Patrizio Cappella ci apre le porte della sua ACB Autotrasporti per svelarci un progetto unico nel suo genere, che coinvolge le persone e va ben oltre la mera conduzione di trasporti e logistica.
In questa intervista, esploreremo il cuore pulsante di questa azienda di Suisio (BG) e scopriremo come stia plasmando il futuro dei suoi collaboratori attraverso un programma di formazione ambizioso.
Il cuore di questa iniziativa è l’aspirazione a trasferire le conoscenze vincenti che hanno reso ACB Autotrasporti ciò che è oggi. “La nostra missione principale è offrire a chi lo desidera l’opportunità di diventare imprenditori di successo nel settore trasporti”, ci racconta Cappella.
Ma cosa rende unico questo progetto?
“Abbiamo deciso di investire nelle persone, a spese nostre”, sottolinea Patrizio. “Siamo fermamente convinti del valore delle persone e crediamo che formare e sostenere i nostri collaboratori sia un investimento nel nostro futuro e nel loro.”
Il progetto non si limita alla formazione gratuita, ma include anche la possibilità per coloro che emergono come imprenditori di creare rendite passive. “Vogliamo garantire un guadagno sicuro non solo durante la loro fase lavorativa, ma anche quando vanno in pensione”, spiega Cappella. “Si tratta di costruire un futuro solido e duraturo per i nostri collaboratori.”
In un momento in cui molte aziende si concentrano esclusivamente sulla produttività e sugli utili, ACB Autotrasporti sta dimostrando che il successo può essere misurato anche dalla crescita e dal benessere delle persone che ne fanno parte. L’intervista completa con Patrizio Cappella ci svelerà ulteriori dettagli su questa visione avveniristica e sulle ragioni che rendono ACB Autotrasporti il uno dei migliori posti in cui lavorare.
Perché secondo noi è una Best Place To Work?
Ricordiamo i parametri di valutazione:
- Possibilità di crescita rapida di guadagno e carriera
- Bel clima
- Formazione offerta
- Caratteristiche specifiche distintive
Caratteristiche che rendono (AZIENDA) una “Best Place To Work”
Turnover: Nel contesto dell’ufficio, vantiamo un basso turnover, ma per quanto riguarda la categoria degli autisti, siamo testimoni di un aumento nella rotazione del personale. Oggi, la bilancia tra lavoro e vita privata è maggiormente presa in considerazione rispetto al passato, spingendo alcuni autisti a cercare opportunità lavorative che consentano loro di rientrare a casa ogni sera, anche a fronte di una retribuzione inferiore. D’altra parte, coloro che accettano di dedicarsi a un lavoro che implica permanenze più lunghe lontano da casa devono essere supportati da un compenso significativamente più elevato. Un sondaggio condotto qualche anno fa ha evidenziato come molti giovani percepiscono questa professione in relazione a tale dinamica.
Clima: Il nostro team è composto di persone con una fascia di età dai 20 anni ai 60 anni. Fare questo lavoro comporta un sacrificio importante. Oggi viviamo in un mondo molto accelerato e il numeroso traffico non aiuta. Mi ricordo che quando iniziai a guidare il camion 30 anni fa, il traffico lo vedevi alla mattina e dopo le 17.00 di sera. Oggi l’autista si trova in mezzo al casino tutti i giorni e quasi tutto il giorno inoltre deve riuscire a svolgere il suo lavoro prestando, giustamente, molta attenzione alla regolamentazione sul rispetto dell’orario di guida, di riposo e di impegno giornaliero/settimanale.
Io sono molto contento dei miei collaboratori per come svolgono il lavoro e sono anche consapevole del loro impegno nel gestire alcune problematiche che potrebbero improvvisamente insorgere nell’arco della giornata. Certo è che se l’autista dovesse trovarsi a gestire problematiche relative al suo lavoro, le stesse potrebbero procurare più stress a lui e di conseguenza al personale dell’ufficio che ha a che fare con lui.
Stipendio: Gli stipendi variano dai €.1.400 agli oltre €.3.000 /netti al mese a seconda della mansione/responsabilità che svolgono i collaboratori. Poi ci sono anche degli incentivi in base ai risultati.
Formazione: Il nostro approccio formativo si articola in una fase iniziale operativa, focalizzata sulla conduzione dei veicoli, seguendo il percorso che anch’io ho affrontato in passato. Questo percorso mi ha permesso di apprendere le sfide pratiche di questa professione, offrendomi l’opportunità di vivere direttamente le difficoltà connesse a questa mansione. Riteniamo che questa fase iniziale rivesta un’importanza cruciale, in quanto consente di comprendere appieno i pro e i contro del ruolo, fornendo al candidato le conoscenze e la sensibilità necessarie per affrontare le sfide quotidiane. Tale bagaglio di esperienze acquisite diventa poi fondamentale per trasmettere, in un secondo momento, tale conoscenza ai futuri dipendenti.
