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5 tecniche infallibili per farsi ascoltare dai figli 

Farsi ascoltare dai figli
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Farsi ascoltare dai figli può sembrare un compito veramente difficile, soprattutto in un’era piena di distrazioni che sembrano remare in una direzione esattamente opposta.

Per questo oggi ho deciso di parlarti delle 5 tecniche infallibili che ho messo in atto per ritrovare la giusta serenità anche a casa. 

Ma iniziamo subito con una “storia di ordinaria follia”.

Sono le 7 di mattina ed io sono sveglia da almeno un’ora per fare le cose senza fretta.

Vado in stanza a svegliare mia figlia, inizio dolcemente a chiamarla e a coccolarla per convincerla ad alzarsi. Niente da fare, alla fine sono costretta a disturbarla un po’ per farla riprendere dalla catalessi in cui sembra entrare solo quando c’è scuola (mentre nei weekend o per le vacanze magicamente all’alba è già fresca e scattante).

Un attimo dopo, non so come, sono già le 8.30 e come al solito siamo in ritardo per l’ingresso a scuola.

Dopo una mattinata passata a lavorare e fare altre 1000 cose, vado a prendere il mio angioletto e ricomincia la routine quotidiana.

Tra una minaccia, un rimprovero ed una risata provo a convincerla a fare quello che deve, oltre a quello che le piace. Ed è anche vero che trovo che le giornate siano così brevi e che lei non abbia molto tempo da dedicare al gioco come vorrebbe.

Insomma, la capisco anche.

Routine “pericolose” che andrebbero cambiate subito

La cosa che più mi fa ridere (e preoccupare allo stesso tempo) è l’effetto degli schermi su questi ragazzi.

Che sia un pc, un telefono o la televisione cambia poco. Diventano degli zombie imbambolati e ci manca poco per vederli sbavare. Sono come risucchiati in questo mondo che ruba il loro tempo e che trasforma noi genitori in delle mosche fastidiose da scacciare via con un “sì, sto finendo” o un “altri 5 minuti, ti prego”. 

Così la giornata spesso si trasforma in un tiro alla fune tra gli adulti, che finiscono per “stressare” i figli ripetendo loro in continuazione quello che devono fare e i ragazzi, che non ci sopportano più e sono costretti a lottare per avere più tempo da dedicare a ciò che amano fare.

Questo è quello che accade in milioni di famiglie occidentali, che lottano contro il tempo per incastrare il lavoro con lo studio e le varie attività dei figli.

Eppure ci sono dei piccoli trucchi che possiamo introdurre nella vita quotidiana e che possono aiutare chiunque a farsi ascoltare dai figli senza dover alzare la voce.

Vediamo subito di cosa si tratta.

5 tecniche infallibili per farsi ascoltare dai figli senza dover alzare la voce per forza

Checklist

Uno dei compiti più importanti di ogni genitore è quello di educare i propri figli, insegnando loro ad essere responsabili, rispettosi e autonomi. 

Ma quando i nostri figli non ci ascoltano, la reazione naturale potrebbe essere quella di alzare la voce (anche perché a livello inconsapevole magari risvegliano in noi sensazioni legate al nostro vissuto, come la frustrazione che a nostra volta abbiamo provato quando non ci siamo sentiti ascoltati).

Questa, però, non è sempre la soluzione migliore, e anzi, può spesso peggiorare la situazione. 

Ecco quindi 5 tecniche infallibili per farsi ascoltare dai figli in maniera naturale

  1. Fissa delle regole e non cambiare idea.

Magari pensi anche tu che tutti i figli vorrebbero un genitore amico, quello che dice sempre di sì e li lascia liberi di fare tutto ciò che desiderano. E, invece, ti sorprenderà sapere che anche le regole sono un modo con cui gli trasmettiamo un messaggio importante: che ci preoccupiamo per loro e che li amiamo. 

I ragazzi hanno bisogno di regole chiare e costanti per capire cosa ci aspettiamo. Quando le ricevono e capiscono le conseguenze del loro comportamento, sono più inclini a rispettare le regole. 

Ma è importante anche non cambiare idea continuamente, altrimenti  non faremo altro che confonderli. 

Se a questo aggiungiamo un atteggiamento scostante o sgarbato, magari dovuto a problemi nella quotidianità del lavoro o delle nostre relazioni, ecco che il rischio di spingerli verso una direzione contraria è molto vicino.

  1. Stabilisci insieme a tuo figlio degli obiettivi che siano realizzabili.

I ragazzi sono più motivati a seguire le regole quando sanno che c’è una ragione dietro di esse. Stabilisci degli obiettivi realistici con tuo figlio, in modo che possa capire perché è importante seguire determinati comportamenti. 

Ad esempio, se vuoi che tuo figlio smetta di guardare la televisione prima di fare i compiti, spiegagli che così avrà più tempo libero dopo aver finito i compiti.

  1. Insegnagli ad autoregolarsi

I bambini devono imparare ad autoregolarsi, ovvero a gestire le proprie emozioni e comportamenti. Ciò significa insegnare loro a riconoscere quando stanno esagerando o quando stanno facendo qualcosa di sbagliato, e ad agire di conseguenza. 

Ad esempio, se tuo figlio sta urlando o piangendo per qualcosa, fagli capire che è importante calmarsi prima di poter continuare a parlare.

  1. Conquista la fiducia di tuo figlio con l’amore ed il tempo di qualità

I bambini ascoltano più volentieri i genitori quando sanno che questi li amano e si preoccupano per loro. 

Dedica del tempo di qualità a tuo figlio, in cui potete fare attività insieme o semplicemente parlare di come va la giornata. In questo modo, tuo figlio si sentirà più sicuro e protetto, e sarà più incline ad ascoltarti.

  1. Impegnati nella crescita personale e spirituale

Medita, fai sport, mindfulness, reiki, 10 respiri profondi prima di arrabbiarti o qualsiasi cosa che ti aiuti a guardarti dentro e a capire da dove viene la tua rabbia. Impara a migliorare te stesso innanzitutto e vedrai che anche il rapporto con tuo figlio migliorerà in maniera naturale.

Farsi ascoltare dai figli: conclusioni

La vita frenetica ci porta a volte verso quella che può sembrare la via più semplice, come alzare la voce per farsi ascoltare dai figli.

In realtà questa scelta spesso non fa altro che peggiorare la situazione. Perché quando alzi il tono della voce o ti arrabbi, il messaggio che trasmetti a tuo figlio è ben diverso da quello che vorresti.

In quel momento potresti farlo sentire sbagliato, non amato, non capito e non accolto. Allo stesso tempo gli insegni che è normale perdere il controllo, non essere in grado di gestire ogni situazione con serenità e reagire in preda all’istinto.

Ed è proprio per questo che il lavoro che facciamo su di noi è così importante, perché ci insegna a gestire le emozioni. Così possiamo imparare a comunicare in modo più efficace con i nostri figli, senza dover alzare la voce.

Come educatori, imprenditori e collaboratori di valore sappiamo quanto è grande l’impatto che possiamo avere nelle vite degli altri. Allo stesso modo possiamo essere i genitori che i nostri figli meritano, quelli che li guidano verso un futuro più luminoso e sereno.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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