato per l’utente, offrendogli qualcosa di utile o piacevole senza chiedere nulla in cambio.

Contenuti di fidelizzazione:
In questa categoria rientrano i video che aiutano a costruire un legame con il pubblico. Ad esempio, puoi parlare di un problema comune al tuo target, spiegare qual è la soluzione, ma lasciare intendere che la soluzione completa è rappresentata dal tuo prodotto o servizio. Questo stimola l’interesse.

Contenuti di conversione:
Questi sono i video promozionali veri e propri, in cui presenti direttamente il tuo prodotto o servizio, mostrando come può risolvere un problema specifico o migliorare la vita del tuo pubblico.

Ogni video deve poi avere una chiamata all’azione chiara e coerente con il suo obiettivo. Per esempio, nei video di attrazione, puoi invitare gli utenti a interagire con frasi come “Commenta qui sotto se è capitato anche a te!”. Invece, nei video di conversione la chiamata all’azione potrebbe essere anche più diretta, come “Scopri di più visitando il link in bio”.

L’importante è che la pianificazione sia bilanciata e che alterni le 3 tipologie di contenuto in modo da mantenere il pubblico coinvolto, informato e pronto ad agire sempre.

Che consigli daresti a un imprenditore più grande e meno pratico di social media per iniziare a creare TikTok e reels in modo efficace per il loro business?

Il primo passo è lavorare sulla strategia. Bisogna iniziare analizzando cosa fanno i concorrenti e cosa già esiste sulla piattaforma nella propria nicchia di mercato. Questo studio serve a capire quali tipi di contenuti funzionano e quali no. È importante prendere spunto da ciò che funziona, ma rendere i contenuti unici, diversi, adattandoli alla personalità del brand e al prodotto o servizio che si offre. Creare video senza una strategia, senza aver osservato e imparato dalle dinamiche della piattaforma, porterà molto raramente risultati.

Dopodiché un imprenditore ha due opzioni principali:

  1. Imparare a gestire i social da sé: questa strada permette di avere il pieno controllo su come funzionano i contenuti e le dinamiche delle piattaforme. Una volta acquisita questa conoscenza, sarà più facile delegare la gestione a qualcun altro in futuro, senza rischiare di essere ingannati o serviti in modo sbagliato.
  2. Affidare tutto a un professionista o un’agenzia: se si dispone di un buon budget, è possibile delegare l’intero processo a esperti. In questo caso consiglio però di mantenere un ruolo attivo nella definizione della strategia. È utile infatti conoscere comunque le basi dei social media per poter valutare il lavoro della persona esterna che se ne occupa.

I video su TikTok e Reels, se fatti bene, sono uno strumento potentissimo per aumentare la visibilità e generare vendite. TikTok, in particolare, ha reso possibile una crescita organica pazzesca che prima era impensabile, offrendo l’opportunità di raggiungere nuove persone senza investimenti iniziali enormi.

Il mio consiglio è quello di partire con una chiara analisi e strategia, scegliere il metodo più adatto in base alle risorse disponibili e sfruttare al massimo le potenzialità di queste piattaforme.

I social media non sono solo una vetrina, ma un’opportunità straordinaria per raccontare la tua storia e connetterti con migliaia di persone giuste per il tuo business. Non aspettare di essere pronto, inizia ora: la crescita arriva quando scegli di metterti in gioco.

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