Dopo questa prima fase, la persona passerà in ufficio al fine di acquisire tutta la conoscenza di gestione tecnica e manageriale. Qui il candidato riceverà la formazione che ogni grande imprenditore dovrebbe sapere al fine di creare tanta ricchezza per se stesso e per chi lavorerà con lui.
Che cos’ ha fatto l’imprenditore che lo distingue da tutti gli altri

Attualmente, presso la nostra azienda, non solo offriamo la possibilità a chiunque abbia l’ambizione di intraprendere il percorso per diventare un imprenditore di successo, ma abbiamo anche varato una serie di iniziative che segnano un passo avanti nel supporto e nell’incoraggiamento dei nostri collaboratori.
In particolare, abbiamo introdotto la formazione OSM – Open Source Management in azienda, offrendo questa opportunità una volta al mese. Questo programma mira a fornire agli interessati le competenze e le conoscenze necessarie per eccellere nel mondo degli affari. Crediamo fortemente nell’investire nelle persone e nel coltivare un ambiente che favorisca la crescita e l’eccellenza.
Parallelamente, da quasi due anni, abbiamo implementato un sistema premiante che coinvolge tutti i collaboratori delle nostre aziende di trasporti.
Quali sono state secondo te le azioni di successo nel campo delle HR che ti hanno permesso di fare la differenza?
Le azioni di successo nel campo delle risorse umane che ritengo abbiano contribuito a fare la differenza sono incentrate sulla comprensione individuale e sulla fiducia nel potenziale di ciascun collaboratore. Capire chi si ha di fronte e avere una fede ancora più profonda nelle loro capacità rispetto a quanto loro credano in se stessi è stato fondamentale.
L’elemento cruciale è stato comprendere il bene intrinseco e le potenzialità di ogni individuo, lavorando attivamente sui loro punti di forza per guidarli verso il successo.
Alla base di queste azioni c’è l’intento sincero di volere il bene degli altri, di contribuire al loro sviluppo e successo. Certo, nel campo delle risorse umane non siamo maghi, e possono verificarsi errori, ma accettare e imparare da queste sfide è parte integrante della nostra professione.
In che modo ha impattato il clima aziendale in rapporto alla produttività dei membri del team e la crescita aziendale?
Quando si riesce a ispirare i membri del team a raggiungere il successo, si instaura un senso di responsabilità che spinge ognuno di loro a dedicarsi con impegno al proprio lavoro.
È una verità consolidata che persone motivate e soddisfatte nel loro lavoro tendano a essere più produttive e disponibili. Pertanto, creare un ambiente che sostenga il benessere dei dipendenti si rivela un elemento cruciale per il successo aziendale.
Tuttavia, è importante essere consapevoli delle difficoltà individuali che possono emergere. In caso di problematiche, è essenziale comprendere le motivazioni sottostanti e, se possibile, risolverle. Nel caso in cui la collaborazione non sia più sostenibile, creare un’opzione di uscita rispettosa può preservare l’equilibrio e la dinamica positiva dell’azienda.
Quali sono i tuoi consigli per gli altri imprenditori?
Come già sappiamo, le aziende sono fatte principalmente di persone quindi la tua capacità dovrà essere quella di comprendere come far crescere meglio loro per crescere meglio tu come azienda.
Il mondo del lavoro oggi è in continua evoluzione. Una volta, il lavoro veniva visto dalle persone come un qualcosa che doveva essere fatto obbligatoriamente perché era giusto così. Oggi, invece, i giovani hanno una visione del lavoro diversa. Non considerano più il lavoro come un obbligo, ma come un mezzo per raggiungere il successo personale, vedendo l’azienda come un ambiente in cui esprimere al meglio le proprie potenzialità.
Per supportare i dipendenti, è fondamentale investire nella formazione e, soprattutto, nel dare fiducia. Nelle mie aziende, abbiamo abolito la critica o il giudizio per gli errori, incoraggiando invece a considerarli come opportunità di apprendimento. L’aspetto cruciale è la definizione di piani di crescita personalizzati per i collaboratori, particolarmente apprezzati dai giovani. Condividere con loro progetti ambiziosi li coinvolge maggiormente, spingendoli a mettersi in gioco per crescere all’interno dell’azienda.
Da quando ho cominciato a studiare, quindi formarmi sulla corretta gestione delle persone, sono riuscito a comprendere come farli vincere delegando a loro maggiore responsabilità. Questo mi ha permesso di liberarmi sempre più da tutte quelle incombenze che prima gravavano solo su di me che poi mi costringevano a lavorare molte ore ma soprattutto a perdere continuamente la pazienza per il troppo stress.
Oggi, quindi, posso dire con certezza che più attenzione mettiamo nella gestione delle persone e più riusciamo a crescere con le nostre aziende.
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